3105 Romanzi di [] .: Writer Officina :.
 
David Moschini
La fattoria degli orrori Horror
Provincia di Firenze, anno 1965. - Ehi Dante! - esclamò Cecco impaurito. - Presto, vieni a vedere! - Percepii il terrore nella sua voce e mi precipitai verso di lui. Arrivai ansimante e davanti ai miei oc- chi mi trovai una Renault 4 bianca, con il motore ancora acceso. - Cosa c'è che non va? - chiesi incuriosito. - Mi hai fatto correre fino a qua per una Renault 4? Neanche fosse una Ferrari! - - Non noti niente di strano? - chiese...
Giovanna Guidone
L'amore vince la guerra Romanzo d'amore
Aveva giurato a sé stessa che non lo avrebbe mai più cercato, ma adesso era per suo figlio, si disse entrando. Varcando il grosso portone, si ritrovò in un ambiente semi illuminato da delle torce che mandavano dei bagliori, rischiarando un'atmosfera piuttosto lugubre e tetra. Si avvicinò all'altare su cui poggiavano alcune carcasse di animali, sacrificati come offerta. Elle era disgustata, ma d'altronde sapeva che i guerrieri al loro dio facevan...
Martina Menghi
Le ceneri di una stella Thriller Mistery
Un anno e mezzo dopo gli sconvolgenti avvenimenti narrati nel romanzo "Il fuoco di una stella"... L'onda Libero aveva tenuto in mano quella lettera per più di un anno. L'aveva tirata fuori dalla busta, l'aveva accartocciata per gettarla via e poi, in un frangente di ripensamento, la risistemava con cura. Riconoscendo, tutte le volte, in quella scrittura disordinata e nervosa ma così carica d'intensità, la donna dalla cui penna quelle par...
Nicola Ianuale
Lo scrittore solitario Narrativa generale
Sono nato negli anni in cui regnava l'incoerenza; in quegli anni in cui tutto ciò che appariva non era reale e tutto ciò che era reale sfociava in un'inesorabile contraddizione. Erano tempi in cui ognuno di noi indossava delle maschere e nessuno era chi diceva di essere. In quel mondo perverso, i cliché della società avevano defraudato l'uomo della semplice capacità di pensare o agire secondo il proprio volere e ogni cosa aveva perso il suo reale...
Roberta Marotta
Vasi comunicanti Giallo Noir
Innocenza. Lucca, novembre 1960. Una debole luce proveniente da un unico lampione illuminava la grande porta finestra proiettando due indistinte e lunghissime ombre sul pavimento sconnesso. Il pianto delle due piccole sagome era silenzioso e composto, la condensa all'interno del vetro e la pioggia abbondante all'esterno lo mascheravano perfettamente trasfigurando e animando i lineamenti dei due visi con movenze innaturali ed involontari...
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Dedicato a chi vuole sognare, dedicato a chi crede in se stesso e vuole incantare il mondo con le parole. Dedicato ai ribelli e ai sognatori, dedicato a chi non si arrende davanti a un rifiuto e vuole continuare a dipingere la vita con mille colori. Questo è il luogo di tutti, un acro di terra sconsacrata, dove ognuno può coltivare i propri sogni, affinché si realizzino e non abbiano padroni. Questo è il luogo dei folli che vogliono cambiare il mondo e ci riescono davvero, questa è l'ultima speranza di chi vuole nascere mille volte e non morire mai...

Abel Wakaam