Il velivolo viaggiava silenzioso sopra il manto uniforme delle nuvole candide.
A occidente, il disco rosso del sole continuava a ferire la vista, nonostante il tramonto ormai vicino.
Avevo volato sugli MD9000 decine di volte, ma non smettevo mai di meravigliarmi per la silenziosità di quel veicolo. Soltanto fino a poche decine di anni prima, la maggior parte degli aeromobili civili che trasportavano ogni giorno milioni di passeggeri sulle r...
Claudio Rossi
Memorie di un viaggio in Egitto
Avventura Storico
I. La nave Occhione.
Era destino che quella bufera invernale dovesse rimanere impressa per sempre nella memoria di tutti coloro che in quell'anno ebbero la sfortuna di farne la conoscenza. Di coloro che, naturalmente, il caso lasciò sopravvivere.
La nave Occhione vi finì dentro dopo la partenza dalla cala di Phaestos, usata dalle navi civili e militari come porto della città di Gortyna, a Creta.
L'incontro con la bufera avvenne all'alba, d...
Elia Giovanni Babsia
L'inferno di Achim
Avventura
Marlene.
Achim fu svegliato dal rumore dello spazzone che sbatteva contro il mobilio e le pareti della stanza. Fuori era ancora buio e a tutta prima gli sembrò d'essersi appisolato solo per qualche minuto, poi guardò l'orologio e vide che era quasi l'alba.
Marlene stava dando lo straccio per terra e lo faceva con grande energia, quasi con furore, mentre nell'aria aleggiava l'odore della candeggina e della polvere. «Intanto andate a lavarvi», d...
Maurizio Efrem
Lo scrigno della morte
Storico Avventura
Oceano Atlantico Orientale, settembre 1942.
«Situazione, tenente» chiese Karl.
Fritz Ghendal era l'ufficiale in seconda, corporatura esile, capelli biondi, barba corta e occhi chiari. Figlio di ufficiale d'alto rango aveva preferito la marina, invece che seguire la carriera del padre sui Panzer.
«Barra orizzontale, profondità centocinquanta metri, rotta uno otto
zero, motori avanti un quarto, nessun contatto sonar e navigazione silenziosa...
Annarosa Manetti
Oltre i Monti di Giada
Storico Avventura
Venezia (1297 – 1300).
“Antonio, sbrigati!”
I due ragazzi correvano con Palù, il loro cagnetto giallo, lungo la calle che costeggiava gli orti del borgo di S. Trovaso, dove abitavano. Caterina portava ancora la tunichetta dritta e attillata, usata dalle bambine e, per andare più veloce, l'aveva sollevata fino alle ginocchia.
Si sentiva in colpa, perché erano in gran ritardo, e si spazientiva col fratello rimasto indietro.
Come ...
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Dedicato a chi vuole sognare, dedicato
a chi crede in se stesso e vuole incantare
il mondo con le parole. Dedicato ai
ribelli e ai sognatori, dedicato a chi
non si arrende davanti a un rifiuto
e vuole continuare a dipingere la vita
con mille colori. Questo è il
luogo di tutti, un acro di terra sconsacrata,
dove ognuno può coltivare i propri
sogni, affinché si realizzino
e non abbiano padroni. Questo è
il luogo dei folli che vogliono cambiare
il mondo e ci riescono davvero, questa
è l'ultima speranza di chi vuole
nascere mille volte e non morire mai...