– Direttore, Direttore, venga subito, una cosa inaudita!
La governante aveva avuto l'ardire di chiamare direttamente il Direttore al suo numero diretto, senza passare dalla segretaria. “Deve senz'altro trattarsi di qualcosa d'eccezionale o, peggio, di grave”, pensò il direttore stupito dall'iniziativa in- consueta della governante.
– Che cosa c'è di così urgente, Mireille?
– Venga Direttore, la prego, deve vedere con i suoi occhi. Sono alla 55...
Alberto Mati
La pittrice di Rennes
Narrativa Contemporanea
Primo giorno. Lunedì 25 luglio 2022.
Quando devi scegliere se credere o meno, sei combattuto da forze opposte l'una non meno angosciosa dell'altra. Che dovevo pensare, adesso, di un Dio o della Natura o del Nulla, che donava al mondo un così prezioso bene come quella donna giovane, dolce e scombinata, che ancora mi doveva rivelare chissà quale segreto?
La nuvola bretone.
Acquistati i biglietti per un TGV per Parigi, in partenza tre gior...
Orietta Bosch
Tornerò a vedere il mare
Narrativa
Se Non conosco esattamente il motivo che mi ha spinto a scrivere questa storia, forse perché quando il protagonista me l'ha narrata mi sono sentita talmente toccata e immersa in essa che ho voluto condividerla in quanto pregna di importanti significati. Scrivendola per tutti voi, oggi, sono sicura, o almeno mi auguro, che possa trasmettere le stesse emozioni, la stessa magia che allora ha invaso il mio animo. È stato un certo Paracelso, scienziat...
Franco Alesci
L'oasi delle ambiguità
Narrativa Contemporanea
Il duello.
A casa dei miei genitori c'è una stanza particolare, destinata a galleria storica della famiglia. Alle pareti sono appesi i ritratti di chi, nella nostra genealogia, ha lasciato il segno secondo il criterio dell'onore e del coraggio. Mia madre, con il suo spirito ironico che ho pienamente ereditato, l'ha sempre chiamata la “galleria degli orrori”.
Le cornici custodiscono volti di uomini baffuti e barbuti, con sguardi severi e acc...
Orietta Bosch
Giulia, in fuga da sè stessa
Narrativa
Mi ricordo ancora il giorno della festa di laurea di Giulia, era bellissima, i suoi lunghi capelli biondi cadevano perfetti su quell'esile corpo che sembrava di una ragazzina, invece era diventata un medico farmacista con il massimo dei voti e la lode. Ricordo i suoi occhioni azzurri che trasparivano tutta la sua tristezza, invece che gioia per i risultati ottenuti. Quel mezzo sorriso che offriva a chi si complimentava con lei, sembrava forzato, ...
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Dedicato a chi vuole sognare, dedicato
a chi crede in se stesso e vuole incantare
il mondo con le parole. Dedicato ai
ribelli e ai sognatori, dedicato a chi
non si arrende davanti a un rifiuto
e vuole continuare a dipingere la vita
con mille colori. Questo è il
luogo di tutti, un acro di terra sconsacrata,
dove ognuno può coltivare i propri
sogni, affinché si realizzino
e non abbiano padroni. Questo è
il luogo dei folli che vogliono cambiare
il mondo e ci riescono davvero, questa
è l'ultima speranza di chi vuole
nascere mille volte e non morire mai...