Writer Officina - Scrittori Ribelli
Autori di Writer Officina
Barbara Nives Bigi

Sono nata a Reggio Emilia, dove vivo tuttora con la mia famiglia composta da mio marito, tre figli, tre gatti e da una tartaruga.
Ho sempre avuto un'indole artistica, per cui dopo aver frequentato l'Istituto d'Arte nella mia città, mi sono diplomata alla scuola 'Per l'arte e il restauro ' di Firenze dove ho vissuto alcuni anni.
Fin da bambina ho sempre amato leggere e grazie alla maestra dalle elementari ho iniziato a scrivere poesie. Anna e mia madre le hanno raccolte in un primo libriccino che conservo ancora.
Subito dopo il diploma ho fatto la restauratrice di dipinti e affreschi per più di 18 anni, lavorando un po' nella mia città e un po' fuori, poi la vita mi ha fatto uno strano scherzo: mi sono ammalata.
Con non poche resistenze da parte mia, dal 2010 mi sono dovuta rassegnare a fare l'impiegata, lavoro più che dignitoso ma molto poco artistico (forse siamo l'unico ufficio coi ghirigori sui bordi dei faldoni).
La nostalgia per l'arte mi ha portato ad approfondire passioni che avevo accantonato quando praticavo ancora la mia professione. Ho iniziato a scrivere racconti, mi sono dedicata alla fotografia, alla lavorazione del feltro e della lana cardata, al ricamo, alla pittura, alla modellazione della creta e alla decorazione dei tessuti con la tecnica del batik e non solo.
Nel 2016 mi è tornata la voglia di studiare ed ho iniziato ad avvicinarmi all'olistica. Nel 2019 mi sono diplomata come 'Operatrice Olistica in materie esoteriche', conquistando due master in Cristalloterapia e in Sciamanesimo trans-culturale, e sono lettrice dei Registri Akashici.
Mentre l'olistica mi guariva corpo e anima, ho ricominciato a bruciare energie nella scrittura in modo più costruttivo e ho prodotto due libri e numerosi racconti brevi che nel tempo sono stati pubblicati. Oggi continuo a fare l'impiegata, la moglie, la mamma, la figlia e la sorella ma anche la scrittrice.
Cos'altro posso dirvi di me? Adoro il mare, soprattutto al tramonto, amo il gelato crema e spagnola, e adoro suonare il mio tamburo.
Sono un'accanite lettrice e quando mi piace un autore cerco di leggere tutto ciò che ha prodotto. Gli scrittori che preferisco sono: Isabelle Allende, Giorgio Faletti, Paulo Coelho, H.H. Mamani, Jhonathan Tropper e C.R.Zofòn. Mi piace però ogni tanto spaziare in vari generi e devo dire di aver letto quasi tutto anche di Nicolas Sparks e di J.L.Armentrout, giusto per citarne alcuni.

Writer Officina: Qual è stato il momento in cui ti sei accorta di aver sviluppato la passione per la letteratura?

Barbara Nives Bigi: Ho iniziato a scrivere alle elementari grazie all'aiuto e agli stimoli della maestra Anna. Ero una bambina molto introversa, con una DSA piuttosto evidente (anche se allora non veniva diagnosticata) per cui avevo difficoltà a leggere a voce alta e a scrivere ma l'insegnante è riuscita ad indirizzarmi verso il superamento di queste mie difficoltà.
La prima cosa a cui mi sono appassionata è stata la poesia e ho iniziato a produrne anch'io materiale di questo tipo.
In seguito, Anna e mia madre hanno raccolte le mie 'poesie' in un primo libriccino che conservo ancora.
Più tardi ho allargato un po' i miei orizzonti e ho cominciato a scrivere racconti e da qui non mi sono mai fermata. Solo, però, dopo i quarant' anni ho fatto un corso di scrittura creativa e ho dato una forma un po' più strutturata a questa mia passione.

Writer Officina: C'è un libro che, dopo averlo letto, ti ha lasciato addosso la voglia di seguire questa strada?

Barbara Nives Bigi: No, non ho un libro che nello specifico mi ha indirizzato verso questa strada ma piuttosto una serie d'autori che amo particolarmente. Più di tutti a stimolare in me la voglia di scrivere, oltre a quella di leggere, è stata Isabelle Allende, probabilmente proprio per come descrive nei suoi libri il suo approccio alla scrittura, e cioè con la sensazione che fosse suo nonno in qualche modo a dettarle ciò che poi lei inseriva nei suoi scritti. È una maniera di concepire la scrittura che è molto affine al mio modo di sentire e di scrivere.

Writer Officina: Dopo aver scritto il tuo primo libro, lo hai proposto a un Editore? E con quali risultati?

Barbara Nives Bigi: Sì, a dire il vero l'ho proposto a diversi editori e per fortuna è stato subito accettato da una casa editrice non a pagamento di Ferrara. Sto parlando de L'INCANTO edito dalla Badiglione Editore. La correzione delle bozze si è però protratta a lungo ed il libro è andato in stampa nel 2023, mentre COMPAGNA DI VIAGGIO con la Sensoinverso Edizioni è andato in stampa nel 2019. I risultati sono comunque stati soddisfacenti per entrambe le esperienze.

Writer Officina: Ritieni che pubblicare su Amazon KDP possa essere una buona opportunità per uno scrittore emergente?

Barbara Nives Bigi: Penso di sì, anche se non l'ho mai fatto, ma sto scrivendo un terzo libro e sicuramente sto prendendo in considerazione l'idea anche perché mi è stata consigliata da diverse persone di fiducia. Ad essere onesta un po' mi spiace non essere seguita da una casa editrice di riferimento ma sono una persona che ama fare sempre esperienze nuove, quindi è verosimile che pubblicare con Amazon possa essere il mio prossimo passo.

Writer Officina: A quale dei tuoi libri sei più affezionata? Puoi raccontarci di cosa tratta?

Barbara Nives Bigi: Penso che i miei libri siano un po' come i figli, li amo tutti alla follia ma in modo diverso perché ognuno ha le sue peculiarità. Sicuramente se devo fare una scelta andrei su L'INCANTO perché è stato il primo ma anche perché è ambientato nella mia città. Inoltre, pur essendo una storia di fantasia ho attinto ad alcuni aneddoti famigliari e alcuni personaggi hanno caratteristiche liberamente tratte da cari amici.
Facendo invece riferimento ai miei racconti brevi senza ombra di dubbio il mio preferito è HOPE edito dalla Sensoinverso Edizioni nel volume intitolato L'ALTALENA. È la storia vera di uno dei miei figli.
Penso di poter asserire che i testi che porto maggiormente in profondità nel cuore sono quelli più intimi, in cui c'è qualche tratto personale.

Writer Officina: Quale tecnica usi per scrivere? Prepari uno schema iniziale, prendi appunti, oppure scrivi d'istinto?

Barbara Nives Bigi : Scrivo di getto e soprattutto con carta e penna. L'estro creativo mi prende improvvisamente e non posso far altro che buttare tutto ciò che ho dentro su di un foglio. Ho un modo di scrive talmente fluido che mi sembra di non essere veramente cosciente e presente a me stessa al punto che poi devo rileggere ciò che ho vergato perché spesso non ne sono pienamente consapevole.
Solo in un secondo momento con calma e metodicità ricopio tutto a computer, mettendo insieme i pezzi in modo che il testo risulti omogeneo e scorrevole e aggiungendo particolari che possano renderlo intrigante.

Writer Officina: In questo periodo stai scrivendo un nuovo libro? È dello stesso genere di quello che hai già pubblicato, oppure un'idea completamente diversa?

Barbara Nives Bigi: Si, come già detto, sto scrivendo un terzo libro. È sempre un libro di narrativa ma diverso dai precedenti.
Sarò generica perché non è ancora uscito ma posso dirvi che è la storia di una grande famiglia raccontata dal punto di vista di un nipote.
Come tutti i miei libri ha un tema di fondo importante, che non intendo rivelarvi ora.
Posso, però, in questa sede, svelarvi che COMPAGNA DI VIAGGIO parla del gravoso problema che si trova ad affrontare chi soffre di crisi di panico, mentre L'INCANTO parla di affido famigliare e maternità.

Writer Officina: Cosa hai voluto dire con la tua storia?

Barbara Nives Bigi: Coi miei libri spero sempre di suscitare buoni sentimenti e confido scaldino il cuore a chi li legge. In particolare con COMPAGNA DI VIAGGIO non ho voluto suggerire una soluzione alla patologia delle crisi di panico, perché credo che ogni persona debba trovare la sua via per risolvere i problemi che la vita gli mette davanti. Quella di Valeria non è una patologia grave ma è parecchio invalidante per chi la vive, quindi con questa storia ho tentato di accendere la speranza.
Il messaggio del mio libro è questo: 'forse le soluzioni di Valeria non sono le tue, ma se lei ha trovato un espediente per stare decisamente meglio, puoi farcela anche tu. '

Writer Officina: Ti sei documentata, sui luoghi, sulle professioni di cui parli, sulle industrie farmaceutiche?

Barbara Nives Bigi: Credo sia indispensabile documentarsi prima di scrivere un libro.
COMPAGNA DI VIAGGIO parla di una patologia precisa per cui ho parlato con persone che ne soffrono per avere un quadro più dettagliato di questa malattia. Inoltre Valeria ha altri problemi di salute anche più complessi che hanno richiesto da parte mia ricerche approfondite, ho intervistato alcuni amici medici e ho navigato un po' su internet a caccia di notizie. Volutamente un farmaco di cui fa uso Valeria ha un nome inventato, mi è sembrato un atto di delicatezza verso il mio personaggio ma anche verso i lettori che caso mai si rivedono nella storia di Valeria. La malattia è sempre un tasto molto intimo nella vita delle persone, ogni persona la vive in modo differente, per questo volevo usare i guanti bianchi nell'approcciarmi a queste problematiche.

Writer Officina: La scrittura ha una forte valenza terapeutica. Confermi?

Barbara Nives Bigi: Assolutamente sì.
Per me lo è stata sicuramente da bambina quando non riuscivo ad esprimermi. Scrivere è stato proprio un modo per comunicare col mondo, per dire la mia ed uscire dalla prigione di silenzio in cui mi ero racchiusa.
Lo è anche oggi, quando ho qualche cruccio, qualche difficoltà, qualche blocco emotivo mi aiuta a rimettere in equilibrio il mio spirito, a sfogare le emozioni represse ma anche a rimettere ordine nei pensieri e di conseguenza nella mia vita. È come se la scrittura mi aiutasse a rielaborare i fatti e a lasciarli andare.
Credo che scrivere sia terapeutico perché aiuta a dissipare il caos mentale e il disagio spirituale che affligge così spesso l'uomo moderno, me compresa.

Writer Officina: Che consigli daresti, basati sulla tua esperienza, a chi come te voglia intraprendere la via della scrittura?

Barbara Nives Bigi: Il primo consiglio è di prepararsi, di studiare. Non ci si improvvisa scrittori. Ci sono corsi validissimi che si possono seguire.
Se intendete scrivere un racconto è necessario che vi documentiate per scrivere cose corrette, poi lasciate fluire il vostro estro creativo, ma accertatevi che il vostro libro abbia una struttura solida.
L'ultimo consiglio che voglio dare è di non desistere. Prima dei successi capita di raccogliere delusioni, di vedere il vostro lavoro respinto.
Voi dovete essere i primi a credere nel vostro operato.
Una porta che si chiude può essere un insegnamento ma può anche nascondere un sentiero che fino a quel momento non avevate notato.
Siate spugne nell'apprendere dalle esperienze che vi si presentano, ma non mollate mai.

I miei Libri
Profilo Facebook
Contatto
 
148 visualizzazioni
 
Magazine
Articoli
Scrittori si nasce Manuale di pubblicazione Amazon KDP. Sempre più autori emergenti decidono di pubblicarse il proprio libro in Self su Amazon KDP, ma spesso vengono intimoriti dalle possibili complicazioni tecniche. Questo articolo offre una spiegazione semplice e dettagliata delle procedure da seguire e permette il download di alcun file di esempio, sia per il testo già formattato che per la copertina.
Self Publishing Self Publishing. In passato è stato il sogno nascosto di ogni autore che, allo stesso tempo, lo considerava un ripiego. Se da un lato poteva essere finalmente la soluzione ai propri sogni artistici, dall'altro aveva il retrogusto di un accomodamento fatto in casa, un piacere derivante da una sorta di onanismo disperato, atto a certificare la proprie capacità senza la necessità di un partner, identificato nella figura di un Editore.
Scrittori si nasce Scrittori si nasce. Siamo operai della parola, oratori, arringatori di folle, tribuni dalla parlantina sciolta, con impresso nel DNA il dono della chiacchiera e la capacità di assumere le vesti di ignoti raccontastorie, sbucati misteriosamente dalla foresta. Siamo figli della dialettica, fratelli dell'ignoto, noi siamo gli agricoltori delle favole antiche e seminiamo di sogni l'altopiano della fantasia.
Lettori OnLine