New York 1935.
Maio.
Un freddo insopportabile penetrava in profondità insinuandosi come un serpente nelle trame dei vestiti; eppure Maio avrebbe dovuto essere abituato alla rigidità degli inverni newyorkesi.
Gli angoli del Lower East Side erano un incrocio di gente solitaria con lo sguardo perso, coppie che camminavano spedite una accanto all'altra e gruppetti di giovani che scomparivano inghiottiti dalle porte dei club.
Poi c'erano i t...
Giuseppe Saglimbeni
Il barone di Palagonia
Romanzo Storico
Il Feudo.
Maggio 1906 ovvero L'ingresso al Feudo.
I. La morte di Mastro Carmelo
Erano trascorsi quindici giorni dalla morte di mastro Carmelo, morte improvvisa, subitanea, infarto aveva sentenziato il dottore. Concettina era ancora stordita, la sua mente si era fermata a quando un picciotto che lavorava con suo marito, era corso a casa sua e le aveva detto che il principale aveva avuto un sintomo mentre stavano impastando cimento e qua...
Eleonora Davide
Il Normanno
Romanzo Storico
Era un uomo molto intelligente ed era dotato di un'onestà mentale che riusciva a tradursi in ogni suo gesto, ma non per questo l'esercizio delle sue funzioni ne risultava impedito o limitato; la sua autorità invece in questo modo veniva natural-mente amplificata, riuscendo a procurargli la sti-ma di tutti. Non si può dire che fosse un osser-vante in fatto di religione, pur attenendosi a quel-lo che da un signore cristiano ci si aspettava. Ap-prez...
Daniela Vasarri
1938
Storico
Ho ancora paura. So benissimo di essere al sicuro adesso, ma non posso fare a meno di pensare a lui, al suo viso grinzoso, buono, rassicurante. Si sarà accartocciato in una smorfia di stupore, stringendo forse in un pugno qualche filo d'erba, cadendo e, con l'altra mano, cercando a vuoto un appiglio, quello cui aggrapparsi alla vita.
Tenace, caparbio, un puro che, avrebbe dovuto tenerne conto, non poteva scamparla.
Sono felice di non avere figl...
Renato Delfiol
Da Gerusalemme a Legnano
Storico
Una famiglia nel Medioevo.
Partimmo non senza aspri litigi in merito al diritto di guidare il drappello, che infine risolvemmo cavalcando affiancati. Ci seguivano Giovanni e un altro servo con il bagaglio e le armi.
Nostra madre pregava il marito di ritirare le sue maledizioni verso Azzone e di benedirci. Con le lacrime agli occhi per lo sforzo di superare il suo sdegno, nostro padre ci disse a bassa voce: - Figli miei, andate. Ambedue avet...
Home
Admin
Conc. Letterario
Magazine
Blog Autori
Biblioteca New
Biblioteca Gen.
Biblioteca Top
Autori
Recensioni
Inser. Estratti
@ contatti
Policy Privacy
Biblioteca di Writer Officina
Dedicato a chi vuole sognare, dedicato
a chi crede in se stesso e vuole incantare
il mondo con le parole. Dedicato ai
ribelli e ai sognatori, dedicato a chi
non si arrende davanti a un rifiuto
e vuole continuare a dipingere la vita
con mille colori. Questo è il
luogo di tutti, un acro di terra sconsacrata,
dove ognuno può coltivare i propri
sogni, affinché si realizzino
e non abbiano padroni. Questo è
il luogo dei folli che vogliono cambiare
il mondo e ci riescono davvero, questa
è l'ultima speranza di chi vuole
nascere mille volte e non morire mai...