Il castello dell'ambigua felicità
Narrativa Horror
Il giorno della partenza arrivò ed i ragazzi si trovarono qualche ora prima per pianificare gli ultimi dettagli. Si ritrovarono tutti a casa di Pietro, i cui genitori erano partiti anche loro qualche giorno prima per una vacanza e lui aveva la casa libera. Si fidavano del figlio e non gli avevano chiesto nulla sui suoi programmi, o forse Pietro non si era preoccupato di comunicarglieli, anche per la loro imminente partenza e di conseguenza per no...
Valerio Suster
Il Muro di Tufo
Narrativa Contemporanea
Una storia di amicizia, amore e scelte difficili tra infanzia, distanza e ritorno.
Mi ricordo ogni pietra. Non quella perfetta, lucida, ma le irregolari, quelle che si incastrano male e trattengono l'umidità. Nel 1990 i nostri genitori comprarono due case vicine, quasi attaccate, divise solo da un muro basso, screpolato, di tufo. Era una di quelle scelte che non sembrano scelte: la vita cambia senza che te ne accorga, e tu pensi che sia norma...
Francesca Erriu Di Tucci
Soli nella notte
Narrativa Moderna
Le date non dovrebbero avere poi tanta importanza. Soltanto numeri, messi lì a caso per ricordare: eventi, ricorrenze, arrivi e partenze. Come chiodi conficcati sui crocifissi nelle aule. Restano lì, se non li togli con la forza. Quanto lo colpiva la potenza della mente, la memoria selettiva delle cose. E lui di memoria ne aveva fin troppa, soprattutto se si parlava di numeri: dove c'erano numeri, lui non dimenticava. Ad esempio, ora stava pensan...
Giuseppe Pellegrino
L'Iniziazione
Narrativa sociale
“Io sono cio' che tu vorresti essere... tu sei cio' che io dovrei essere. La tua coscienza”.
Alfredo Sarti entrò nel suo ufficio come tutti i giorni. Quando raccolse da terra la lettera (passata attraverso la fessura in basso della porta d'ingresso) e l'aprì, leggendo la frase incisa a caratteri grandi e ritagliati da pagine di giornale, ebbe un sussulto. Era giunto prima del solito per portare avanti alcune pratiche che in mattinata avr...
Mauribo
Mio figlio Bolt!
Narrativa Autobiografico
Sono in casa, lo sguardo rivolto verso la porta finestra che si apre sul balcone.
Lì, un ulivo e un sempreverde danzano sotto la carezza irrequieta del vento.
Le loro foglie, come piccole mani, sussurrano segreti antichi.
Una goccia di pioggia mattutina scivola lenta da una foglia del sempreverde, lasciando una scia lucente sul pavimento: un piccolo, silenzioso ricordo del suo passaggio fugace.
Tengo le porte chiuse.
Fuori l'aria è ancora fr...
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Biblioteca di Writer Officina
Dedicato a chi vuole sognare, dedicato
a chi crede in se stesso e vuole incantare
il mondo con le parole. Dedicato ai
ribelli e ai sognatori, dedicato a chi
non si arrende davanti a un rifiuto
e vuole continuare a dipingere la vita
con mille colori. Questo è il
luogo di tutti, un acro di terra sconsacrata,
dove ognuno può coltivare i propri
sogni, affinché si realizzino
e non abbiano padroni. Questo è
il luogo dei folli che vogliono cambiare
il mondo e ci riescono davvero, questa
è l'ultima speranza di chi vuole
nascere mille volte e non morire mai...