Autore: Agatha Orrico
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Stracci di vita a New York
Narrativa Storico
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New York 1935.
Maio.
Un freddo insopportabile penetrava in profondità insinuandosi come un serpente nelle trame dei vestiti; eppure Maio avrebbe dovuto essere abituato alla rigidità degli inverni newyorkesi.
Gli angoli del Lower East Side erano un incrocio di gente solitaria con lo sguardo perso, coppie che camminavano spedite una accanto all'altra e gruppetti di giovani che scomparivano i...  |
Autore: Dario Villasanta
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Angeli e Folli
Narrativa Noir
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Mi chiamo Dax, sono un idiota e forse lo sono sempre stato.
Tecnicamente, sono un ‘pregiudicato con problemi psichiatrici'; qualcuno ha detto che sono stato semplicemente ‘sfigato', qualcun altro mi ha dato del coglione. In tutti i casi, la definizione giuridica di cui sopra mi rimane, e rimarrà sempre, appiccicata addosso. Come d'altronde calzerebbe a pennello per molti di voi, per quanto non lo...  |
Autore: Silvio Nizza
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È poi così difficile incontrarsi?
Narrativa
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Mentre a brevi passi frettolosi si avviava verso il luogo dell'incontro, si sorprese a pensare che anche il suo comportamento poteva raffigurarsi come quello di un ladro. Usciva di notte cercando di non esser visto né tanto meno riconosciuto da alcuno, si introduceva in un edificio buio ed isolato in modo furtivo e ritornava al suo domicilio soddisfatto dell'opera compiuta come per un furto reddit...  |
Autore: Raphaella Angeri
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Una bambina da salvare
Narrativa
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Vista la notte insonne trascorsa, tutti si apprestano ad andare a riposare presto. Io, come tutte le sere, scuoto la tovaglia nel giardino e porto il pattume in strada perché sia raccolto il mattino seguente. Approfitto di questo per guardarmi intorno e capire se c'è qualcuno fuori a controllare la casa. Noto automobili mai viste e spero che siano quelle che dovrebbero sorvegliare la casa.
Joryn ...  |
Autore: Viviana E. Gabrini
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Peccato che sia un vizio
Racconti - Narrativa
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“Buongiorno, giovanotto, sono venuta a costituirmi. All'ora di pranzo ho ammazzato mio marito”.
L'appuntato Carmelo Leone fissò la donna davanti a sé e pensò due cose: la prima era che la vecchietta, così piccola, canuta, tonda e rosea, gli sembrava uscita da un libro di fiabe e la seconda che la donna gli ricordava la prozia Concettina. La prozia Concettina cucinava ottime torte e non ammazzava ...  |
Autore: Salvatore Scalisi
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L'uomo dei piccioni
Narrativa Contemporanea
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La colomba volteggia come un piccolo aereo impazzito e poi plana sulla finestra sopra il tetto del capannone, sbattendo freneticamente le ali.
Si respira aria di fine settimana nella fabbrica di ebanisteria Germana. Stefano, quarantadue anni, al suo banco di lavoro è intento a incassare delle cerniere in un'anta di un armadio. Il suo collega, Mario, poco distante sta sistemando la cassettiera...  |
Autore: Patrizia Poli
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Il respiro del fiume
Narrativa
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Benares. Settembre 1981.
Alle quattro del mattino la luce è già sufficiente a Benares per attraversare la città e raggiungere uno dei cento ghat sul Gange.
Avvolta in un sari scolorito, una figurina sottile, con i capelli annodati, una lunga treccia saltellante e i piedi nudi, sguscia fuori di casa e corre per i vicoli della città vecchia. Non presta attenzione agli escrementi di vacca e al s...  |
Autore: Alessandra Solina
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Biglietto solo andata
Narrativa
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Zahara
“Hai abbandonato il tuo Paese,
i tuoi figli,
i tuoi genitori,
ed ora sei sempre in pena per loro.
La notte ed ogni momento del giorno pensi sempre a loro.
Non potrai mai essere felice lontano da loro e dalla tua terra. ”.
Zahara. Nome che evoca terre aride e riarse come il deserto che nel nord taglia il continente africano. Zahara, estirpata dalle sue radici e costretta ad attrav...  |
Autore: Salvatore Scalisi
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Una giornata particolare
Narrativa Contemporanea
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- Stamattina mi sono svegliato con una strana sensazione dentro di me - dice tra sé e sé Paolo, quarantacinquenne, fisico asciutto, mentre esce dallo stabile in cui abita. - Non mi vien voglia di fare nulla. Forse è arrivato il momento di staccare la spina. Già, cosa mi intrattiene a non farlo? Ok, ho deciso, oggi sarà una giornata di totale riposo, niente lavoro o pensieri che possano mettermi di...  |
Autore: Anita Winter
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Volare...
Volare è come sentirsi liberi di viaggiare in terre lontane, andare e tornare quando si ha voglia. Ci fa sognare, lasciare il segno da qualche parte. Dall'alto si possono scrutare cose che spesso ignoriamo quando siamo a livello del suolo. Basta chiudere gli occhi e lasciarsi trasportare dal vento.
Nel silenzio troviamo il coraggio di scendere in picchiata con le ali spiegate, convin...  |