Prima di mettersi in viaggio per Blackstone Grove, Kaylie decise di fare un salto al vecchio archivio della Centrale di Rentville. Quando il dipartimento aveva cambiato sede nel Duemilacinque, tutti i faldoni e le scatole con le prove dei vecchi casi erano stati spostati in un'ala del Municipio, abbastanza spaziosa da accogliere tutto il materiale e lasciare libero il nuovo archivio. Era lì che Kaylie si diresse. A differenza delle altre aree del...
Flavio Deri
Appunti di un Sussurro
Weird Horror Narrativa
Pochi anni prima mi ero laureato alla prestigiosa Brown University e in quegli anni stavo effettuando la specialistica in oncologia.
Un brillante futuro mi si parava dinnanzi – questo fino a che non ho trovato quel messaggio registrato.
Reputo importante procedere per gradi nello sviluppo di questo mio resoconto – in maniera particolare riguardo i fatti che sono seguiti alla mia scoperta.
Il tutto avvenne durante il mio tirocinio presso il p...
Mauro Pergolini
Tre racconti horror
Horror
La cosa strana della cantina.
Il buio era sceso, e le voci delle madri echeggiavano nel richiamare i figli per cena. Ciononostante, Alessio e Michele procedevano in via contraria, pronti a ogni evenienza pur di sfogare certe mire derisorie.
Quasi a ogni evenienza.
Insieme, raggiunsero l'isolata casa bianca in stile cottage americano, vecchia e a ridosso della foresta, che in paese guardavano con sospetto. Lì viveva infatti, senza mai lasciar...
Francesco Pio Corsano
Yelena
Horror Psicologico
Vivo pensando oltre il limite. Il tempo mio scorre, scorre rapido, incurante, distruttivo, egoista, incapace di provar pietà nel cuore inamovibile. Attimi preziosi, reputati tali da una società che nulla conosce dei suoi figli, perché ella stessa, proprio come padre tempo, nella corruzione delle aspettative, diviene egoista, sprezzante del proprio operato. Negare la convalida della non curanza di quei concetti, sembranti così lontani dall'essere...
Alessio Monni e Stefania Prati
Le Fiabe Horror di Corvelius: Raperonzolo
Fiaba Horror
Raperonzolo si addentrò nella cittadina.
Le strade erano deserte. Ma chi, come me, guarda bene può scorgere – sotto la luce fredda della luna – le impronte: strisciate marroni, grumi rappresi, schizzi come dita tremanti lungo i muri.
Un filo di fumo si levava oltre i tetti, lento e denso.
Lontano.
Odorava di legna bruciata e di qualcosa di più dolciastro.
Raperonzolo avanzò, i piedi scalzi sfioravano i ciottoli impolverati.
Io la seguivo,...
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Dedicato a chi vuole sognare, dedicato
a chi crede in se stesso e vuole incantare
il mondo con le parole. Dedicato ai
ribelli e ai sognatori, dedicato a chi
non si arrende davanti a un rifiuto
e vuole continuare a dipingere la vita
con mille colori. Questo è il
luogo di tutti, un acro di terra sconsacrata,
dove ognuno può coltivare i propri
sogni, affinché si realizzino
e non abbiano padroni. Questo è
il luogo dei folli che vogliono cambiare
il mondo e ci riescono davvero, questa
è l'ultima speranza di chi vuole
nascere mille volte e non morire mai...