La meccanica della morte
Thriller Noir Psicologico
Il Sostituto Procuratore.
Il Sostituto Procuratore è una donna.
Ha i capelli ricci biondo cenere, su un viso denso di rughe, ossuta, bassa, sarà un metro e sessanta. Ha i capelli di una ventenne sulla testa di una vecchia, e questo è disarmonico, brutto. Ributtante. Dalle dita giallastre della mano destra, so che è o è stata un'accanita fumatrice, senza filtro. Sta acquattata alla sua scrivania, e non mi guarda entrare. Il carabiniere mi fa...
Eleonora Scali
#Ciaopoveri
Thriller noir - saga familiare
L'appuntamento per la gita a Ischia era per il sabato successivo all'aeroclub di Bresso. Ci sarebbe stata la solita cerchia di amici. Avrebbero raggiunto Napoli con l'aereo privato di Oscar, e Ischia a bordo dello yacht di Estelle. Qui avrebbero soggiornato nella villa della famiglia D'Ambrosio.
Fiordaliso avrebbe fatto volentieri a meno di quella vacanza. Nello stesso weekend, Zubby Boy sarebbe stato al Byblos di Milano e lei sperava fosse l'oc...
Corrado Morale
il Rose Rosse
Noir Psicologico
Il destino si era svegliato mezz'ora prima.
Ettore.
Si soffermò qualche secondo sul pianerottolo a guardare la porta davanti a sé, poi andò ad aprire quella di casa sua. Non avresti mai dovuto conoscermi, pensò, mentre a fatica cercava di inserire la chiave nella toppa. Richiuse la porta dietro di sé. Si sfilò lo zainetto dalle spalle, che buttò sul divano e si abbandonò esausto sulla poltrona di vimini. Si rilassò qualche minuto, poggiand...
Monica Veggian
Greyshark
Noir
Quando una persona vive sola per un certo numero di anni, nel momento in cui mette piede in casa si rende subito conto se qualcosa non va.
Non ho mai dato a nessuno le chiavi del mio appartamento (salvo a mia madre, quando andavo in ferie, ma siccome è sempre stata maternamente invadente, gliele ho anche requisite).
Questa sera entro in casa aprendo con un solo giro di chiavi (chiudo sempre con due); magari sono uscita in fretta stamattina, sov...
Lorella Marini
Come la neve non fa rumore
Giallo Noir
Bologna, 6 aprile 2019
La ven zò, la ven zò, gridò una vecchia signora dai capelli color neve, puntando il dito verso l'alto.
E lei venne giù, volteggiando scomposta. Braccia e gambe annasparono a ghermire l'aria, e i ricordi si frantumarono al suolo in infinite schegge. Paura, dolore, morte.
Allegri, indaffarati, o distratti che fossero, i bravi bolognesi che gremivano la Sala Borsa in quel tiepido sabato di aprile sembravano ignari del dolo...
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Biblioteca di Writer Officina
Dedicato a chi vuole sognare, dedicato
a chi crede in se stesso e vuole incantare
il mondo con le parole. Dedicato ai
ribelli e ai sognatori, dedicato a chi
non si arrende davanti a un rifiuto
e vuole continuare a dipingere la vita
con mille colori. Questo è il
luogo di tutti, un acro di terra sconsacrata,
dove ognuno può coltivare i propri
sogni, affinché si realizzino
e non abbiano padroni. Questo è
il luogo dei folli che vogliono cambiare
il mondo e ci riescono davvero, questa
è l'ultima speranza di chi vuole
nascere mille volte e non morire mai...