Autore: Michele Scalini
|
|
Nati nell'incubo
Thriller Post-Apocalittico
|
|
|
Mi trovavo in quel rifugio ormai da circa una decina d'anni, o almeno era quello il tempo che pensavo fosse passato dal mio arrivo.
Vivere senza mai vedere la luce del Sole non permetteva di tenere conto del trascorrere del tempo correttamente, nonostante gli altri sopravvissuti tenessero un calendario per sviare il problema.
Comunque, cercavo di non dare troppo peso allo scorrere del tempo, com...  |
Autore: Michele Scalini
|
|
|
I condotti d'areazione di questa astronave sono davvero stretti, più di quello che ho considerato prima di imbarcarmi in questa missione. Devo camminare rannicchiato trascinando la borsa con l'esplosivo dietro di me e cercando di fare il minor rumore possibile. Sto percorrendo quei condotti ormai da circa un'ora, mi resta difficile orientarmi, i reptilyans non hanno messo delle segnaletiche all'in...  |
Autore: Michele Scalini
|
|
|
Mi ero lasciato alle spalle quel veicolo abbandonato ormai da diverso tempo e continuavo il mio viaggio lungo quella strada, immersa nella solitudine più completa.
Proseguivo con calma e del tutto indisturbato, quando mi trovai ad affrontare una leggera salita che conduceva in cima ad una collina.
Continuai a guidare riducendo i giri del motore in modo da risparmiare carburante, fino a quando ra...  |
Autore: Michele Scalini
|
|
Michael Connor
Avventura Azione
|
|
|
Durante la guerra, quella che combattevo ogni giorno nel mio tempo, i pattugliatori di Globalnet riuscirono a catturarmi diverse volte, forse troppe per i miei gusti.
In una di quelle occasioni, mi catturarono mentre mi trovavo insieme alla mia squadra, e mi condussero in una vecchia casa con le pareti in rovina a causa della guerra.
Al suo interno trovai altri soldati che vennero catturati prim...  |
Autore: Michele Scalini
|
|
Liberty Le Origini
Fantascienza
|
|
|
Salita a bordo di quell'autobus, camminai lungo quello stretto corridoio che lo attraversava lungo la sua lunghezza, per poi sistemarmi su di uno dei tanti sedili vuoti dopo aver appoggiato la borsa sul pavimento, proprio sotto ai miei piedi.
Voltai lo sguardo verso il finestrino in attesa che il mezzo partisse per dirigersi verso la città che mi stava aspettando a pochi chilometri di distanza, m...  |
Autore: Michele Scalini
|
|
Il segreto della mia città
Fantascienza Distopica
|
|
|
- Ricorda ragazzo mio, ognuno paga le conseguenze delle proprie scelte - furono le parole che disse quel giorno mio padre guardandomi dritto negli occhi.
- Non ascoltare gli altri. Pensa con la tua testa. Fai sempre in modo che quelle scelte siano tue... solo così sarai libero - aggiunse infine dandomi una pacca sulla spalla.
Quello fu l'ultimo istante in cui vidi mio padre vivo.
Pochi min...  |
Autore: Michele Scalini
|
|
Ai margini della galassia
Fantascienza
|
|
|
La guerra era finita da un paio d'anni.
Venni congedato col grado di capitano e iniziai la mia vita da normale cittadino.
Otto anni trascorsi in guerra avevano cancellato ogni tipo di umanità in me e avevano cancellato anche il mio nome, visto che in tutto quello schifo un nome serviva a poco, servivano solo la forza e il coraggio di ricominciare a vivere la propria vita, come si faceva prima ...  |
Autore: Michele Scalini
|
|
Fuga dalle terre devastate
Post Apocalittico
|
|
|
Avevo abbandonato Jack's Town, la città che portava il mio nome, ormai da diversi giorni.
Come mi sarei aspettato, nessuno di quei poveri bastardi si era azzardato a venirmi dietro per chiedermi qualcosa o per farmi tornare sui miei passi.
Ma anche se lo avessero fatto, anche se avessero tentato di farmi tornare indietro, non li avrei ascoltati e avrei proseguito per la mia strada, lasciandomi a...  |
Autore: Michele Scalini
|
|
Non siamo soli
Fantascienza
|
|
|
Trascorsi l'intero pomeriggio in quel parco cercando di rilassarmi il più possibile, quando notai che la luce del sole stava diminuendo di intensità.
Sollevai lo sguardo verso il cielo e mi accorsi che il sole stava tramontando, divenendo una palla rossastra in cielo, per indicarmi che, purtroppo, anche quella giornata stava volgendo ormai al termine.
Poco intenzionato a lasciare quel posto, acc...  |
Autore: Michele Scalini
|
|
|
Lo sceriffo mi puntò contro la sua pistola e mi diede poi una spinta per farmi camminare verso l'uscita del saloon, mentre il mio amico continuava ad ubriacarsi sul suo maledetto sgabello, senza nemmeno rendersi conto che mi stavano arrestando.
Attraversai la sala di quel saloon sotto lo sguardo della gente che si trovava a quei tavoli fino a ritrovarmi fuori dalla porta d'ingresso.
Camminammo l...  |