Volare come un gabbiano senza ali
Biografia Storie Vere
Sala di attesa di un ambulatorio medico in un reparto ospedaliero, un giorno qualsiasi, in una città qualsiasi. La porta si apre. Il dottore si congeda dalla paziente che ha appena finito di visitare.
« Ci aggiorniamo tra quindici giorni. Arrivederla.»
Le stringe la mano e la donna si allontana.
Il medico tiene in mano un elenco. Si guarda intorno, fa entrare il paziente successivo.
È un giovane uomo, decisamente magro, che si siede fis...
Anmo
Era solo un cane
Biografia
- Come sei? - era il suo modo di chiedermi "come stai".
- Come prima - risposi, me lo chiedeva in continuazione, fin dal primo giorno in cui mi aveva assunta.
- Come prima... come una settimana fa? -
Questa volta non risposi, feci solo un piccolo accenno con le spalle.
- E vabbe', era grande ormai. -
- Aveva 9 anni, non era ancora molto grande. -
- Ma quanto poteva campare ancora? Altri due anni? -
- Con la malattia non...
Monica Saraca
Diario di una cassiera
Biografia
Il sorriso dietro la mascherina.
5/6 aprile 2020
La domenica mattina sono sola in strada, il silenzio mi fa compagnia quando esco di casa, poi metto in moto l'auto e "Perfect" di Ed Sheeran ti accarezza lieve l'anima. È presto, sono le 7,30, apriamo tra un'ora, nel frattempo sistemo le piante, metto a posto i libri e faccio un po' di pulizia. Inizio a lavorare, la mattina scorre tranquilla, nessun genio in giro, volti amichevoli e persone respo...
Giuseppe Pensieroso
Avevo un motorino arancione
Autobiografia
Scrivere un'autobiografia è un po' come andare dallo psicologo, mettersi a nudo, regredire alle proprie ancestrali paure, tornare indietro nel tempo con i ricordi, alla ricerca dei traumi, per sfrondarli di ogni implicazione e coglierne il senso profondo, cercando di capire quanto intensamente abbiano condizionato la tua esistenza. E non è facile farsi vedere senza protezioni, offrire al lettore la tua parte più privata, abbassare i veli dell'int...
Angela Gattuso
Tra vivere e morire ho scelto me
Biografia
[Flashback]
Ho sempre odiato il mio corpo, sin dalle scuole medie. In particolar modo il sedere. Una compagna mi prendeva in giro dicendo che lo avessi “a papera”. Provavo molta vergogna e cercavo sempre di indossare abiti poco aderenti e maglioni informi, in modo da riuscire a coprire le forme. Non solo a scuola però, anche alcuni parenti a volte facevano riferimenti a questa parte del corpo secondo loro pronunciata. Ci ridevo sopra, ma dentr...
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Biblioteca di Writer Officina
Dedicato a chi vuole sognare, dedicato
a chi crede in se stesso e vuole incantare
il mondo con le parole. Dedicato ai
ribelli e ai sognatori, dedicato a chi
non si arrende davanti a un rifiuto
e vuole continuare a dipingere la vita
con mille colori. Questo è il
luogo di tutti, un acro di terra sconsacrata,
dove ognuno può coltivare i propri
sogni, affinché si realizzino
e non abbiano padroni. Questo è
il luogo dei folli che vogliono cambiare
il mondo e ci riescono davvero, questa
è l'ultima speranza di chi vuole
nascere mille volte e non morire mai...