Una tavola apparecchiata ti inviterà verso il suo menù, condito di odio, crimine, sesso, perversione.. sarai trasportato in una sorta di viaggio Cubo dimensionale, dal quale una volta dentro, seguendo un corridoio intriso di lacrime e terrore, ti condurrà al centro di un horror, che senza rendertene conto diverrà il tuo incubo peggiore. Difficilmente ne verrai fuori, “sei proprio sicuro di volerlo leggere?” Se così è, non mi resta che augurarti u...
Giuseppe Pensieroso
Ho ucciso Stephen King
Racconti Horror
Sono morto.
Credo di essere morto da almeno un'ora, ma il punto non è questo, visto che dove sono adesso il tempo non penso esista. A dir la verità non credo esista neppure un dove.
Il punto è che di tutte le morti del cazzo che ci sono, la mia è stata la morte più del cazzo di tutte.
Volete che ve la racconti? Va bene, anche se dubito mi crederete.
Sono stato divorato da un coccodrillo.
Sì, proprio uno di quei fottuti bestioni australiani o...
Paula J. Fleming
Le figlie di Lilith
Horror
Prima di mettersi in viaggio per Blackstone Grove, Kaylie decise di fare un salto al vecchio archivio della Centrale di Rentville. Quando il dipartimento aveva cambiato sede nel Duemilacinque, tutti i faldoni e le scatole con le prove dei vecchi casi erano stati spostati in un'ala del Municipio, abbastanza spaziosa da accogliere tutto il materiale e lasciare libero il nuovo archivio. Era lì che Kaylie si diresse. A differenza delle altre aree del...
Simona Soldi
L'Incontro
Fantasy Horror
Jessie Carter spense la tv, quella sera d'inverno.
Non valeva la pena di combattere contro le palpebre che sembravano di piombo e il cervello annebbiato dall'età e dal sonno. Così, si aggrappò ai braccioli della poltrona e poco alla volta, nonostante le braccia che tremavano per lo sforzo e le ginocchia instabili, si issò in piedi e si avviò verso la camera da letto.
Cercò di scivolare a più riprese sotto le coperte, e pensò che gli inverni si ...
Giovanni Ascolani
Lo Sciacallo
Horror
– È rimasto seduto nel mio bar per un paio d'ore... Un uomo sulla quarantina, alto, pelato e abbastanza muscoloso. Se non ricordo male, ha ordinato un paio di birre. Non aveva l'aria del tipo pericoloso. Anzi, si è mostrato come una persona molto alla mano, allegra e divertente; mi è rimasto simpatico sin da subito. Lo avevo soprannominato Bruce Willis per via della somiglianza con l'attore americano. Mi aveva anche sorriso quando mi ero rivolto ...
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Dedicato a chi vuole sognare, dedicato
a chi crede in se stesso e vuole incantare
il mondo con le parole. Dedicato ai
ribelli e ai sognatori, dedicato a chi
non si arrende davanti a un rifiuto
e vuole continuare a dipingere la vita
con mille colori. Questo è il
luogo di tutti, un acro di terra sconsacrata,
dove ognuno può coltivare i propri
sogni, affinché si realizzino
e non abbiano padroni. Questo è
il luogo dei folli che vogliono cambiare
il mondo e ci riescono davvero, questa
è l'ultima speranza di chi vuole
nascere mille volte e non morire mai...