Venezia (1297 – 1300).
“Antonio, sbrigati!”
I due ragazzi correvano con Palù, il loro cagnetto giallo, lungo la calle che costeggiava gli orti del borgo di S. Trovaso, dove abitavano. Caterina portava ancora la tunichetta dritta e attillata, usata dalle bambine e, per andare più veloce, l'aveva sollevata fino alle ginocchia.
Si sentiva in colpa, perché erano in gran ritardo, e si spazientiva col fratello rimasto indietro.
Come ...
Maria Cristina Bellini
Ho sposato un cretino e le mie amiche sono stronze
Romanzo Rosa Umoristico
Il grande giorno.
È caldo. Strano, di solito in chiesa trovi quella frescura così riposante. Forse perché, nonostante siano già le sei e mezza, dalle vetrate istoriate piovono tuttora i liquidi raggi di sole regalati da uno splendido giugno. Il parroco mi guarda da sopra gli occhiali dalla montatura di corno, con aria speranzosa e ammiccante. Mi conosce da quando, bambina, correvo nel sagrato insieme alle altre cresimande, fregandocene della...
Giuliana Mura
Tra le stelle e la terra
Rosa Young Adult
«Zira Nyota, MeonSe Byeol, Lyra Astara...»
Il commissario di bordo pronunciò il suo nome, spuntandolo dall'elenco dei passeggeri, e Lyra salì sulla nave che l'avrebbe portata sulla Terra.
Ogni futuro scienziato della Cintura degli asteroidi veniva ammesso al collegio Cerano di Mojave dopo aver compiuto ventuno anni; lei li aveva compiuti alla fine della venticinquesima decade e aveva dovuto aspettare quasi due semestri per essere chiamata, osse...
Liliana Tuozzo
La statua di Venere
Romanzo Rosa Storico
Un compito molto impegnativo.
Costiera tirrenica, Campania Felix.
Marco procedeva lentamente in groppa al suo cavallo, mantenendo ritta la postura. Viaggiava sotto il sole caldo dell'estate, sostenuto dal suo vigore giovanile; era un uomo abituato alla fatica fisica e alle gare di forza. Si ergeva fiero, mostrando il suo corpo imponente, brunito dal sole. I muscoli ben delineati sulle braccia e sulle gambe si tendevano, mentre con le redin...
Suajens Miazzo
La mia rosa bianca
Romanzo
Mia madre, classe 1955, è nata in Francia, figlia di una coppia di immigrati che là risiedevano, mio nonno era metalmeccanico. Tornarono nel loro paese, nel Nord Italia, quando lei aveva quattordici anni.
Colui che dovrei chiamare padre ma non posso, non so esattamente quando nacque, non l'ho mai chiesto, oppure l'ho dimenticato. Meglio così. Meno ne so, meglio sto.
Ricordo solo di aver sentito da mia nonna paterna questo: quando nacque, nei ...
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Dedicato a chi vuole sognare, dedicato
a chi crede in se stesso e vuole incantare
il mondo con le parole. Dedicato ai
ribelli e ai sognatori, dedicato a chi
non si arrende davanti a un rifiuto
e vuole continuare a dipingere la vita
con mille colori. Questo è il
luogo di tutti, un acro di terra sconsacrata,
dove ognuno può coltivare i propri
sogni, affinché si realizzino
e non abbiano padroni. Questo è
il luogo dei folli che vogliono cambiare
il mondo e ci riescono davvero, questa
è l'ultima speranza di chi vuole
nascere mille volte e non morire mai...