Autore: Simone Volponi
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Urbe Ferox
Horror Distopico
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Così era sorta l'Urbe, conficcata tra i resti di una Roma sfinita, afferrata poi dall'unica forza in grado di raccogliere le lacrime e la rabbia della nuova popolazione post-umana: gli Elevati, l'ultima razza politica rimasta, salita al governo marciando sulle macerie e cavalcando la disperazione. Gli Elevati si erano arroccati nella fibra del mega portale Source, attraverso il quale legiferavano ...  |
Autore: Stefania de Girolamo
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Resta in noi
Romanzo Distopico
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Via libera pensò.
Si alzò dal letto senza fare rumore. Si affrettò giù per le scale, quasi senza respirare, cosa che negli ultimi anni si era fatta più pesante grazie alla bronchite cronica.
Certo che se non avessi avuto il vizio di fumare! Ora nemmeno posso uscire fuori dall'uscio senza la mascherina.
Prima di decidersi a mettere piede fuori sbirciò in ogni angolo per accertarsi che non ci ...  |
Autore: Noemi Cianciaruso
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Gocce di pioggia colavano lente sui vetri delle finestre, mentre il mondo si sporcava di nebbia. L'educatrice si aggirava per la classe, il rumore martellante dei tacchi che scandiva i suoi passi e risuonava fastidioso in quel silenzio grigio come il cielo.
- In nome di Uhr, cominciamo la lezione di oggi. Prestate attenzione. -
Tutti i bambini alzarono gli occhi su di lei. Tutti tranne una.
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Autore: Fabio Antinucci
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Cacciatori di Morte
Distopico Horror
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Al piano superiore neanche sembrava mattina.
Forse a causa della scala stretta, che soffocava la luce proveniente dal pianterreno, o forse per le poche finestre aperte. A prescriverlo era una massima: mantieni il demonio nelle stanze in cui dimora, non ba-gnarlo con la luce, non farlo uscire. Ne avevano sentito parlare molte volte, in quasi tutte le case di campagna nelle quali si erano ritrovati...  |
Autore: Manuela Stangoni
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Intelligenza e coraggio non hanno padroni, sono lupi famelici che valutano, discernono e agiscono.
Con la mia lama di ossidiana ho aggiunto un nuovo intaglio al bastone che mi porto incollato addosso; gliel'ho inferto stanotte, e mentre lo facevo verificavo quanti altri ne avevo fatti per tutte le notti precedenti.
Ho bisogno di contare il tempo.
Non mi posso permettere di arrivare a destina...  |
Autore: Andrea Giuliano
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Dannata
Fantascienza Distopico
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L'uomo coniglio tirò fuori dalla tasca una corda nera e gli strinse i polsi.
- Spero non sia troppo stretta - mentì.
L'uomo lepre sorrise. La sua maschera gli copriva il volto fino al naso. - Più stretta è, meglio sarà! - .
Il ragazzo scelse di non parlare.
- Allora, frocetto? - l'uomo lepre alzò il tono - È stretta oppure no? -
Non emise un fiato, lo fissò soltanto.
- Cosa cazzo m...  |
Autore: Amico Franca Adelaide
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Palingenesi 2098
Fantasy Distopico
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Quella notte passò insonne. Keraunos aveva ricevuto troppe emozioni; si era catapultato in un mondo frastornante, rumoroso, colorato e confusionario, tanto da togliergli il sonno, per quella notte, almeno.
Ma il sonno non arrivava anche per un altro motivo: Kora. Era stato lo sguardo, dolce e azzurro come il cielo delleterna primavera; era stata la snella figura proporzionata, erano le gambe lun...  |
Autore: Pietro Bertino
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L'amore non brucia
Urban Fantasy Distopico
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A svegliarla fu il segnale di apertura dei quartieri del piacere, un suono prolungato di campane. Quando riaprì gli occhi percepì immediatamente l'assenza di sua madre. Il biglietto era sul tavolo:
Mi spiace. Ti avevo promesso che non sarei più andata via, ma devo seguire il vento. Stanno succedendo fatti a cui non posso restare indifferente. È stato bellissimo chiudere il mondo fuori e passare d...  |
Autore: Riccardo Cascino
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Il Cielo Nero
Fantascienza Distopico
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Il ratto era sfuggito ancora.
Con una velocità portentosa aveva attraversato la stanza e si era nascosto da qualche parte dietro a un groviglio di tubature.
Draak grugnì impotente. Pochi istanti prima l'aveva quasi sfiorato, ma per la seconda volta quel maledetto roditore gli si era volatilizzato davanti agli occhi. Come se non bastasse, la stanza era quasi completamente avvolta nell'oscurità e ...  |
Autore: Lucio Freni
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Il Sistema I
Umoristico Distopico
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- Il signor Ciccione e Frate Quindici
Furibondo prese l'autobus senza timbrare il biglietto e, per via della riequilibratura, tagliò la strada a una signora anziana che stava cercando di raggiungere l'ultimo posto a sedere rimasto vuoto. Mettendosi comodo pensò alla madre che non era mai stata capace di abbracci che lo facessero sentire al sicuro quando era bambino, quei posti sicuri e caldi ch...  |