Writer Officina - Scrittori Ribelli
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Antonio Pilato

Mi chiamo Antonio, ho 30 anni e vivo da sempre a Ravenna, anche se le mie origini sono del Sud. Sono laureato in psicologia e in pedagogia, e ho lavorato per tanti anni nel settore della formazione (dalle scuole primarie e dell'infanzia, agli enti di formazione e alle università). Fra le mie passioni, oltre alla lettura e alla scrittura, possiedo senz'altro quella dei viaggi: ne ho fatti più di 30 e spero di poter riprendere a viaggiare presto. Inoltre, amo lo sport e pratico bodybuilding tre volte alla settimana e sono stato un musicista di chitarra e di basso elettrico in alcune rock band. Infine, ho la passione per il gioco di ruolo, dal semplice D&D 3.5 al Richiamo di Cthulhu, sino ad arrivare a giochi di ruolo inventati da me e dal mio gruppo, dove l'interpretazione teatrale e l'improvvisazione astratta ne rappresentano i capisaldi.

Writer Officina: Qual è stato il momento in cui ti sei accorto di aver sviluppato la passione per la letteratura?

Antonio Pilato : Il momento esatto fu durante i primi anni di scuola elementare, ora chiamata “scuola primaria”. Fin da bambino ero un appassionato della letteratura dell'orrore, leggendo in casa e a scuola i romanzi brevi della serie “Piccoli brividi” di R. L. Stine. L'archè, come dicono i greci ossia il principio di tutto, fu il romanzo breve “Mostri dallo spazio”.

Writer Officina: Dopo aver scritto il tuo primo libro, lo hai proposto a un Editore? E con quali risultati?

Antonio Pilato : Proporlo è stato facile, accettarne le disposizioni contrattuali senza dubbio più complesso. Tutti gli editori a cui proponevo il mio lavoro, dopo un'analisi, accettavano ma con prezzi consequenziali assai esorbitanti. Tuttavia, ho avuto l'immensa fortuna di incontrare un giorno Mario Vallone, un editore della Calabria che è contrario a ogni forma di editoria a pagamento; nel suo caso, l'opera è passata a un vaglio sicuramente più accurato di tutti i precedenti e, dopo averla accettata per com'era scritta, abbiamo portato all'origine cartacea la mia raccolta di racconti di genere weird, intitolata “Incubi grotteschi di esiliati sognatori”.

Writer Officina: Ritieni che pubblicare su Amazon KDP possa essere una buona opportunità per uno scrittore emergente?

Antonio Pilato : No, non lo ritengo affatto opportuno poiché è assai pericoloso addentrarsi, soprattutto per uno scrittore emergente, in un contesto totalmente sconosciuto come quello della letteratura, dove l'auto-sponsorizzazione (non solo nei social ma anche nelle librerie fisiche e online) richiede delle competenze di un certo livello che sicuramente solo un editore, come nel caso di Mario Vallone, professionale e onesto è in grado di metter in gioco per dare visibilità al proprio scrittore. Il lavoro di sinergia è infine fondamentale per portare dei frutti significativi.

Writer Officina: A quale dei tuoi libri sei più affezionato? Puoi raccontarci di cosa tratta?

Antonio Pilato : In realtà, questa è la mia prima raccolta di racconti, alla quale sono affezionato quasi come un padre risulterebbe affezionato a suo figlio. In cantiere però possiedo già un romanzo che pubblicherò sempre con Mario Vallone nel 2021 e un'altra raccolta di racconti che sto costruendo e che vedrà la luce non prima del 2022.

Writer Officina: Quale tecnica usi per scrivere? Prepari uno schema iniziale, prendi appunti, oppure scrivi d'istinto?

Antonio Pilato : Ultraistinto è la mia tecnica. Non pianifico assolutamente nulla ma traggo ispirazione dai comuni fatti della quotidianità, deformandoli e contestualizzandoli in situazioni grottesche e assurde.

Writer Officina: In questo periodo stai scrivendo un nuovo libro? È dello stesso genere di quello che hai già pubblicato, oppure un'idea completamente diversa?

Antonio Pilato : Il romanzo di cui sto revisionando gli ultimi ritocchi segue sempre lo stesso genere della mia prima raccolta di racconti. Dubito che cambierò, almeno nel breve tempo, la mia strada.

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