Writer Officina - Scrittori Ribelli
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Federica Storace

Prima di tutto grazie a Writer Officina per questa opportunità. Mi chiamo Federica Storace, sono genovese, sposata, madre di due figli, insegnante, mi occupo di volontariato in campo educativo e... scrivo. Sono appassionata di tutte le cose belle: l'arte, la natura, la musica. Mi piace stare in famiglia e con gli amici e condividere con loro gioie, dolori, sogni, soddisfazioni. Mi piace essere insegnante perché i giovani hanno sempre qualcosa di nuovo da insegnare se non altro nella modalità del... costringerti ad allargare lo sguardo verso più ampi orizzonti. Adoro viaggiare, e mi piace tantissimo fare le sorprese perché è bello guardare gli occhi che si illuminano di stupore di chi le riceve.

Writer Officina: Qual è stato il momento in cui ti sei accorta di aver sviluppato la passione per la letteratura?

Federica Storace: Fin da ragazzina ero decisamente “portata” per le materie umanistiche. La mia formazione, liceo classico prima e Laurea in Lettere poi, con le relative abilitazioni a seguire, hanno senz'altro contribuito ad alimentare la mia passione per la letteratura.

Writer Officina: C'è un libro che, dopo averlo letto, ti ha lasciato addosso la voglia di seguire questa strada?

Federica Storace: Sì ci sono alcuni libri che, letti da giovanissima, mi sono rimasti dentro come un “pungolo”. Penso a “Narciso e Boccadoro” di Hesse, “Severina di Silone, “Il Profeta” di Gibran, ma mai avrei immaginato, allora, che poi avrei iniziato anche io a scrivere. Sebbene tra me e questi grandi ci sia un abisso!

Writer Officina: Dopo aver scritto il tuo primo libro, lo hai proposto a un Editore? E con quali risultati?

Federica Storace: Sì, ho fatto proprio così e, nel 2007, è uscito il mio primo romanzo “La famiglia non è una malattia grave”, San Paolo Editore.

Writer Officina: Ritieni che pubblicare su Amazon KDP possa essere una buona opportunità per uno scrittore emergente?

Federica Storace: Può essere un'opportunità se si hanno le capacità, le conoscenze e la tenacia per dedicarsi poi alla promozione. Ma io non ho esperienza specifica in questo campo, perché ho pubblicato tutti i miei libri con delle Case Editrici.

Writer Officina: A quale dei tuoi libri sei più affezionata? Puoi raccontarci di cosa tratta?

Federica Storace: A dir la verità, adesso, i libri a cui sono più legata sono due. Uno è "Impossibili ma non troppo. Storie di cuore e di fantasia". Una raccolta di storie speciali, brevi ma intense, fantastiche e reali allo stesso tempo, scritta, per la prima volta, con un'altra autrice, Anna Maria Frison. Questo testo è un piccolo ”gioiello”, come è stato definito, per il messaggio che veicola (nulla è impossibile, neppure quando sembra perduta ogni speranza!), per il fatto che ne ho condiviso la stesura e la promozione con Anna Maria e questa esperienza ci ha unite in una condivisione molto profonda e non solo letteraria. Ci sono modi e modi di comunicare messaggi attraverso la scrittura: imparare a farlo bene dal punto di vista stilistico-formale ma, ancor più, bene in riferimento alla trasmissione di contenuti di bellezza, ottimismo, speranza, solidarietà, non è cosa da poco. Il secondo è il libro in libreria, in questi giorni: "Madri per sempre. Donne raccontano maternità possibili". Un originale viaggio nell'universo femminile di ieri e di oggi. Storie di donne, di pregiudizi e grandi conquiste che hanno influito sul contesto sociale, economico e spirituale di ogni comunità. Dalla tradizione alla realtà, un percorso che presenta ai lettori, usando registri volutamente diversi ed originali rispetto alla saggistica in senso stretto, le donne, la loro particolare sensibilità, la maternità e le diverse maternità che si declinano in tanti, creativi paradigmi di esperienze profondamente vissute. La riflessione sulla donna e sulle diverse maternità è un tema che mi stava particolarmente a cuore da tempo e che è maturato attraverso l'esperienza condivisa con Anna Maria. Da questo vissuto è venuto alla luce un libro decisamente originale, sia per stile che per contenuti, a cui sono legata perché custodisce anche una parte importante della mia vita, del mio essere donna e madre. E di ciò che, come autrice, ho imparato in questi anni.

Writer Officina: Quale tecnica usi per scrivere? Prepari uno schema iniziale, prendi appunti, oppure scrivi d'istinto?

Federica Storace: Io sono viscerale, scrivo d'istinto. Magari prendo appunti per poi inserirli o per ricordare un tema/argomento/personaggio ma schematizzo solo dopo. Quando il libro è già steso, almeno in parte, per controllare che ci sia un “filo logico” e verificare se sono riuscita a raccontare, a comunicare ciò che desideravo.

Writer Officina: In questo periodo stai scrivendo un nuovo libro? È dello stesso genere di quello che hai già pubblicato, oppure un'idea completamente diversa?

Federica Storace: No. Ora non sto scrivendo perché sono impegnata nella promozione di "Madri per sempre" e perché, prossimamente, uscirà un nuovo lavoro. Si tratta di un racconto per ragazzi "Il ladro di sogni". Un'avventura avvincente che terrà incollati i lettori fino all'ultima pagina per la suspense ed i continui colpi di scena della storia impreziosita da bellissime tavole a fumetti, studiate proprio per gli adolescenti, e realizzate da Nadia Basso.

Writer Officina: Perciò questo è un momento dedicato, in particolar modo, al tuo essere donna come racconterai nel nuovo libro?

Federica Storace: Sì mio e non solo mio. Del resto quale mese migliore, se non dicembre, per parlare di donne e maternità? Soprattutto in questo Natale così diverso, difficile sotto tanti aspetti, che ci richiama, per forza di cose, all'essenzialità. E l'essenzialità è che la vita è donna!

Writer Officina: Dove sono disponibili i tuoi libri?

Federica Storace: In tutte le librerie e le piattaforme online.

Writer Officina: Cosa vorresti che le persone dicessero dei tuoi libri?

Federica Storace: Che è valsa la pena leggerli!

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