115 Romanzi di [Noir] .: Writer Officina :.
 
Fausto Schiavo
La festa Noir
Storia di lavorativa follia. Mi chiamo Fausto. Oggi un bel giorno per morire. Sono arrivato un po' tardi al lavoro stamattina, sono le 8.20 (di solito inizio alle 8.00). Il mio calendario segna venerdì 4 dicembre, questo significa che faremo un bel ponte fino a martedì 8. Ho già trovato il mio PC acceso (un grazie a Ivan che lo accende ogni mattina). Dunque, come da routine apro i file degli arrivi/ritiro merci e la posta. Cavolo, ci sono...
Marco Moretti
Occhi dal passato Noir
Una mattina di Luglio, oggi. Ore 8. Spiaggia di Varigotti La sabbia fresca cede sotto i piedi nudi accarezzati dal brivido leggero delle onde, mentre cammina lento sulla battigia che il mare cristallino avanza timido a baciare, retraendosi subito dopo. Massaggia il mento e sfiora con prudenza lo zigomo destro, ancora dolorante; non gli serve uno specchio per vedere la guancia gonfia e l'occhio pesto. Fanno male entrambi, non certo quanto i ...
Marialuisa Moro
Delirio Noir
Jo Puckett era molto decaduto nell'ultimo anno. Invece che avanzare gradualmente, il processo di invecchiamento andava a scatti. Lo aveva rilevato sulla sua pelle. Giovanotto non era più da un pezzo: settantasei anni non erano pochi, ma neppure moltissimi, rispetto alla moderna prospettiva di vita. Negli ultimi mesi il suo fisico aveva perso colpi; si stancava molto facilmente e si era reso necessario programmare le attività della ...
Massimiliano Degli Esposti
La mala vita Noir
Roma, autunno. Il display del telefonino illuminò di un pallido azzurro la penombra in cui era avvolta la stanza. Il suo cuore accelerò il ritmo, mentre allungava la mano verso il comodino “Dio, fa che non sia lui” pensò, ma quando lesse il messaggio, una fitta le strinse il petto: “Tra mezz'ora.” Guardò fuori dalla finestra, era quasi buio. Prese il telefono, la mano le tremava al punto da non riuscire quasi a scrivere: “Per favore, non ad...
Sonia Brioschi
Una panchina per caso Giallo Noir
1° Racconto: Amedeo. Quel bambino aveva qualcosa che la incuriosiva. Emma era seduta su una panchina dei giardinetti di via Benedetto Marcello, a Milano. Accucciato di fianco allo scivolo, suo nipote Stefano si divertiva con un camion che lei gli aveva regalato. Di solito, a quell'ora, subito dopo pranzo, ai giardini non c'era nessuno, ma quel primo pomeriggio arrivarono un vecchio e un bambino. L'uomo si sedette sulla panchina alla sin...
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Dedicato a chi vuole sognare, dedicato a chi crede in se stesso e vuole incantare il mondo con le parole. Dedicato ai ribelli e ai sognatori, dedicato a chi non si arrende davanti a un rifiuto e vuole continuare a dipingere la vita con mille colori. Questo è il luogo di tutti, un acro di terra sconsacrata, dove ognuno può coltivare i propri sogni, affinché si realizzino e non abbiano padroni. Questo è il luogo dei folli che vogliono cambiare il mondo e ci riescono davvero, questa è l'ultima speranza di chi vuole nascere mille volte e non morire mai...

Abel Wakaam