3404 Romanzi di [] .: Writer Officina :.
 
Annalisa Scaglione
La partita va giocata Narrativa Contemporanea
Tre. Martedì. Batte incessante da due giorni. Nella testa di A. la voce di Marta è un tamtam di domande incalzanti; “che cosa faremo adesso?” colpi di tamburo sulla grondaia: gocce maledette che rimbombano “tu mi ami ancora, vero?” e non lasciano scampo. Non si può uscire, strade bloccate e nuovi allagamenti, dicono alla radio, linee telefoniche ancora interrotte. Un lampo di luce, improvviso, illumina a giorno la pila di piatti sporch...
Alessio Monni e Stefania Prati
Le Fiabe Horror di Corvelius: Raperonzolo Fiaba Horror
Raperonzolo si addentrò nella cittadina. Le strade erano deserte. Ma chi, come me, guarda bene può scorgere – sotto la luce fredda della luna – le impronte: strisciate marroni, grumi rappresi, schizzi come dita tremanti lungo i muri. Un filo di fumo si levava oltre i tetti, lento e denso. Lontano. Odorava di legna bruciata e di qualcosa di più dolciastro. Raperonzolo avanzò, i piedi scalzi sfioravano i ciottoli impolverati. Io la seguivo,...
Various Artists
Racconti Strani di un'Epoca fa Horror Soprannaturale
Il Racconto di un Uomo Morto di Willard E. Hawkins Il curioso racconto che segue è stato trovato tra i documenti del defunto Dr. John Pedric, noto investigatore del paranormale e autore di opere sull'occulto. Secondo alcuni indizi, sembra che sia stato ottenuto tramite scrittura automatica, come diverse delle sue pubblicazioni. Sfortunatamente, non ci sono registrazioni che confermino questa ipotesi, e nessuno dei medium o degli assistenti che...
Giuseppe Guerra
La cascata delle memorie Realismo Magico
Quel posto, all'apparenza molto spoglio ed umile, suscitava tanta curiosità in lei. C'erano fior fior di animali, le amate casette in legno che puntualmente lei notava dovunque si trovasse, larghe distese di verde: la natura sembrava incontaminata. Il silenzio poi, la faceva da padrone, non c'era quel caos di città che lei non tollerava minimamente. Si udiva soltanto il rumore del vento che iniziò a soffiare forte, rinfrescandoli. Non poté c...
Gioacchino Rosa Rosa
Foggiani Storico Umoristico
Chi siamo da dove veniamo e perchè non arriveremo mai. Vedi Napoli e poi muori, dice il proverbio. Io Napoli l'ho vista il 31 marzo del 1955, appena nato, e da buon napoletano scaramantico, non me la sono sentita di tentare la sorte: ho fatto mettere a mia madre in valigia il biberon, i pannolini, le bavette e le tutine e me ne sono andato. Non al nord, come tutti quelli che di lì a poco sarebbero saliti sui treni per Milano e per Torino. A es...
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Dedicato a chi vuole sognare, dedicato a chi crede in se stesso e vuole incantare il mondo con le parole. Dedicato ai ribelli e ai sognatori, dedicato a chi non si arrende davanti a un rifiuto e vuole continuare a dipingere la vita con mille colori. Questo è il luogo di tutti, un acro di terra sconsacrata, dove ognuno può coltivare i propri sogni, affinché si realizzino e non abbiano padroni. Questo è il luogo dei folli che vogliono cambiare il mondo e ci riescono davvero, questa è l'ultima speranza di chi vuole nascere mille volte e non morire mai...

Abel Wakaam