Autore: Annalisa Scaglione
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La partita va giocata
Narrativa Contemporanea
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Tre.
Martedì.
Batte incessante da due giorni.
Nella testa di A. la voce di Marta è un tamtam di domande incalzanti;
“che cosa faremo adesso?”
colpi di tamburo sulla grondaia: gocce maledette che rimbombano
“tu mi ami ancora, vero?”
e non lasciano scampo.
Non si può uscire, strade bloccate e nuovi allagamenti, dicono alla radio, linee telefoniche ancora interrotte.
Un lampo di luce, impr...  |
Autore: Franco Alesci
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L'oasi delle ambiguità
Narrativa Contemporanea
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Il duello.
A casa dei miei genitori c'è una stanza particolare, destinata a galleria storica della famiglia. Alle pareti sono appesi i ritratti di chi, nella nostra genealogia, ha lasciato il segno secondo il criterio dell'onore e del coraggio. Mia madre, con il suo spirito ironico che ho pienamente ereditato, l'ha sempre chiamata la “galleria degli orrori”.
Le cornici custodiscono volti di ...  |
Autore: Matteo Di Fiore
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È cominciata?
Narrativa Contemporanea
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A questo punto il protagonista non regge più in sé il furore dell'insubordinazione. Sale di corsa in scena per avere un confronto serio, sincero e con tutte le speranze definitivo sì da comprendere meglio questa condizione che tanto l'accomuna con gli altri due, ma che a loro in apparenza sembra andare tanto bene.
Ma invece è proprio adesso che, non appena mette un singolo piede sulla scena, acca...  |
Autore: Claudia Sala
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Ritorno alle origini
Narrativa Contemporanea
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Aldilà degli occhi, aldiquà del cuore.
Da che mondo vieni?
Era una giornata uggiosa e, come ogni giorno che sopraggiungeva, quell'uomo si sentiva sempre più stanco e oppresso dalla vita. Era seduto, nel parco, sotto un vecchio acero, quando sopraggiunse come un raggio di sole il volto di un fanciullo.
Con la sua esperienza e i suoi anni conosceva molto bene l'origine di quel sorriso.
Era un...  |
Autore: Massimo Blandini
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Il Terzo Sole
Narrativa Contemporanea
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"Tequila Señor!”
Due settembre 1981 (Maracaibo 10°39′N 71°37′W) sponda Sud-Est. Briciole di tramonto, cadute come tanti ritagli di giornale: soffici, slabbrati, incompleti, ognuno con qualcosa da raccontare, fra le righe dei ricordi, di ogni situazione che... si erano semplicemente persi nel tempo. Schegge... milioni d'immagini sdraiate sullo specchio di questa vita che ti manovra a...  |
Autore: Donatella Rodighiero
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Dopo gli ultimi girasoli
Narrativa Contemporanea
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Si era alzata presto come tutti i giorni che andavano da lunedì a sabato.
Per l'ennesima volta aveva dovuto subirsi le classiche e solite lamentele di Valerio, solite lamentele inesistenti ma che lo facevano sentire padrone di tutto, specialmente di lei. Con la sua faccia tosta incredibile, quella mattina, aveva preteso da lei il bacio del buongiorno. E dopo aver dato lui ciò che chiedeva, sforz...  |
Autore: Dario villasanta
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Nella pancia del mostro
Narrativa Contemporanea
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Mi si snebbiano gli occhi al risveglio, mentre sento di non poter muovere i polsi. Ci metto poco a capire che sono legati al letto: stri-sce di cuoio, con ogni probabilità. E questa mi pare già una fortuna, visto che in alcuni posti ti legano con semplici strisce di stoffa, stret-te fino a fare male, che ti bloccano la circolazione e tagliano la pelle a ogni tentativo di movimento. La luce che ved...  |
Autore: Marika Campeti
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Lo Scorpione Dorato
Narrativa Contemporanea
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Istanbul, 10 aprile 2016 – La mattina di Beyan Beyan aveva perduto un simit1 lungo la strada, era rotolato per il marciapiede di Kumbaracı infilandosi dentro una grata che raccoglieva l'acqua piovana e non aveva potuto recuperarlo. Nella sua testa sentiva i rimproveri di sua madre Hana: Sei un disastro, Beyan, non sei buona a far nulla! Sprecare così il lavoro di tua madre! Dovresti vergognar...  |
Autore: Roberta De Tomi
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Rosso Liberty
Narrativa Contemporanea
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Mia mamma mi diceva sempre che le cose accadono quando meno te l'aspetti. Che siano belle o brutte, anzi spesso sono belle perché servono ad accendere la luce quando l'ora si fa più buia.
Mia mamma si chiamava Gilda, come la diva di quel film che aveva fatto sognare milioni di spettatori.
Io non ho ereditato i capelli di mamma: sono bruna, con gli occhi neri fissi in una realtà che non so affro...  |
Autore: Dario Villasanta
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Cattivo dentro
Narrativa Contemporanea
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Sotto il suo balcone i bambini schiamazzavano, come ogni sera da maggio a ottobre. Il professore zoppo li contemplò in silenzio per qualche minuto mentre si rincorrevano frenetici, instancabili e rumorosi come ogni santo giorno. Erano appena le otto e mezza della sera, ma a quell'ora il regolamento di condominio imponeva dei limiti all'inquinamento acustico; perché diavolo i genitori non tenevano ...  |