Autore: Davide Pontrelli
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Laos 1.
Vorrei che tu fossi canadese, o di qualche paese freddo, ma tanto freddo, islandese o anche norvegese dalla Lapponia. Mi piacerebbe che tu fossi di lì e avessi una casa col camino il parquet e le travi di legno con il riscaldamento sotto al pavimento e che tu avessi un letto grande con delle coperte pesanti di pelo di orso o qualcosa del genere per stare nudi al caldo anche se fuori è...  |
Autore: Luca Marchesani
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Il video.
Il turno di notte è il momento migliore per guardare quel video.
Anzi, è diventata una sorta di abitudine. Quasi un bisogno perverso.
E così torno ancora a immergermi in quel fascicolo, così piccolo e allo stesso tempo così dannatamente oscuro, anche se in fondo so di essere ormai l'unico a pensarlo. E come sempre va a finire che prendo il dvd, clicco sul tasto play e avvicino i...  |
Autore: Sendi Grilli
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Midnight cowgirl
Narrativa Mainstream
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A volte ci si innamora di un posto senza neanche conoscerlo. Basta qualche racconto, una fotografia, un sogno, un po' di immaginazione e quel desiderio di esplorare un luogo diventa una cosa di cui non puoi fare a meno. A volte può semplicemente bastare il monologo iniziale di Michael Cain nel film The quiet american: Non posso dire che cosa mi abbia fatto innamorare del Vietnam. Forse il fatto ch...  |
Autore: Anna Pulinaro
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Prigioniera di me stessa
Narrativa
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Vi è mai capitato di svegliarvi in piena notte e iniziare a sentire rumori di ogni genere?
Bè, a me capita spesso, forse sarà per il mio vivere poco tranquillo, fatto sta che non riesco a darmi una spiegazione del perché ogni volta che mi trovo nella medesima situazione, il mio cuore sembra esplodermi dal petto; anzi detto tra noi credo che voglia scappare dal mio sterno perché prova la mia ...  |
Autore: Salvo Tosto
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Tempo Instabile, si consiglia imprudenza
Narrativa Racconti
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“Nina ‘a pazza”
Racconto appartenente alla raccolta
“Tempo Instabile, si consiglia imprudenza”
di Salvo Tosto - ed. Leonida
Quello era un giorno di “sole nero”, ovvero di tempo uggioso, coperto, con poca luce, che gonfiava di malinconia il cuore di Nina. Lei abitava in un piccolo appartamento al primo piano di un vecchio e trascurato stabile che si affacciava sulla piazza del paese. Quella ...  |
Autore: Manuela Chiarottino
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La libreria delle storie rimaste
Narrativa Up Lit
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Appena entrata nel paese pensò fosse proprio come le immagini che aveva trovato su Google, forse ancora più bello.
Bibery sembrava uscito da una cartolina.
Il fiume che lo attraversava scorreva senza fretta, le case nuove si alternavano a quelle di pietra, e in ogni angolo spuntavano dei fiori. Tutto era fermo, quieto, tranne un vento leggero, forse responsabile di quel sole che faceva luccicar...  |
Autore: Orazio La Boccetta
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“I miei fratelli”
Era un giorno qualunque, uno di quei giorni che ti sembra tutto uguale, ma dove tutto cambia da un momento all'altro.
Erano passati diversi anni dalla mia esistenza umana e tutto era trascorso in modo semplice e normale, avevo avuto una vita come ciascun comune mortale, ma ad un tratto la mia...  |
Autore: Elisabetta Violani
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Solo uno sbirro
Narrativa
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Sono su un autocarro.
Sopra la testa un telo verde che sibila per le raffiche di vento.
Sto seduto su una panca di legno e il mio corpo sbatacchia di qua e di là.
Ad ogni curva finisco ora sul compagno seduto alla mia sinistra, ora sul compagno seduto alla mia destra.
Prima cercavo di tenermi diritto, ma ora non ne ho più la forza, mi lascio andare di qua e di là e così fanno anche i miei comp...  |
Autore: NiCMe (Niccolò Mencucci)
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Prima dell'esame
Narrativa Autobiografica
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Una bolla d'aria sale; due bolle salgono; tre; cinque; dieci bolle volano intorno alla mia faccia. Non sento nulla al di fuori del rimbombo sordo del vuoto. Le mie orecchie sentono un gorgogliò di blub provenire dai lati, dal fondo, mentre gli occhi chiusi aspettano solo di riaprirsi.
Non riesco più a respirare, devo risalire.
- Fosco! Fosco! – sento provenire dal fondo della piscina – Qualcun...  |
Autore: Gabriella Pedata
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La memoria del cuore
Narrativa
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Nel pomeriggio andai a casa dei miei. Volevo parlare con mia madre per dirle che era necessario portare mio padre dal medico e sottoporlo a una visita adeguata. Non le avrei raccontato del sogno che avevo fatto, ma avevo bisogno di confrontarmi e capire meglio verso quale direzione muoverci.
Entrai in casa, mio padre era seduto al tavolo della cucina.
Aveva in mano un'agendina su cui scriveva d...  |