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Sono Giulia Vismara, nata e cresciuta a Carate Brianza in provincia di Monza. Fin da piccola mi sono avvicinata alla lettura sia come fonte di nuove informazioni e di apprendimento, sia come rifugio per il piacere e il divertimento. Ho iniziato ad acquisire sempre maggiore interesse per la scrittura a partire dai 12 anni e, grazie ad essa, ho trovato il modo migliore per esprimere me stessa, i miei pensieri e le mie sensazioni. Mi diletto con la poesia: un genere di poesia dal forte impatto emotivo, costruita su immagini di natura semplice e quotidiana; contemporaneamente non disdegno la prosa, anch'essa ricca di questi elementi. A partire dal 2014 fino al 2019 ho fatto parte di un blog, chiamato ‘Manifest', gestito da svariate persone e personalità, dove ognuno possedeva il suo spazio per esprimere il proprio punto di vista. Tra gli autori che ammiro vi è Pirandello con la sua affascinante prospettiva delle maschere e delle persone; Baricco con la sua forte introspezione ed Oriana Fallaci per il suo carattere tagliente. Altro elemento di forte ispirazione per i miei testi sono le canzoni dei Negramaro, compagni inseparabili delle mie idee.
Writer Officina: Hai scelto un nome d'arte davvero molto particolare. Come e perché è nato?
Giulia Vismara: G è l'iniziale del mio nome, Chalune invece è un nome composto da tre diverse parole, in tre diverse lingue: Chandra (sanscrito), Luna (italiano), Selene (greco). Un triplo omaggio alla Luna, della quale sono fin da sempre affascinata e a cui mi sento fortemente legata nel profondo. Ho scelto di pubblicare con questo pseudonimo perché il mio nome e il mio cognome sono fin troppo diffusi nella mia zona, volevo distinguermi come ho sempre fatto. Ho sempre scritto usando un altro psudonimo, che era più semplicemente Moonlight o abbreviato in Moon. L'aneddoto particolare è che il nome Chalune è nato per la prima volta per registrarmi in un gioco online MMORPG, me ne sono innamorata e da allora non me ne sono più separata.
Writer Officina: Qual è stato il momento in cui ti sei accorto di aver sviluppato la passione per la lettura?
Giulia Vismara: Credo che la mia passione per la lettura sia nata da piccola, mi affascinavano le storie soprattutto di fantasia o legate alla mitologia. Tutt'ora conservo i miei primi libri d'infanzia: i primi “Battello a Vapore” dal bianco all'arancione, libri sulla mitologia greca in versione fumetto ed alcune saghe di un'autrice italiana che ho amato da bambina. Mi sembra di leggere da sempre e l'ho sempre fatto con passione e curiosità, oltre che con la voglia di imparare o di vedere mondi nuovi.
Writer OfficinaWriter Officina: C'è un libro che, dopo averlo letto, ti ha lasciato addosso la voglia di seguire questa strada?
Giulia Vismara: Leggere i versi della Divina Commedia è stato il momento in cui mi sono sentita, in un certo senso, illuminata. Fu una mia prof delle medie a volerci far avvicinare ad alcuni versi della Divina Commedia, ma lo fece con una sorta di semplicità e allo stesso tempo con una passione tale da lasciarmi molto coinvolta in quelle parole e in quel genere di poetica. Avevo solo 12 anni ma è stato lì che ho iniziato a scrivere poesie, certo con il mio stile.
Writer Officina: Dopo aver scritto il tuo primo libro, lo hai proposto a un Editore? E con quali risultati?
Giulia Vismara: Sì, ho proposto Caleidoscopio a diverse case editrici che si occupavano anche o principalmente di poesie. La selezione è stata davvero molto difficile, poiché in pochissimi danno valore alle poesie a causa di un mercato chiuso e povero, purtroppo. Spesso sono incappata in editori che richiedevano un minimo d'ordine molto alto con delle spese anche piuttosto elevate; ho iniziato a credere che nessuno avrebbe mai investito in un'opera del genere ma poi ho trovato una porta aperta e un editore cordiale e disponibile per tutte le esigenze che ha creduto in me.
Writer Officina: Quale tecnica usi per scrivere? Prepari uno schema iniziale, prendi appunti, oppure scrivi d'istinto?
Giulia Vismara: La maggioranza di ciò che scrivo è sempre scritto di getto, che sia prosa o poesia. Spesso mi fluttuano parole ed immagini nella testa e inizio ad abbozzare quello che mi passa nella mente, esattamente così com'è senza un ordine preciso. Mi piace scrivere ancora a mano, su fogli volanti o post-it che ho sulla scrivania. Una volta finito di scrivere di getto chiudo il foglio in un cassetto al buio e lo lascio lì senza rileggere per un tempo che può essere indefinito ed è dettato dal semplice istinto; possono passare pochi giorni oppure addirittura mesi prima che io vada a riprenderlo. Solo in quel momento ridefinisco meglio quei concetti e quelle parole scritte di getto, sistemandole da un lato ma mantenendo comunque un taglio primordiale.
Writer Officina: In questo periodo stai scrivendo un nuovo libro? È dello stesso genere di quello che hai già pubblicato, oppure un'idea completamente diversa?
Giulia Vismara: Già in passato avevo pensato e avevo abbozzato alcune idee, sono rimaste in sospeso per un futuro e tendenzialmente tutte le idee che ho sono in completa prosa e non più opere poetiche, anche se ho ancora svariati componimenti in versi nei miei cassetti e non escludo che possa esserci una seconda raccolta. Per ora voglio godermi a pieno questa mia prima pubblicazione, ma sicuramente tornerò a scrivere qualcosa di nuovo. Che cosa sarà è da scoprire!
Writer Officina: Raccontaci quale è stata la scintilla che ha dato vita all'idea.
Giulia Vismara: Il nome del titolo Caleidoscopio è nato da una persona a me molto cara, che mi ha descritto come “una personalità caleidoscopica”. Il resto si è generato negli anni, raccogliendo tutti gli scritti simili tra loro ed allo stesso tempo differenti; volevo raccontare attraverso le mie parole tutto ciò che il mondo offre, con le sue diverse sfumature di colore, di profumi, di immagini che spesso scorrono veloci nel cervello e che le persone tendono ad ignorare. Volevo creare un piccolo momento in cui fermarsi, respirare, lasciarsi cullare da quelle immagini che sono già nella nostra mente ma che non abbiamo spesso tempo di assaporare.
Writer Officina: Cosa vorresti che le persone dicessero del tuo libro?
Giulia Vismara: Mi piacerebbe semplicemente che si sentissero in qualche modo accumunati, che sentissero le mie parole e le mie emozioni vicine ai loro pensieri e sensazioni. Il mio obiettivo più grande è quello di riuscire ad avvicinare la poesia, che spesso viene considerata come qualcosa di vecchio e noioso, a chiunque: dagli adulti a cui piace leggere ma non si sono mai lanciati nel genere ai più giovani che spesso fanno fatica a trovare qualcosa nelle loro corde. Vorrei creare una nuova tendenza: una poesia nuova, popolare e, perché no, anche un po' social.
Writer Officina: La scrittura ha una forte valenza terapeutica. Confermi?
Giulia Vismara: La scrittura è molto più di qualcosa di terapeutico, talvolta può essere una vera e propria ancora di salvezza e nel mio caso è stato così. In Caleidoscopio faccio riferimento a degli episodi che ho vissuto in passato e che sono anche volti a spiegare tutto ciò che sta dietro ad ogni singolo verso, la scrittura è stata la mia fonte costante di forza e il mio modo per potermi liberare in modo sano da certi “mostri” e dal mondo in bianco e nero che ho avuto modo di vivere.
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