Autore: Maria Masella
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Mariani e le ferite del passato
Noir
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Giovedì 15 gennaio - Pomeriggio.
La vita famigliare è tornata a una normalità sospesa. Il problema è che non so come le mie donne vivessero di solito, perché uscivo al mattino e tornavo la sera. Sembra che tutte stiano con il fiato sospeso e camminino in punta di piedi. Le figlie non parlano a voce alta e spesso sento l'occhiata indagatrice di Ludo, la minore, quella che mi somiglia di più come...  |
Autore: Gioacchino Rosa Rosa
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Vittorio Calce.
Gli spararono alle gambe un mercoledì sera, mentre usciva dalla Cantinella con il sapore del tiramisù ancora in bocca.
Aveva mangiato troppo, come sempre. Antipasto di mare, spaghetti ai ricci, spigola al forno. E alla fine il tiramisù. Ai dolci Vittorio Calce non rinunciava mai, anche se il medico gli aveva intimato di smetterla con gli zuccheri, il vino e tutto quello che lo...  |
Autore: Marialuisa Moro
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Scozia, luglio 2014.
La gita a Loch Ness si era rivelata una delusione. Forse a causa delle nuvole basse che avvolgevano il paesaggio come un mantello grigio, oppure per la compagnia.
O per ambedue le cose.
Non che si aspettassero di veder emergere il mostro dalle acque, quello no. Non erano bambini. Il piccolo Albert, magari; ma era improbabile, dato che era molto sveglio per ...  |
Autore: Franco Porchetti
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Vi è mai capitato di assistere al vostro funerale?
Be', a me sì.
La cerimonia era prevista per le undici, ma fin dalle dieci, la casa era piena di gente. C'era chi nascondeva gli occhi rossi dietro occhiali scuri di circostanza e chi piangeva apertamente, con tanto di fazzoletto e singhiozzi.
Solo morendo si può misurare il grado della propria popolarità. Ne ero commosso fino agli alluci, v...  |
Autore: Luisa Ferrero
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Aprì gli occhi.
La vista era annebbiata. Un sapore dolciastro le fece venire un conato di vomito.
“Dove sono? Che è successo?” pensò la ragazza cercando di orientarsi nella semioscurità.
Capì di essere sdraiata su un vecchio materasso che puzzava di piscio.
Muovendosi piano tentò di alzarsi, ma si tenne ben stretta al bordo perché tutto intorno a lei iniziò a girare. Un altro conato di vomito ...  |
Autore: Laura Gronchi
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Cronache dal Borgo
Thriller Noir
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Stati uniti, 2010
Il primo respiro fu una lama rovente che dalla gola scese giù nei polmoni, incendiandoli e spandendo fuoco liquido in tutto il corpo.
Un urlo animalesco uscì dalla bocca dell'Uomo mentre si contorceva su se stesso.
Cercò di raccapezzarsi, di capire dov'era, di distinguere qualcosa, però aveva gli occhi pieni di lacrime e non ci riuscì. Aveva bisogno d'aria, ma non si azzard...  |
Autore: Bjorn Nielsen
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Dublino, 24 dicembre 1925, ore 21:30.
La città è avvolta da una pioggia sottile, la benedizione preferita dell'Irlanda. Le strade del centro sono quasi vuote, le case hanno luci calde e finestre appannate da cui filtrano risate stanche e canzoni natalizie suonate male e cantate peggio. Il vapore che esce dai comignoli si mescola al fumo dei lampioni a gas. Le poche persone ancora in giro cammin...  |
Autore: Bjorn Nielsen
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Il caso della bicicletta verde
Giallo Noir
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The Matt Mulligan Files.
Irlanda, 876 d.C.
Il vento corre attraverso le rovine del forte di Rath Uaithne, portando con sé l'odore della morte. I Vichinghi hanno razziato il villaggio sulla costa poche ore prima, lasciando fuoco, cenere e desolazione. L'unico sopravvissuto dei druidi, Aedan mac Fithir, cammina tra le capanne bruciate con il volto coperto di fuliggine. Il suo popolo è distrutto...  |
Autore: Anna Pia Fantoni
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Si sveglia all'improvviso. È fradicia di sudore, Giuditta. Annientata dall'ansia. Ha fatto uno dei soliti sogni. Stavolta era imprigionata in una ragnatela che occupava tutto lo spazio di un'enorme stanza. Una lama affilata di luce proveniente da una persiana accostata fendeva il buio. Era nuda, con uno straccio in bocca che la strozzava, in preda a un terrore devastante. Mentre si divincolava inu...  |
Autore: Massimo Bertarelli
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Kabbalah Noir a Milano
Noir
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Il vicequestore Tombamasselli e un'indagine nera
Gli accordi iniziali di Hotel California squarciano il silenzio. Raddrizzo la testa sul cuscino e apro un occhio. I numeri rossi proiettati sul soffitto dalla sveglia digitale segnano 1:17. Chi mi telefona a quest'ora?
Sbuffo, scalcio lontano il lenzuolo. Allungo una mano verso il comodino, urto lo smartphone e lo faccio cadere sullo scendiletto...  |