3194 Romanzi di [] .: Writer Officina :.
 
Jordi Díez Rojas
Anacaona Romano Storico
Barcellona, anno del Signore 1519. L'odore del porto della città più importante del Mediterraneo lo riportò a casa. Quel tanfo nauseabondo di urina, cereali inaciditi, vino, pesce, olio, sangue e legno marcio che lo costrinsero a vomitare in mare ancora prima che i marinai avessero fissato i traversini. Tutti i passeggeri erano ormai sbarcati: quasi tutti soldati, uomini che tornavano a casa carichi d'oro; il modo migliore di reclutare una nuov...
Luigi Arcari
Romeo e Giulietta: Il gioco dell'amore Narrativa
Uno. L'accidia è in fondo una malattia. Particolare, certo, ma comunque una malattia. Il sintomo più macroscopico è l'assenza di motivazioni, che rende vuota e insensata ogni azione, rende futile ogni pensiero, svuota ogni energia, rallenta la dinamica del tempo, quasi si viaggiasse a velocità prossime a quella della luce, potenzia l'inerzia della materia, rendendo ogni iniziativa di una difficoltà insormontabile. Potrebbe sembrare consolato...
Mario Nejrotti
La Vita è una guerra e altri racconti Racconti
La spiaggia.   Anche i passi erano silenziosi in quel locale insonorizzato con le pareti di metallo grigio e le luci azzurre. Il punto più luminoso era in fondo. Un grande schermo occupava la parete. Era diviso in tanti riquadri su cui scorrevano paesaggi, città, catastrofi naturali, scene famigliari, di lavoro, di violenza, di guerra, di coraggio, di bontà, di individui, di moltitudini, di vita... Sembravano documentari trasmessi a...
Lavinia Morano
Purple Lilies Dark Fantasy Rosa
Clara sollevò lo sguardo dal libro che aveva tra le mani. Erano mesi ormai che leggeva lo stesso libro: continuava a distrarsi e a dover ritornare sugli stessi passi. Non che non le piacesse, ma certe parti erano proprio noiose. Guardò l'orologio appeso al muro. Forse era ora di prepararsi. Si accorse di aver lasciato il portatile acceso e la spia della batteria stava adesso lampeggiando a segnalare che era ormai scarica. Si sollevò dal divano e ...
Michele Scalini
Sinéad Western
Lo sceriffo mi puntò contro la sua pistola e mi diede poi una spinta per farmi camminare verso l'uscita del saloon, mentre il mio amico continuava ad ubriacarsi sul suo maledetto sgabello, senza nemmeno rendersi conto che mi stavano arrestando. Attraversai la sala di quel saloon sotto lo sguardo della gente che si trovava a quei tavoli fino a ritrovarmi fuori dalla porta d'ingresso. Camminammo lungo la strada polverosa di quel dannato villaggio...
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Dedicato a chi vuole sognare, dedicato a chi crede in se stesso e vuole incantare il mondo con le parole. Dedicato ai ribelli e ai sognatori, dedicato a chi non si arrende davanti a un rifiuto e vuole continuare a dipingere la vita con mille colori. Questo è il luogo di tutti, un acro di terra sconsacrata, dove ognuno può coltivare i propri sogni, affinché si realizzino e non abbiano padroni. Questo è il luogo dei folli che vogliono cambiare il mondo e ci riescono davvero, questa è l'ultima speranza di chi vuole nascere mille volte e non morire mai...

Abel Wakaam