Autore: Andrea Venturo
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Piccola storia triste
Narrativa
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...di una persona triste e piccola.
Alt, lettore. Prima di cominciare sappi che quanto stai per leggere è frutto di invenzione. Il protagonista, i suoi insegnanti, i suoi compagni di classe, l'intero edificio scolastico nonché i fatti di cui si sono resi protagonisti non hanno alcuna attinenza con eventi accaduti e persone esistite se non per mera e involontaria coincidenza. I testi di canzoni ...  |
Autore: Silvio Nizza
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Joshua e il suo Dio
Narrativa
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Pochi erano i volti a lui sconosciuti, o perché proprio nuovi arrivati o perché saltuari frequentatori di quella mensa improvvisata.
Quella sera d'inverno, a dire il vero ancora non troppo fredda, era stata servita una minestra calda e come companatico una fetta generosa di formaggio.
Joshua quasi fra sé e sé, ma con voce udibile disse: - Buono il casio in pastelletto - , evidente reminiscenza ...  |
Autore: Cristina Fiorenzato
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Lavanda e assenzio
Narrativa Contemporanea
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Nel pomeriggio si svolse il secondo incontro del laboratorio di scrittura tenuto dal professor Greco. Mi ritrovai con Marta in prossimità dell'aula dove si sarebbe tenuto ed entrammo. Ci sedemmo in fondo come la volta precedente. Le altre ragazze erano già tutte posizionate e chiacchieravano allegramente. Il professor Greco fece il suo ingresso pochi istanti dopo, infondendo il silenzio nella stan...  |
Autore: Paola Tassinari
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Stazione Termini
Narrativa
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Stazione Termini
Roma, Stazione Termini, un giorno di giugno caldo e rovente, sporcizia, cartacce a terra e scritte sui muri, auto che sfrecciano, moto che zigzagano, monopattini elettrici che arrivano all'improvviso- chi razzo ha potuto inventare un simile aggeggio. - Così dice a sé stesso, Francesco, appena sceso dal treno.
Lui ha 19 anni, capelli ricci e scuri, non molto alto, piacevole d'...  |
Autore: Anna Bisagni
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Gli affetti collaterali
Narrativa
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Suona la radiosveglia e la voce di Linus riempie la stanza.
La spengo subito, non so perché mi ostino ancora a programmare la sveglia visto che apro sempre gli occhi quando fuori è ancora buio.
Inizio la solita routine: un caffè, uno sguardo alle notizie, un giro in balcone e di nuovo a letto perché è ancora troppo presto.
E penso alla mia giornata, a quante cose mi aspettano.
Mi piace avere q...  |
Autore: Giuseppe Pellegrino
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L'Iniziazione
Narrativa sociale
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“Io sono cio' che tu vorresti essere... tu sei cio' che io dovrei essere. La tua coscienza”.
Alfredo Sarti entrò nel suo ufficio come tutti i giorni. Quando raccolse da terra la lettera (passata attraverso la fessura in basso della porta d'ingresso) e l'aprì, leggendo la frase incisa a caratteri grandi e ritagliati da pagine di giornale, ebbe un sussulto. Era giunto prima del solito per p...  |
Autore: Mauribo
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Mio figlio Bolt!
Narrativa Autobiografico
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Sono in casa, lo sguardo rivolto verso la porta finestra che si apre sul balcone.
Lì, un ulivo e un sempreverde danzano sotto la carezza irrequieta del vento.
Le loro foglie, come piccole mani, sussurrano segreti antichi.
Una goccia di pioggia mattutina scivola lenta da una foglia del sempreverde, lasciando una scia lucente sul pavimento: un piccolo, silenzioso ricordo del suo passaggio fugace....  |
Autore: Valerio Suster
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Il Muro di Tufo
Narrativa Contemporanea
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Una storia di amicizia, amore e scelte difficili tra infanzia, distanza e ritorno.
Mi ricordo ogni pietra. Non quella perfetta, lucida, ma le irregolari, quelle che si incastrano male e trattengono l'umidità. Nel 1990 i nostri genitori comprarono due case vicine, quasi attaccate, divise solo da un muro basso, screpolato, di tufo. Era una di quelle scelte che non sembrano scelte: la vita cambia ...  |
Autore: Matteo Restani
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Con gli occhi di un cieco
Narrativa
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Inizia, così, l'estate vacanziera, caratterizzata da un continuo andirivieni dal Salento: la Mari partirà con i ragazzi a metà luglio, alternando periodi lavorativi ad altri di ferie e lasciando i figli più piccoli al mare con i nonni, mentre io, Carlo e il cane raggiungeremo il resto della truppa solo a fine mese. In attesa del nostro grande esodo, resta un fine settimana da sfruttare e mia mogli...  |
Autore: Alessandro Fusi
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Tre giorni di primavera
Narrativa
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20 Aprile 1975.
Nuvole gonfie e livide sfioravano i tetti di Firenze, l'aria era grigia e umida. La strada e i marciapiedi adiacenti alla sezione del Partito, poco distante da Piazza Santo Spirito, erano invasi da un gran numero di persone. I loro volti erano smarriti. Qualcuno si asciugava le lacrime, alcuni fumavano a testa bassa, altri mormoravano sommessamente, rispettando quel fragile sile...  |