Racconto paranormale tratto da una storia vera.
Ricordo quella casa come se fosse scolpita nella mia memoria, non come un semplice edificio, ma come un organismo vivo, un'entità che respirava insieme a noi. A volte ho l'impressione che, se chiudessi gli occhi abbastanza a lungo, potrei ancora sentirne l'odore: un misto di mobili antichi in legno al piano di sopra, poi umidità e qualcosa di strano al piano inferiore, difficile da definire, come...
Matthew Arkham
I Racconti dell'Orrore e del Delirio
horror
Il custode del cimitero.
È un lavoro tranquillo, m'avevano detto. Ma certo. Ma sicuro. Come no. Vedrai, al massimo t'ammazzerai di noia. Sì. Col cazzo. Intanto sono finito in questa maledetta fossa, che io stesso ho scavato con la vanga e il piccone per la tomba di quel povero bambino. E mancano giusto un paio d'ore all'alba. In una mano stringo ancora con forza, fino a sentire dolore alle dita, la Smith&Wesson calibro 38 special che mi regalò...
Giuseppe Fina
Mettiti comodo... vengo a ucciderti!
horror
Una tavola apparecchiata ti inviterà verso il suo menù, condito di odio, crimine, sesso, perversione.. sarai trasportato in una sorta di viaggio Cubo dimensionale, dal quale una volta dentro, seguendo un corridoio intriso di lacrime e terrore, ti condurrà al centro di un horror, che senza rendertene conto diverrà il tuo incubo peggiore. Difficilmente ne verrai fuori, “sei proprio sicuro di volerlo leggere?” Se così è, non mi resta che augurarti u...
Paula J. Fleming
Le figlie di Lilith
Horror
Prima di mettersi in viaggio per Blackstone Grove, Kaylie decise di fare un salto al vecchio archivio della Centrale di Rentville. Quando il dipartimento aveva cambiato sede nel Duemilacinque, tutti i faldoni e le scatole con le prove dei vecchi casi erano stati spostati in un'ala del Municipio, abbastanza spaziosa da accogliere tutto il materiale e lasciare libero il nuovo archivio. Era lì che Kaylie si diresse. A differenza delle altre aree del...
Sabina Camani
L'uomo nero e i fiorellini profumati
Fantasy Horror
Le strade erano deserte e silenziose già da qualche ora. La luce incerta dei lampioni filtrava appena attraverso la nebbia. Una figura alta, avvolta in un ampio mantello, si fermò un istante davanti alla vetrina di un negozio chiuso e la usò come specchio. Si aggiustò il cappellaccio fradicio di pioggia e rialzò il bavero intorno al viso poi, soddisfatto del suo aspetto, l'uomo nero si incamminò di nuovo dentro la notte.
Capitolo Primo
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Dedicato a chi vuole sognare, dedicato
a chi crede in se stesso e vuole incantare
il mondo con le parole. Dedicato ai
ribelli e ai sognatori, dedicato a chi
non si arrende davanti a un rifiuto
e vuole continuare a dipingere la vita
con mille colori. Questo è il
luogo di tutti, un acro di terra sconsacrata,
dove ognuno può coltivare i propri
sogni, affinché si realizzino
e non abbiano padroni. Questo è
il luogo dei folli che vogliono cambiare
il mondo e ci riescono davvero, questa
è l'ultima speranza di chi vuole
nascere mille volte e non morire mai...