Autore: Manuela Stangoni
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Intelligenza e coraggio non hanno padroni, sono lupi famelici che valutano, discernono e agiscono.
Con la mia lama di ossidiana ho aggiunto un nuovo intaglio al bastone che mi porto incollato addosso; gliel'ho inferto stanotte, e mentre lo facevo verificavo quanti altri ne avevo fatti per tutte le notti precedenti.
Ho bisogno di contare il tempo.
Non mi posso permettere di arrivare a destina...  |
Autore: Manuela Stangoni
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Settore viola.
Quel giorno, non so bene cosa, mi aveva fatto rimbalzare nella mente l'immagine di lei più e più volte. Avessi avuto almeno una foto, insomma, qualcosa che la raffigurasse. Per vederla ancora una volta, per specchiarmici dentro e osservare se le somigliavo.
Allungai il passo, volevo arrivare a casa.
Per qualche ragione sentivo dentro me il desiderio di tentare una corsa. Pecc...  |
Autore: Manuela Stangoni
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Il tempo passava e noi accumulavamo esperienza, forza e determinazione.
I ruoli che ci accumunavano al branco sembrava ci si cucissero addosso senza neppure faticare.
Sapevamo chi di noi fosse il Tester o l'Omega, chi di noi ricoprisse ruoli secondari ma sempre determinanti per il branco.
Eravamo lupi.
* * *
Anche quel giorno l'avevamo passato per intero nel bosco, all'inizio tutt...  |
Autore: Pietro Castellini
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La mia unica consolazione è la mia passeggiata giornaliera.
Tutte le mattine, prima di pranzo, percorro lo strapiombo di arenarie, fino al faro che si erge solitario in cima al promontorio.
È un faro in muratura, dipinto di bianco, tranne la punta rossa.
A volte ci salgo in cima, e da lassù ammiro l'orizzonte.
Anche durante queste camminate non sono completamente solo.
Sono sempre accompa...  |
Autore: Marco Lazzarini
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Fernando.
Aveva appena iniziato a leggere le pagine di un libro quando la corrente elettrica smise di alimentare la lampadina del soffitto e il buio lo avvolse. Si lamentò: aveva finalmente del tempo da dedicare alla lettura ed invece era costretto a fissare il nulla.
Il romanzo dal titolo L'infelicità della memoria, lo aveva acquistato qualche giorno prima, nell'ultima libreria rimasta in...  |
Autore: Stefania de Girolamo
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Resta in noi
Romanzo Distopico
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Via libera pensò.
Si alzò dal letto senza fare rumore. Si affrettò giù per le scale, quasi senza respirare, cosa che negli ultimi anni si era fatta più pesante grazie alla bronchite cronica.
Certo che se non avessi avuto il vizio di fumare! Ora nemmeno posso uscire fuori dall'uscio senza la mascherina.
Prima di decidersi a mettere piede fuori sbirciò in ogni angolo per accertarsi che non ci ...  |
Autore: Vanessa Venturi
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Asteroid
Distopico Soft Science Fantasy
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Quando stava per succedere qualcosa, di solito la avvertiva sulle basse e alte frequenze che viaggiano sui pori della pelle.
Vivien era abituata a quelle piccole scosse radioattive. Le chiamava così. Scosse radioattive. Perché quello che facevano era scuoterla dentro.
Alzò gli occhi al cielo, e all'improvviso qualcosa la turbò nel profondo. L'incubo che aveva avuto settimane prima ora sembrava...  |
Autore: Matteo Aldo Maria Rossi
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NNF Nero Notte Fonda
Distopico
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Le facce sono le stesse. Le stesse di queste occasioni. Paola le vede da lontano, quando la Peugeot imbocca la stradina sterrata. Le vede quando scende dalla macchina che dopo la lunga salita tossisce gli ultimi metri e sbuffa quando la chiave esce dal quadro con uno click metallico. Ancora più nascosta nel giaccone nero, abbraccia l'amica e scivola attraverso le prime bocche mezzelune amare di co...  |
Autore: Noemi Cianciaruso
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Gocce di pioggia colavano lente sui vetri delle finestre, mentre il mondo si sporcava di nebbia. L'educatrice si aggirava per la classe, il rumore martellante dei tacchi che scandiva i suoi passi e risuonava fastidioso in quel silenzio grigio come il cielo.
- In nome di Uhr, cominciamo la lezione di oggi. Prestate attenzione. -
Tutti i bambini alzarono gli occhi su di lei. Tutti tranne una.
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Autore: Arsenio Siani
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La battaglia delle parole
Distopico
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9 Marzo, ore 09:37.
L'auto si fermò davanti al portone del palazzo. La portiera dal lato del guidatore si aprì, permettendo alla ragazza di uscire dall'abitacolo. La figura minuta ed esile si mosse nervosamente sulle gradinate che conducevano all'ingresso della palazzina, quando un suono stridulo, quello di una voce severa e squillante, la costrinse ad arrestarsi.
- Alt! -
Si voltò al...  |