Autore: Elide Ceragioli
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La morte non ha i trampoli
Giallo Poliziesco
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Il maresciallo Amato posò i piedi nudi per terra e rabbrividì al contatto con l'impiantito gelato. La sveglia trillava con insistenza, ma le passò accanto senza toccarla. Si lavò e si vestì, poi si fermò a guardare il suo profilo nel grande specchio vecchio stile. La camicia era tesa sulla pancia e pareva che i bottoni stessero per saltare. Agata sicuramente lo avrebbe rimproverato: “Sei un maresc...  |
Autore: Elide Ceragioli
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Il falco e il falcone
Romanzo storico
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Giovanni lo staffiere si alzò poco prima dell'alba e cominciò a strigliare il cavallo. Un prezioso massaggio che scaldava i muscoli dell'animale e li preparava alla corsa. Il baio aveva percepito l'eccitazione e fremeva scalpitando. Indugiò a lungo a controllarne gli zoccoli: il maniscalco aveva fatto un buon lavoro, la ferratura era salda. Passò uno strato di grasso dove la pelle tirava su una ve...  |
Autore: Elide Ceragioli
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Tempus fugit, amico mio
Giallo Mistero
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Oltre la rete.
Mio padre ha aperto la porta di scatto. Spera che mi volti, ma non lo faccio: con me questi trucchi non funzionano.
Sento il suo sguardo sulle mie spalle e percepisco la tensione delle sue braccia e dei pugni stretti. Sorrido, ancora una volta sono io a batterlo.
“È morta” dice, e la sua voce attraversa l'aria come un proiettile e mi raggiunge, eppure non mi ferisce.
“Tua nonn...  |
Autore: Elide Ceragioli
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Non sai mai chi puoi incontrare
Giallo Poliziesco
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“Com'è corto!”
“Ehi! Guardate come ce l'ha piccolo!”
“Piccolo! Piccolo! Piccolo!”
I bambini gli giravano intorno sbeffeggiandolo, mentre la madre in piedi, altera e fredda come sempre, assisteva indifferente. Chinò la testa e guardò il suo pene rimpicciolirsi fino a scomparire, inghiottito dalle pieghe dello scroto. Lo squillo della sveglia gli riempì le orecchie e lo strappò dal sonno. Aprì gl...  |
Autore: Elide Ceragioli
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Mele marce per la squadra
Giallo Poliziesco
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Cominciò così.
In molti lo credono e, quel che è peggio, lo dicono.
Chi sono io per smentirli?
Avevo tredici anni e le tette a pera, acerbe eppure sfrontate, puntavano verso l'alto occhieggiando dalla scollatura appena accennata, da bambina che non sa di aver superato la soglia dell'adolescenza.
Gli uomini mi guardavano di sottecchi, sorvegliavano la mia crescita, con la stessa golosa bramosia...  |