Deboli raggi di sole accarezzavano le strade di Bergen, mentre Kristine si apprestava a chiudere il negozio. Il cielo si era schiarito solo nel tardo pomeriggio, dopo una consueta giornata di pioggia. La donna era tornata nella sua città natale da meno di un anno e lavorava come commessa da un mese appena, nel celebre quartiere di Bryggen. Nei dieci anni precedenti aveva esercitato la professione di avvocato ma, in fondo, sapeva che non ce l'avre...
Ivana Tomasetti
Il Monaco Nero di Wulmer
Romanzo Storico
La vita leggendaria di Eustachio, il Monaco di Boulogne
(1170 – 1217). Courset, 1170.
Il castello di Courset del distretto di Calais era in fermento. La baronessa riempiva gli anditi di pietra con le sue grida che rimbalzavano sulle pareti possenti quando si aprivano le porte dei suoi appartamenti. Era suo figlio che nasceva. Ma il dolore non era direttamente colpa sua, era la natura che si prendeva gioco della madre, come sempre faceva con o...
Francesca Porcelli
Oltre il mare radici nuove
Romanzo
La luce del mattino a Hargheisa non era mai la stessa per due giorni di seguito. C'era quella azzurra, rarefatta, che sembrava arrivare da un altro tempo, e quella color sabbia, calda e impastata di vento, che rendeva tutto più lento, più vero. Quella mattina, la luce era bianca e tagliente, come se il cielo avesse deciso di incidere la terra con la precisione di una lama. Le donne si muovevano già tra i cortili, battendo i tappeti con vigore, i...
Claudio Falcone
Artemisia Indomita
Romanzo Storico
Roma, Tribunale del Vicario, maggio 1612.
Il sudore mi cola lungo la schiena, imprigionata in questo corsetto di stoffa nera che mia madre ha scelto per farmi sembrare rispettabile. Rispettabile. Come se la rispettabilità potesse cancellare quello che tutti sanno, quello che tutti sussurrano dietro i ventagli e nelle taverne.
"Artemisia Gentileschi, giurate di dire la verità." La mia voce esce rotta: "Lo giuro."
Davanti a me, i giudici mi fi...
Alessia Di Palma
Cuore e Mente
Romanzo di formazione
Prologo
Mio padre mi fece accomodare su uno sgabello, i piedi rimasero penzoloni perché era troppo alto; avevo solo sei anni, quando mi avvicinai per la prima volta al pianoforte. Lui si sedette accanto a me, non mi lasciava mai da sola. Ero la sua principessa e lui il mio principe: mi amava, come solo un padre può amare sua figlia.
- Ti faccio vedere come il tuo papà suona il pianoforte, tesoro - mi disse con voce dolce.
Appoggiò le lunghe ...
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Biblioteca di Writer Officina
Dedicato a chi vuole sognare, dedicato
a chi crede in se stesso e vuole incantare
il mondo con le parole. Dedicato ai
ribelli e ai sognatori, dedicato a chi
non si arrende davanti a un rifiuto
e vuole continuare a dipingere la vita
con mille colori. Questo è il
luogo di tutti, un acro di terra sconsacrata,
dove ognuno può coltivare i propri
sogni, affinché si realizzino
e non abbiano padroni. Questo è
il luogo dei folli che vogliono cambiare
il mondo e ci riescono davvero, questa
è l'ultima speranza di chi vuole
nascere mille volte e non morire mai...