Alberto – Roma, martedì 22 giugno 1976
Questa mattina, mi son svegliato, o bella ciao, bella ciao, bella ciao, ciao, ciao! Questa mattina, mi son svegliato e ho trovato l'invasor! O partigiano, portami via, o bella ciao, bella ciao, bella ciao, ciao, ciao...
È il 22 giugno 1976, mi sveglio e mi affaccio alla finestra. Un cinquino giallo decappottato sta fermo davanti alla sede della Fgci che è di fronte a casa mia. Al posto della cappotta e...
Michele Caiati
Acheni al Vento
Romanzo di Formazione
La dove dormono gli uccelli.
La signora Maddalena con un fiore tra i capelli faceva il mimo alle ragazze andaluse, per quanto il suo pensiero alquanto lo dissimulasse.
Quanto a Ninì aveva già i suoi pensieri per i pochi anni che aveva allora.
Che gioia! Che terrore! Sempre aveva avuto questa impressione quando spalancate le finestre si tuffava nell'aria aperta del mattino; eppoi sentiva un'indescrivibile arresto, una sospensione, un presagi...
Marcus Verity
Un Matrimonio di Convenienza
Romanzo Regency
La pioggia di novembre aveva la buona educazione di cadere sottile, quasi in punta di piedi, come se anche il cielo sopra Ashcombe avesse imparato a comportarsi in società. Margaret se ne stava ritta sul sagrato della piccola chiesa di Saint Aldric, il velo nero che le incorniciava un viso che troppi, in passato, avevano definito più severo che bello — gli zigomi alti, la mascella decisa, gli occhi di un grigio così scuro da sembrare quasi neri q...
Chiara Tessari
L'officina delle seconde possibilità
Romanzo di Formazione
Scuola: un passo verso il futuro
...«A giugno hai finito, Arben. Non ho più voglia di ripetertelo!».
Il colpo del pugno di Bajram sulla tavola di fòrmica fece saltare i cucchiaini dentro le tazze sporche di caffè turco. Non era un gesto di violenza, ma di definitiva, stanca chiusura. Arben fissò le mani di suo padre: erano grosse, le nocche segnate da cicatrici bianche e le unghie bordate dal nero perenne del cantiere. Erano le mani del suo f...
Marcus Verity
Il Ritratto Proibito
Romanzo Regency
Erano passati quasi cinque mesi da quel pomeriggio di giugno in cui la lettera era arrivata ad Ashworth Hall. L'estate era trascorsa senza che Charlotte avesse trovato il coraggio di rispondere. Aveva conservato quel foglio nel cassetto della propria scrivania, aprendolo più volte e richiudendolo ogni volta con la stessa inquietudine. Ora novembre aveva steso il suo velo freddo sui giardini di Ashworth Hall, e Charlotte aveva quasi convinto se st...
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Dedicato a chi vuole sognare, dedicato
a chi crede in se stesso e vuole incantare
il mondo con le parole. Dedicato ai
ribelli e ai sognatori, dedicato a chi
non si arrende davanti a un rifiuto
e vuole continuare a dipingere la vita
con mille colori. Questo è il
luogo di tutti, un acro di terra sconsacrata,
dove ognuno può coltivare i propri
sogni, affinché si realizzino
e non abbiano padroni. Questo è
il luogo dei folli che vogliono cambiare
il mondo e ci riescono davvero, questa
è l'ultima speranza di chi vuole
nascere mille volte e non morire mai...