Autore: Marina Cappelli
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Il Male Poeta
Thriller Noir Pulp VM18
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Di mio fratello ho lo stesso senso della giustizia, la stessa inclinazione a scrutare dentro gli animi delle persone e la stessa dannata mira con cui faccio centro a ogni bersaglio.
Renato intraprese la carriera di poliziotto, io tentai con la psicologia, ma dopo il mio primo romanzo, che vendette più di trecentomila copie solo in Italia, mi resi conto che ero più brava a creare personaggi proble...  |
Autore: Gioacchino Rosa Rosa
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Vittorio Calce.
Gli spararono alle gambe un mercoledì sera, mentre usciva dalla Cantinella con il sapore del tiramisù ancora in bocca.
Aveva mangiato troppo, come sempre. Antipasto di mare, spaghetti ai ricci, spigola al forno. E alla fine il tiramisù. Ai dolci Vittorio Calce non rinunciava mai, anche se il medico gli aveva intimato di smetterla con gli zuccheri, il vino e tutto quello che lo...  |
Autore: Gioacchino Rosa Rosa
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50 giorni di Nemesi
Thriller Noir
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La giustizia ha fallito, ora tocca a loro.
La croce nel grano.
Magro e nodoso come un ramo d'ulivo, con la pelle cotta dal sole e le ossa scricchiolanti, Santino Corvasci aveva aperto gli occhi che era ancora buio. Fuori, la campagna tratteneva appena il respiro, sospesa tra la notte e il giorno: spighe immobili, cielo scuro, aria ferma che odorava di terra. Dentro quella quiete, Santino si...  |
Autore: Emanuele Giustiniani
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Sai cosa si prova a soffocare un uomo con le proprie mani?
Si potrebbe dire che somigli ad uno strano miscuglio di sentimenti, dove la percezione dell'orrore del gesto viene mitigata da una piacevole sensazione di serenità, dovuta all'essersi finalmente vendicati.
Era così che mi sentivo mentre stavo seduto sul petto di quel Mostro e lo stavo strangolando.
Lo chiamerò Mostro, non uomo né ess...  |
Autore: Maria Cristina Buoso
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La sera era avvolta da una lieve nebbia che sembrava sciogliersi tra le case della città.
Eva alzò il bavero sul viso e continuò a camminare veloce verso il palazzo illuminato in fondo alla strada. Si fermò sotto un lampione, aprì il cappotto sul davanti per mostrare l'eleganza dell'abito, si ritoccò veloce i capelli con la mano e si stampò un sorriso sul viso. Soddisfatta, entrò nella confusione...  |
Autore: Luisa Ferrero
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Aprì gli occhi.
La vista era annebbiata. Un sapore dolciastro le fece venire un conato di vomito.
“Dove sono? Che è successo?” pensò la ragazza cercando di orientarsi nella semioscurità.
Capì di essere sdraiata su un vecchio materasso che puzzava di piscio.
Muovendosi piano tentò di alzarsi, ma si tenne ben stretta al bordo perché tutto intorno a lei iniziò a girare. Un altro conato di vomito ...  |
Autore: Roberto Cocchis
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A qualunque costo
Thriller Noir
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Layla continuò a sbraitare anche mentre lui passava per la cucina a bere e per il bagno del primo piano, due cose di cui aveva un urgente bisogno, poi tacque di colpo mentre Giacomo tornava al piano di sotto.
- Che succede? - le chiese, vedendola intenta a guardare fuori da dietro una tenda.
- C'è una macchina qui fuori. - rispose lei - E, ora, chi cazzo può essere? -
Giacomo la raggiunse...  |
Autore: Ludovica Fusca
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Le origini del sangue
Noir
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Dalia
Sola me ne vo' per la città, passo tra la folla che non sa...
E non dovrà mai sapere. Chiedo scusa, permesso, grazie! Sì, è proprio una Chanel... eh, sì, ho un buon lavoro. Ho fatto sacrifici per arrivarci! Anni di intensi studi, tirocini, alti voti con la lode... anche se già allora non era stato facile! Ricordo che la mia sicurezza e la mia voglia di indipendenza non erano viste bene...  |
Autore: Dario Villasanta
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Angeli e Folli
Narrativa Noir
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Mi chiamo Dax, sono un idiota e forse lo sono sempre stato.
Tecnicamente, sono un ‘pregiudicato con problemi psichiatrici'; qualcuno ha detto che sono stato semplicemente ‘sfigato', qualcun altro mi ha dato del coglione. In tutti i casi, la definizione giuridica di cui sopra mi rimane, e rimarrà sempre, appiccicata addosso. Come d'altronde calzerebbe a pennello per molti di voi, per quanto non lo...  |
Autore: Milka Gozzer
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[...]
Stella, la nipote dodicenne, la trovò nel guardaroba, svestita, scomposta, la bocca spalancata sulla moquette di quercia di sughero.
Stella si recava dalla nonna ogni giorno, sempre di pomeriggio dopo le quattro. Tranne quella volta a causa di un imprevisto dovuto all'imminente arrivo della tempesta. Le assomigliava molto l'unica figlia della sua unica figlia, Jasmine. Aveva la sua costit...  |