116 Romanzi di [Noir] .: Writer Officina :.
 
Gaetano Barone
Il delfino degli Argàn Noir
Marionette. “Questo mio amore, inutile come un ombrello in una splendida giornata di sole, lo porto con me ovunque vada. Mi ripara dagli sguardi della gente che non ti ha mai conosciuta, dalle parole senza significato che ascolto ogni giorno, dalle vane illusioni che mi assalgono ogni volta che vedo una donna che ti somiglia e, mentre il ricordo di te passa attraverso gli occhi e m'intasa l'anima, la vita brucia ad ogni passo e mi consuma, m...
Davide Buzzi
Antonio Scalonesi Thriller Noir
Memoriale di un anomalo omicida seriale (Il lato inesplorato). Il primo uomo. Il primo uomo che ho ammazzato non lo dimenticherò mai. Tutti gli altri sono solo dei numeri, dei casi della vita o degli aneddoti semmai, ma il primo no. Quello mi rimarrà per sempre impresso. Un po' come il primo amore, la prima scopata, la prima sigaretta, la prima automobile; sono ricordi che ti seguono per il resto della vita. Nessuno me l'aveva commission...
Antonella Grimaldi
La notte degli sbandati Noir
La mano di Katia, che lo salutava, si era ormai trasformata in un puntino pressappoco invisibile. Eppure, Conte la vedeva ancora muoversi nel buio della sera, mentre assaporava il calore pastoso lasciato dal treno, e ascoltava il rumore che si affievoliva lungo il binario solitario. Alcuni passeggeri gli passarono vicino trascinando i loro trolley, e raggiunsero rapidamente il sottopassaggio che li inghiottì senza pietà. Gente che andava e veniv...
Marialuisa Moro
Amnesia Noir
Un uomo senza memoria è plastilina nelle mani altrui.   1. Båtsfjord, Norvegia del nord “Steffner!” La voce acuta della donna si perse nel frastuono delle onde, diventando un'eco sommessa. “Torna indietro!” Corse verso l'acqua, la vestaglia aperta color indaco strapazzata dal vento, che minacciava di portargliela via. “Steffner!” Brividi di freddo le percorsero il corpo e dovette fermarsi per allacciare la cintura...
Sonia Brioschi
Una panchina per caso Giallo Noir
1° Racconto: Amedeo. Quel bambino aveva qualcosa che la incuriosiva. Emma era seduta su una panchina dei giardinetti di via Benedetto Marcello, a Milano. Accucciato di fianco allo scivolo, suo nipote Stefano si divertiva con un camion che lei gli aveva regalato. Di solito, a quell'ora, subito dopo pranzo, ai giardini non c'era nessuno, ma quel primo pomeriggio arrivarono un vecchio e un bambino. L'uomo si sedette sulla panchina alla sin...
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Dedicato a chi vuole sognare, dedicato a chi crede in se stesso e vuole incantare il mondo con le parole. Dedicato ai ribelli e ai sognatori, dedicato a chi non si arrende davanti a un rifiuto e vuole continuare a dipingere la vita con mille colori. Questo è il luogo di tutti, un acro di terra sconsacrata, dove ognuno può coltivare i propri sogni, affinché si realizzino e non abbiano padroni. Questo è il luogo dei folli che vogliono cambiare il mondo e ci riescono davvero, questa è l'ultima speranza di chi vuole nascere mille volte e non morire mai...

Abel Wakaam