3212 Romanzi di [] .: Writer Officina :.
 
Laura Gronchi
Risvegli Avventura Sentimentale
Il rombo attutito di un motore seguito dal tonfo di passi frettolosi la misero in allarme: eppure era stata attenta, non aveva acceso fuochi né lasciato tracce di cibo dietro di sé. Come riuscivano a trovarla sempre? Si costrinse a rialzarsi e riprese a correre nella boscaglia, i rami la sferzavano a ogni passo e il cuore le rimbombava nelle tempie. Procedeva alla cieca, come un cerbiatto smarrito che cercava di districarsi nel fitto sottobosco ...
Franco Filiberto
Non sono mai stato qui Giallo
Il giudice De Nittis è un uomo di grande esperienza, dedito alla sua professione e pacato nel modo di porgere. Alto e longilineo, ha una capigliatura scura leggermente imbiancata sulle tempie e due occhi neri e penetranti che mettono soggezione. Quando l'uomo fu introdotto nell'ufficio dalla sua segretaria, alzò lo sguardo dalla pratica che stava esaminando. «Prego, signor Boito, si accomodi.» Attese che il suo interlocutore si fosse seduto e ...
Barbara Nives Bigi
Compagna di viaggio Narrativa
La mattina successiva Valeria tornò a questa dimensione lentamente, rimase a occhi chiusi per parecchio tempo mentre assaporava il profumo caldo e muschiato della pelle di Carl. Godeva del piacere che le dava il petto villoso di lui sotto la guancia. Era perfettamente consapevole che lui stava vegliandola già da un po', sentiva la sua mano accarezzarle i capelli con dolcezza. Era una sensazione piacevole e non trovava il coraggio di aprire gli oc...
Savino Fiorella
L'Orabuca Romanzo
La campanella risuonò destandomi. Dovevo tornarmene in classe per farmi la mia maledetta sesta ora. Via dalla sala insegnanti! Obbligato. In classe! Anche se avrei dato qualsiasi cosa pur di andarmene via da lì. A saltellare nei campi. A pisciare beato nei fossi. Nei corridoi incrociavo gli insegnanti dagli sguardi tumefatti che liberati potevano uscirsene per quel giorno. Io ancora dovevo: Dai Francè, muoviti che è tardi... sempre con la te...
Teodoro Lorenzo
Rimpalli Memoir
Alle 17:28 del 4 maggio 1986 ho capito cosa significa essere felici; perché lo sono stato. Fino alle 17:30. Se quindi vi parlo della felicità so di poterlo fare con cognizione di causa. Darne una definizione è un'impresa ardua. Se scendessimo in strada e provassimo a chiedere a qualche passante: “Mi scusi signore, cos'è la felicità?”, superato lo sconcerto iniziale li vedremmo tutti annaspare scivolando senza appigli in vaghe e indefinite astra...
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Dedicato a chi vuole sognare, dedicato a chi crede in se stesso e vuole incantare il mondo con le parole. Dedicato ai ribelli e ai sognatori, dedicato a chi non si arrende davanti a un rifiuto e vuole continuare a dipingere la vita con mille colori. Questo è il luogo di tutti, un acro di terra sconsacrata, dove ognuno può coltivare i propri sogni, affinché si realizzino e non abbiano padroni. Questo è il luogo dei folli che vogliono cambiare il mondo e ci riescono davvero, questa è l'ultima speranza di chi vuole nascere mille volte e non morire mai...

Abel Wakaam