Autore: Gioacchino Rosa Rosa
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Vittorio Calce.
Gli spararono alle gambe un mercoledì sera, mentre usciva dalla Cantinella con il sapore del tiramisù ancora in bocca.
Aveva mangiato troppo, come sempre. Antipasto di mare, spaghetti ai ricci, spigola al forno. E alla fine il tiramisù. Ai dolci Vittorio Calce non rinunciava mai, anche se il medico gli aveva intimato di smetterla con gli zuccheri, il vino e tutto quello che lo...  |
Autore: Marialuisa Moro
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Jo Puckett era molto decaduto nell'ultimo anno.
Invece che avanzare gradualmente, il processo di invecchiamento andava a scatti. Lo aveva rilevato sulla sua pelle.
Giovanotto non era più da un pezzo: settantasei anni non erano pochi, ma neppure moltissimi, rispetto alla moderna prospettiva di vita.
Negli ultimi mesi il suo fisico aveva perso colpi; si stancava molto facilmente e si ...  |
Autore: Elena Piccardo
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Il giorno dei morti.
Poveri sciocchi coloro che credono che la vita dopo la morte sia solo il perpetrarsi di una routine monotona e noiosa! Se pensate che la nostra esistenza da fantasmi sia vuota, costellata di giornate sempre uguali, costituita da un senso d' inquieta insoddisfazione, siete caduti in errore. Forse in parte è colpa mia. Io, Gustavo, il vostro affezionato custode del cimitero sul...  |
Autore: Marcello Salvi
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Le notti di Mechelen
Giallo Noir
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I Delitti del Brabante
1 - Un cadavere sul tappeto
C'era un cadavere sul tappeto del suo salotto, non era la scena di un telefilm, era un cadavere vero, come il sangue che aveva intriso i decori; doveva sbarazzarsene in fretta, il tappeto non sarebbe stato un problema ma del corpo cosa ne avrebbe fatto?
Il fiume, l'unica soluzione era il fiume ! Il ramo a sud, quello era il punto più vici...  |
Autore: Doron Velt
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Il commissario e l'Amor sacro
Noir Fantastico
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Eugenia Horvat.
In questi tempi della fine chiunque può rivolgere al mondo le proprie parole per essere ascoltato. Da qualche anno il Commissario Bruno Delano scriveva in rete su diversi siti: racconti fantastici, qualche saggio su argomenti vari: esoterici, artistici, politici. Ne provava, aldilà della modestia degli esiti, un piacere profondo, certamente legato a una vocazione mai compiuta. T...  |
Autore: Gioacchino Rosa Rosa
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Il nastro nero.
Il nastro di gomma nera avanzava a scatti verso la cassiera trasportando una piccola spesa traballante: latte, pane, tonno e una confezione di birre in lattina.
L'impiegata del supermercato, una ragazza bionda dall'aria annoiata, passava i codici meccanicamente, senza mai alzare lo sguardo verso la donna che aspettava al banco.
«Vuole la busta?» le chiese a un tratto, con un ...  |
Autore: Herbert Zambelli
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- L'unica mossa vincente è non giocare - WarGames – Giochi di guerra, 1983.
La camera era poco illuminata, un leggero bagliore proveniva dal display del pc sopra la scrivania, la parola - eliminato - lampeggiava davanti alla giungla tropicale. Gettato sul letto, un pacchetto aperto lasciava intravedere una custodia per DVD con sopra un simbolo rosso: un fucile avvolto da filo spinato con so...  |
Autore: Simona Soldi
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Lo Zero Dei Dadi
Noir Contemporaneo
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Il silenzio congelato nella strada di periferia, il silenzio della casa addormentata e buia, come la notte là fuori, il silenzio solo apparente nella testa di Roberto viene squarciato da un rumore improvviso che fa vibrare l'uomo, come un colpo di pistola proveniente dalle viscere, tanto che l'unica azione possibile è svegliarsi di soprassalto, gemendo e vibrando all'unisono con quel rumore. Non è...  |
Autore: Gaetano Barone
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Il delfino degli Argàn
Noir
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Marionette.
“Questo mio amore, inutile come un ombrello in una splendida giornata di sole, lo porto con me ovunque vada. Mi ripara dagli sguardi della gente che non ti ha mai conosciuta, dalle parole senza significato che ascolto ogni giorno, dalle vane illusioni che mi assalgono ogni volta che vedo una donna che ti somiglia e, mentre il ricordo di te passa attraverso gli occhi e m'intasa l'a...  |
Autore: Maria Masella
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Mariani e le ferite del passato
Noir
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Giovedì 15 gennaio - Pomeriggio.
La vita famigliare è tornata a una normalità sospesa. Il problema è che non so come le mie donne vivessero di solito, perché uscivo al mattino e tornavo la sera. Sembra che tutte stiano con il fiato sospeso e camminino in punta di piedi. Le figlie non parlano a voce alta e spesso sento l'occhiata indagatrice di Ludo, la minore, quella che mi somiglia di più come...  |