Se la memoria non mi inganna, avvenne che sul fini-re del mese di luglio, de l'anno Millecento uno, giunsi finalmente a Sinope, porto in terra di Anatolia appar-tenente a lo imperadore di Costantinopoli.
Ne li giorni che seguirono a la battaglia di Kasta-monu, mi ritrovai a vagar, solo e perso, fra le stranie-re lande, balzando di villaggio in villaggio. Sopravvissi grazie a le conquiste mie, donando piacer a pulzelle e vedove, imparando ad appr...
Riccardo Oliverio
Elvira
Storico Sentimentale
Bergamo una fredda mattina d'autunno del 1969, Elvira e Sebastiano si incontrano.
È l'alba di quell'Italia sessantottina in cui era forte il desiderio di cambiare, ma anche quello di conservare.
Tra loro si instaura, da subito, un profondo sentimento.
Lei è una ragazza impegnata politicamente, contrastata dalla sua ricca famiglia borghese.
Lui approva le sue idee, ama la musica, ma non quanto ami Elvira. E proprio mentre decidono di vivere in...
Arsenio Siani
Il segno della lupa
Giallo Storico
Dopo la battaglia.
Roma, 295 a C.
Quinto Fabio Rulliano osservava la porta Carmentalis. Aveva gli occhi pieni di lacrime mentre immaginava i suoi avi che la attraversavano per andare a combattere gli Etruschi nella battaglia del Cremera1. Lungo quel fiume i nemici di Veio avevano teso un'imboscata e più di trecento appartenenti alla sua stirpe furono massacrati. Da allora, la porta a Roma fu rinominata Scellerata, in ricordo del fun...
Mauro Zanetti
I fili del mondo
Storico
Quando nevicava lo faceva in maniera decisa, come per l'appunto avvenne in quel gennaio del 1657, così importante per la storia del piccolo paese trentino.
Nelle ultime dodici ore il paesaggio era mutato completamente e non si riconoscevano più nemmeno le strette vie del borgo che erano diventate un unico tappeto bianco. Nei campi erano sparite le stradine che collegavano gli orti alle abitazioni e anche molti steccati di confine erano sommersi...
Francesca Prandina
Come vento ribelle
Romanzo Storico
Me ne stavo immobile sotto la pioggia, incapace di reagire. Avevo appena ucciso un uomo.
O almeno così temevo.
Lo fissavo sgomenta, ma la giubba blu che mi ero sfilata per coprirlo me lo celava agli occhi e non potevo vedere se respirava ancora, né avevo voluto soffermarmi ad ascoltare il battito del suo cuore.
Le lacrime si confondevano con la pioggia che bagnava il mio viso. Come avevo potuto cacciarmi in un simile guaio?
Se fossi stata ...
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Dedicato a chi vuole sognare, dedicato
a chi crede in se stesso e vuole incantare
il mondo con le parole. Dedicato ai
ribelli e ai sognatori, dedicato a chi
non si arrende davanti a un rifiuto
e vuole continuare a dipingere la vita
con mille colori. Questo è il
luogo di tutti, un acro di terra sconsacrata,
dove ognuno può coltivare i propri
sogni, affinché si realizzino
e non abbiano padroni. Questo è
il luogo dei folli che vogliono cambiare
il mondo e ci riescono davvero, questa
è l'ultima speranza di chi vuole
nascere mille volte e non morire mai...