475 Romanzi di [narrativa] .: Writer Officina :.
 
Lisabetta Mugnai
È al peggio che non c'è mai fine Narrativa
La Bocca che morde. È difficile aprire la porta. “Accidenti! L'umidità deve avere gonfiato il legno e arrugginito un po' la serratura” dico ai miei figli. Non è possibile entrare, non è colpa mia penso con sollievo. Ma mio malgrado riprovo mettendoci più forza, tutta quella che ho, perché non mi piace la preoccupazione nei loro sguardi e nel mio stomaco. Tanto devo entrare prima o poi, vediamo al meno di risparmiare i soldi per il fabbro. E la...
Giuseppe Storti
Con orgoglio, da Scampia Narrativa
Storie di periferie esistenziali e di riscatto sociale. Periferie esistenziali. L'aria fredda del mattino sulla faccia, gli provocava- come sempre- un senso di estremo fastidio. Non sopportava il freddo. Ma lo doveva subire. Per ogni giorno dei suoi lunghi inverni. Certo, poi veniva la bella stagione, ma era ancora troppo lungo quell'inverno appena iniziato. Le giornate, poi, erano sempre uguali. Sveglia alle quattro. Sì, perché alle 5 già...
Antonella Sacco
La grande menzogna Narrativa
Una parola. Una sola. Verità. La grande menzogna. ('Un uomo', Romano Tancredi) Non così. Non era affatto così che aveva immaginato il suo futuro. Hank sospirò e posò con violenza il bicchiere appena asciugato sulla mensola, scaricando nel gesto la frustrazione di essere solo un cameriere tuttofare in quel vecchio bar in cui non aveva nessuna intenzione di restare ad ammuffire. Il problema era che la fortuna sembrava averlo cancellato ...
Giampiero Momi
Il capanno degli orrori Narrativa Thriller
La prima cosa che l'appuntato Ernesto La Torre scorse tra gli alti cespugli della pineta fu la carrozzella. Giaceva ribaltata al suolo defilata rispetto al luogo che la pattuglia stava ispezionando in quel momento. Della ragazza però non c'era alcuna traccia. «Signor maresciallo» gridò l'appuntato. «Qui c'è la carrozzella, venga.» Il maresciallo si precipitò verso il luogo da dove proveniva la voce, seguito da due carabinieri...
Sendi Grilli
Giusto per non lasciarci come dei cani Narrativa Mainstream
Spensi la sigaretta nel posacenere soffocandola in mezzo ad altri venti mozziconi, avevo gli occhi arrossati, le labbra secche e un fastidioso cerchio alla testa. Buttai fuori dalla bocca una nuvola di fumo, si dissolse nell'aria. Misi il punto, andai a capo e digitai la parola “Fine”. Erano le quattro del mattino di una domenica di inizio primavera, avevo finalmente concluso il mio primo romanzo, tagliato un traguardo apparentemente irraggiungi...
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Dedicato a chi vuole sognare, dedicato a chi crede in se stesso e vuole incantare il mondo con le parole. Dedicato ai ribelli e ai sognatori, dedicato a chi non si arrende davanti a un rifiuto e vuole continuare a dipingere la vita con mille colori. Questo è il luogo di tutti, un acro di terra sconsacrata, dove ognuno può coltivare i propri sogni, affinché si realizzino e non abbiano padroni. Questo è il luogo dei folli che vogliono cambiare il mondo e ci riescono davvero, questa è l'ultima speranza di chi vuole nascere mille volte e non morire mai...

Abel Wakaam