Oramai tutto era finito, tutto compiuto, niente più avrebbe potuto cambiare le cose.
Ma si andava avanti, anche se la vecchia comunione familiare pian piano si andava sgretolando; spesso la domenica i pranzi erano silenziosi, ognuno cercava di non parlare dei propri problemi, se li teneva per sé, per non angustiare e preoccupare gli altri.
Continuavano tutti a cucire, nonostante i nuovi lavori, le nuove incombenze.
Compresi che cucire per loro...
Margherita Guglielmino
Una bellissima storia sbagliata
Romanzo
Fuori dalla finestra iniziava ad albeggiare, un misto di nebbia copriva il nascere rossastro del sole, in quella tiepida mattinata autunnale a Bologna. Bologna era così, un misto di contraddizioni, cultura e divertimento, sacro e profano, la dotta e la grassa, forse fu proprio per le sue due anime che Luisa la scelse come sua nuova dimora, perché anche lei in fondo era un po' così, in lei conviveva un dualismo interiore fin dall'infanzia. Lei,...
Franco Filiberto
La civetta e la bambina
Romanzo
L'uomo dei ghiacci.
Anno 3.280 a.C. Alpi Venoste
Il vento soffia impetuoso, con cattiveria. Le raffiche si susseguono, sollevando dal suolo mulinelli di neve. Neve; ovunque neve e ghiaccio.
Il cielo è scuro e sta riversando su quei monti impervi tutta la sua furia. L'uomo è stremato e la ferita alla spalla fa sempre più male. Anche il costato è dolorante e il bisogno di respirare lo costringe a dilatare il petto e a contorcersi per le fitt...
Oriana Guarino
Nicole e Aline, l'altro eros
Romanzo
Accadde che andarono a vedere. Di là.
Di là era il grande letto bianco di Nicole, nel quale ora si era rannicchiata, immersa nella desolazione; dietro la tenda di lino, leggermente scostata, ancora sentiva il rumore dei passanti e del mare. Aveva ricevuto quell'uomo vestita di bianco; un semplice vestitino di cotone, molto largo e comodo, rossetto rosso, niente scarpe, due grandi orecchini neri fatti all'uncinetto. Faceva caldo e nessuno...
Roberto Tedesco
Il sogno di Elio
Romanzo Biografico
Ogni mattina saliva il viale dei cipressi appoggiando i piedi sulle lastre di pietra affossate nel terreno, avendo cu-ra di non calpestare il prato verde ai suoi lati. Stringeva le mani dietro la schiena e teneva la testa piegata verso il bas-so, come se portasse su di sé il fardello di tutte le delusioni che impressero nella sua vita insanabili e dolorose ferite.
Quel giorno i raggi del sole filtravano attraverso gli alberi secolari, conferendo...
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Dedicato a chi vuole sognare, dedicato
a chi crede in se stesso e vuole incantare
il mondo con le parole. Dedicato ai
ribelli e ai sognatori, dedicato a chi
non si arrende davanti a un rifiuto
e vuole continuare a dipingere la vita
con mille colori. Questo è il
luogo di tutti, un acro di terra sconsacrata,
dove ognuno può coltivare i propri
sogni, affinché si realizzino
e non abbiano padroni. Questo è
il luogo dei folli che vogliono cambiare
il mondo e ci riescono davvero, questa
è l'ultima speranza di chi vuole
nascere mille volte e non morire mai...