Autore: Paolo Delmastro
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Il Primo Cassetto in Basso
Thriller Noir
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Era la prima volta in vita mia che mi preparavo per uccidere un uomo, per varcare uno di quei confini a senso unico dai quali non si torna indietro. L'attesa del buio cominciava a diventare snervante in quella sera di giugno in cui la notte sembrava non arrivare mai. Mi affacciai alla finestra, il sole era scomparso dietro ai tetti, ma una luce liquida, delicata e uniforme inondava ancora la città...  |
Autore: Maria Cristina Buoso
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La sera era avvolta da una lieve nebbia che sembrava sciogliersi tra le case della città.
Eva alzò il bavero sul viso e continuò a camminare veloce verso il palazzo illuminato in fondo alla strada. Si fermò sotto un lampione, aprì il cappotto sul davanti per mostrare l'eleganza dell'abito, si ritoccò veloce i capelli con la mano e si stampò un sorriso sul viso. Soddisfatta, entrò nella confusione...  |
Autore: Giorgio Ronco
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Un tumore al cervello e un anno di vita possono giustificare un sacco di cose.
Anche una strage di consulenti finanziari.
Erano loro che l'avevano rovinato, facendogli perdere i soldi, la famiglia, la salute. E la dignità.
Già da un po' di mesi Franco aveva dei forti mal di testa, ne era sempre andato soggetto, ma questi non rispondevano ai normali analgesici. Poi un giorno di inizio febbr...  |
Autore: Roberto Cocchis
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A qualunque costo
Thriller Noir
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Layla continuò a sbraitare anche mentre lui passava per la cucina a bere e per il bagno del primo piano, due cose di cui aveva un urgente bisogno, poi tacque di colpo mentre Giacomo tornava al piano di sotto.
- Che succede? - le chiese, vedendola intenta a guardare fuori da dietro una tenda.
- C'è una macchina qui fuori. - rispose lei - E, ora, chi cazzo può essere? -
Giacomo la raggiunse...  |
Autore: Herbert Zambelli
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- L'unica mossa vincente è non giocare - WarGames – Giochi di guerra, 1983.
La camera era poco illuminata, un leggero bagliore proveniva dal display del pc sopra la scrivania, la parola - eliminato - lampeggiava davanti alla giungla tropicale. Gettato sul letto, un pacchetto aperto lasciava intravedere una custodia per DVD con sopra un simbolo rosso: un fucile avvolto da filo spinato con so...  |
Autore: Gaetano Barone
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Il delfino degli Argàn
Noir
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Marionette.
“Questo mio amore, inutile come un ombrello in una splendida giornata di sole, lo porto con me ovunque vada. Mi ripara dagli sguardi della gente che non ti ha mai conosciuta, dalle parole senza significato che ascolto ogni giorno, dalle vane illusioni che mi assalgono ogni volta che vedo una donna che ti somiglia e, mentre il ricordo di te passa attraverso gli occhi e m'intasa l'a...  |
Autore: Costanza F.
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Giallo come le rose
Romanzo Formazione Noir
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In data 23 ottobre 2001, alle ore sette e trenta del mattino, scoprii che proprio io, Bartolo Innocenti, ero sospettato dell'omicidio di mia moglie. Quando lessi la notizia in prima pagina, il quotidiano mi si sfaldò fra le mani madide di sudore. Pagai il caffè e corsi dal mio avvocato.
Con veemenza gli spiegai che amavo mia moglie e non l'avrei mai uccisa. Non capivo perché Il Gazzettino ipotizz...  |
Autore: Elena Piccardo
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Poveri sciocchi coloro che credono che dopo la morte ci sia solo il nulla! Persone prive di sogni, radicate nel loro ateismo, chiudono gli occhi dinanzi a realtà che solo una mente aperta è in grado di vedere.
Peggio degli atei, aggrappati a falsi miti e convinti che esista un luogo sicuro che li attende dopo il grande sonno sono i credenti di ogni religione. Ahimè! Nessun Paradiso e men che men...  |
Autore: Giancarlo Falleti
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Ho avuto serate peggiori (forse).
La pioggia batte furiosamente sulle lamiere di questo cantiere lungo la Collatina, mi bagna i capelli e scende dentro la mia camicia. Mi nascondo dove la luce non arriva, cercando di rallentare il respiro e il battito del cuore. Non devo far rumore.
Li ho seminati, ma non sono ancora al sicuro. Mi fa male la milza, mi fanno male le gambe. Quanto tempo è che n...  |
Autore: Marialuisa Moro
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Jo Puckett era molto decaduto nell'ultimo anno.
Invece che avanzare gradualmente, il processo di invecchiamento andava a scatti. Lo aveva rilevato sulla sua pelle.
Giovanotto non era più da un pezzo: settantasei anni non erano pochi, ma neppure moltissimi, rispetto alla moderna prospettiva di vita.
Negli ultimi mesi il suo fisico aveva perso colpi; si stancava molto facilmente e si ...  |