3174 Romanzi di [] .: Writer Officina :.
 
Marialuisa Moro
Claustrofobia Thriller
Le note della Sarabande di Händel inondavano il corpo e l'anima. Come sempre, davano la stura ai ricordi. Amava la musica per questo. Certa musica. Quella che gli suscitava un'estasi di piacere misto a sofferenza. Nostalgia, appunto. Dolore nel ricordo, come dice la parola. Si trovava in una stanza inondata di luce; sua madre lo sollevava tenendolo per la vita e lo faceva girare come una trottola. Lui rideva e si sentiva felice. Anche le...
Paolo Squillante
Dimensione Impero Fantascienza Storico
Era ancora stordito dai farmaci. Una lunga scia di bava gli colava dall'angolo destro della bocca fino al ginocchio. Non gli importava nulla di sporcarsi, tanto il camice verde che indossava non era il suo. Al momento non sapeva dove si trovasse. Era seduto su una comoda poltrona in pelle. I suoi occhi erano come appannati e l'udito coperto da un fastidioso ronzio. Cercava di mettere a fuoco sia la vista che i pensieri, ma non ci riusciva. Ent...
Raffaele Formisano
Il paradosso di Schrodinger Fantascienza
L'auto si mise in movimento, i due passeggeri erano di ottimo umore, il sole splendeva. La cappotta era tirata giù, la radio mandava in onda piacevoli brani di musica leggera, i lucenti capelli di Lisa ondeggiavano, mossi da un carezzevole soffio di vento. Il tragitto per casa non era brevissimo, ci voleva almeno un'ora. Ma poco dopo, si imbatterono in una interminabile coda di macchine. Donovan guardò nello specchietto retrovisore, per inquadrar...
Corrado Prever
Il riflesso della Chimera Narrativa Moderna
La scena si era allargata, si disperdeva in mezzo al vasto spazio lu-minoso del Musée d'Orsay. Passavo di sala in sala, mi facevo largo tra la gente che si accalcava davanti alle opere dei grandi maestri di Francia, cercando qualcosa che non sapevo ancora di dover trovare. Era domenica, avevo bisogno di restare solo, senza vedere nessuno, senza Séline, senza ascoltare Gilbert o Maryse. Non riuscivo a smettere di pensare a quel viso, Nicole era ...
Marco De Matteis
Il piano inclinato Narrativa
Era lei. Era il 2020. I nati negli anni del Ventesimo e Ventunesimo Secolo lo ricorderanno bene. L'Italia era bloccata in casa per la diffusione di un virus che aveva costretto la popolazione a evitare contatti umani, a mantenere le distanze di sicurezza interpersonali di almeno un metro, a indossare mascherine perché nell'aria circolavano i batteri provenienti da altrui salive o parti del corpo, a lavarsi ogni pochi minuti le mani, a non tocca...
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Dedicato a chi vuole sognare, dedicato a chi crede in se stesso e vuole incantare il mondo con le parole. Dedicato ai ribelli e ai sognatori, dedicato a chi non si arrende davanti a un rifiuto e vuole continuare a dipingere la vita con mille colori. Questo è il luogo di tutti, un acro di terra sconsacrata, dove ognuno può coltivare i propri sogni, affinché si realizzino e non abbiano padroni. Questo è il luogo dei folli che vogliono cambiare il mondo e ci riescono davvero, questa è l'ultima speranza di chi vuole nascere mille volte e non morire mai...

Abel Wakaam