Storia di un terremoto.
Nunzia.
Sento una voce d'uomo. Giovane, attaccata a due braccia nascoste nel buio. Sento puzza di distruzione, sento la gamba destra morta. Forse sono morta tutta, penso. E invece no. Le orecchie, almeno quelle, sono vive.
- Signora, mi chiamo Fausto... Signora, per favore, mi risponda! -
Rispondere non posso. Sbarro gli occhi, si riempiono di polvere. Bruciano, li sigillo con lo scatto rapido delle galline. ...
Barbara Ann Parker
Tre amiche e una folle vacanza
Narrativa
In quel caldo sabato di giugno il sole filtrava fra i grandi ombrelloni bianchi, illuminando i visi di due giovani donne comodamente sedute a un tavolino di uno dei più prestigiosi caffè all'aperto della loro città.
Arrivate all'appuntamento, puntuali come sempre, sapevano di dover aspettare che la ritardataria del gruppo le raggiungesse.
Il caldo non rallentava la loro intensa gestualità né le loro risate squillanti che attiravano la diverti...
Anna Pulinaro
Prigioniera di me stessa
Narrativa
Vi è mai capitato di svegliarvi in piena notte e iniziare a sentire rumori di ogni genere?
Bè, a me capita spesso, forse sarà per il mio vivere poco tranquillo, fatto sta che non riesco a darmi una spiegazione del perché ogni volta che mi trovo nella medesima situazione, il mio cuore sembra esplodermi dal petto; anzi detto tra noi credo che voglia scappare dal mio sterno perché prova la mia stessa fifa.
Intendiamoci, so che di notte tu...
Salvatore Scalisi
Le due panchine
Narrativa Contemporanea
L'uomo, alzatosi dal letto si dirige in bagno a farsi la doccia, dopodiché, vestitosi, entra in cucina.
- Buongiorno – dice la donna, una simpatica settantacinquenne, intenta a preparare la colazione.
- Buongiorno – risponde lui, sedendosi al tavolo. – Mi hai sentito alzare? –
- Già. Potevi rimanere a letto, se lo desideravi. –
- È più forte di me, lo sai, a una certa ora mi devo mettere in piedi, a prescindere dagli impegni. Non ho mai avuto...
Salvatore Scalisi
Lo strano caso dell'invisibile scomparso
Narrativa
Il cameriere poggia sul tavolo le due pietanze a base di pesce e si allontana dopo aver augurato buona cena ai clienti, intenti a sorseggiare del vino rosso.
- Ottimo! - dice l'uomo, sulla cinquantina, con indosso occhiali da vista, riferendosi alla bevanda.
- Sì, è veramente buono - replica il compagno di tavolo, quarantenne, capelli color castano chiaro, lunghi legati a coda di cavallo. - Il pesce presumo che non sia da meno. -
- Lo s...
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Dedicato a chi vuole sognare, dedicato
a chi crede in se stesso e vuole incantare
il mondo con le parole. Dedicato ai
ribelli e ai sognatori, dedicato a chi
non si arrende davanti a un rifiuto
e vuole continuare a dipingere la vita
con mille colori. Questo è il
luogo di tutti, un acro di terra sconsacrata,
dove ognuno può coltivare i propri
sogni, affinché si realizzino
e non abbiano padroni. Questo è
il luogo dei folli che vogliono cambiare
il mondo e ci riescono davvero, questa
è l'ultima speranza di chi vuole
nascere mille volte e non morire mai...