Mia mamma mi diceva sempre che le cose accadono quando meno te l'aspetti. Che siano belle o brutte, anzi spesso sono belle perché servono ad accendere la luce quando l'ora si fa più buia.
Mia mamma si chiamava Gilda, come la diva di quel film che aveva fatto sognare milioni di spettatori.
Io non ho ereditato i capelli di mamma: sono bruna, con gli occhi neri fissi in una realtà che non so affrontare come vorrei. A dire il vero, di mia mamma no...
Silvia Iside
Le mele e il miele
Narrativa Generale
Una volta Cristina aveva detto che le piacevano le mele e il miele e Sally aveva deciso che anche lei amava entrambi.
Si erano viste per la primissima volta nell'aula magna del liceo di Sally a Crespole. Cristina era stata un'aspirante poetessa e quel giorno l'avevano invitata a leggere i propri componimenti. L'invito era partito da una professoressa che Sally giudicava un'insegnante ottima ma con un gusto alquanto dubbio in fatto di poesia.
L...
Emilio Masina
Non sai mai dove sei
Narrativa Psicologia
Terza seduta.
All'inizio della seduta Alberto aprì la valigetta che aveva portato allo studio e tirò fuori ciò che aveva sottratto alla madre e a una cugina più grande: gonna e camicetta, sciarpa di seta, reggipetto, le scarpe con i tacchi alti, una collana e un paio di orecchini. Dopo averli rapidamente indossati e acceso il piccolo mangiadischi cominciò a ballare armoniosamente al ritmo della sua canzone preferita. Assistetti a una metamorf...
Valerio Suster
Il Muro di Tufo
Narrativa Contemporanea
Una storia di amicizia, amore e scelte difficili tra infanzia, distanza e ritorno.
Mi ricordo ogni pietra. Non quella perfetta, lucida, ma le irregolari, quelle che si incastrano male e trattengono l'umidità. Nel 1990 i nostri genitori comprarono due case vicine, quasi attaccate, divise solo da un muro basso, screpolato, di tufo. Era una di quelle scelte che non sembrano scelte: la vita cambia senza che te ne accorga, e tu pensi che sia norma...
Francesca Erriu Di Tucci
Soli nella notte
Narrativa Moderna
Le date non dovrebbero avere poi tanta importanza. Soltanto numeri, messi lì a caso per ricordare: eventi, ricorrenze, arrivi e partenze. Come chiodi conficcati sui crocifissi nelle aule. Restano lì, se non li togli con la forza. Quanto lo colpiva la potenza della mente, la memoria selettiva delle cose. E lui di memoria ne aveva fin troppa, soprattutto se si parlava di numeri: dove c'erano numeri, lui non dimenticava. Ad esempio, ora stava pensan...
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Dedicato a chi vuole sognare, dedicato
a chi crede in se stesso e vuole incantare
il mondo con le parole. Dedicato ai
ribelli e ai sognatori, dedicato a chi
non si arrende davanti a un rifiuto
e vuole continuare a dipingere la vita
con mille colori. Questo è il
luogo di tutti, un acro di terra sconsacrata,
dove ognuno può coltivare i propri
sogni, affinché si realizzino
e non abbiano padroni. Questo è
il luogo dei folli che vogliono cambiare
il mondo e ci riescono davvero, questa
è l'ultima speranza di chi vuole
nascere mille volte e non morire mai...