Autore: Fausto Schiavo
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Storia di lavorativa follia.
Mi chiamo Fausto. Oggi un bel giorno per morire.
Sono arrivato un po' tardi al lavoro stamattina, sono le 8.20 (di solito inizio alle 8.00).
Il mio calendario segna venerdì 4 dicembre, questo significa che faremo un bel ponte fino a martedì 8.
Ho già trovato il mio PC acceso (un grazie a Ivan che lo accende ogni mattina). Dunque, come da routine apro i file degl...  |
Autore: Gioacchino Rosa Rosa
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Dietro al cancello
Thriller Noir
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La voce.
La sveglia al mattino ce la danno i galli.
Non ne abbiamo uno solo, ne abbiamo quattro, e non si mettono d'accordo mai. Il primo canta che è ancora buio, l'ultimo quando il cielo sopra il bosco è già azzurro e a quel punto io sono in piedi da un pezzo.
Mi chiamo Addolorata Cecere, ma qui dentro il mio cognome non lo conosce nessuno; l'Apostolo dice che i cognomi appartengono al mon...  |
Autore: Gioacchino Rosa Rosa
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L'inaugurazione.
Venerdì 3 giugno 2022.
Su Corso del Mezzogiorno, negli ultimi vent'anni, non era riuscito a durare niente. Il grande complesso fieristico che aveva dato lustro alla città negli anni Sessanta e Settanta si era ridotto ad un ammasso di erbacce che si insinuavano tra gli enormi padiglioni vuoti e cadenti.
Le attività commerciali e industriali affacciate su quella strada senza ...  |
Autore: Eleonora Belfiore
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Non è un buon giorno per morire
Noir
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L'alba dello scorpione.
Incubo a Hyakkendana.
Era la notte perfetta per un agguato. Fu questo il primo pensiero della bionda dai tacchi vertiginosi, l'Imperatrice, colei che regnava nel sangue e nelle tenebre, signora incontrastata di tutte le creature demoniache. Persino in quella strana dimensione onirica, familiare e al contempo disturbante, dove era precipitata quando le luci si erano sp...  |
Autore: Doron Velt
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Il commissario e l'Amor sacro
Noir Fantastico
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Eugenia Horvat.
In questi tempi della fine chiunque può rivolgere al mondo le proprie parole per essere ascoltato. Da qualche anno il Commissario Bruno Delano scriveva in rete su diversi siti: racconti fantastici, qualche saggio su argomenti vari: esoterici, artistici, politici. Ne provava, aldilà della modestia degli esiti, un piacere profondo, certamente legato a una vocazione mai compiuta. T...  |
Autore: Ilario Giannini
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Posso entrare?
Thriller Noir Psicologico
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Beatrice Berardi nota con la coda dell'occhio il nuovo inquilino che le si avvicina. Ma finge di non averlo visto e si affretta a raggiungere la porta di casa. Sua suocera, quella mattina, prima di partire per l'ospedale, con la borsa della biancheria per Jack, le ha raccontato anche il secondo incubo che ha avuto, più o meno in contemporanea all'incidente di suo marito.
Ha sempre considerato del...  |
Autore: Roberto Artellini
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Senza apparente motivo
Thriller Noir
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Erano venuti tutti, anche i parenti che non vedevamo da una vita.
Mia mamma era seduta accanto a me, vestita di nero dalla testa ai piedi e con le guance scavate dalle lacrime. Per tre giorni aveva pianto come una disperata, e quando le mancavano le forze per versare un'altra lacrima, rimaneva immobile a fissare il vuoto.
Mio padre se ne stava in piedi davanti all'ingresso, intento ad accogliere...  |
Autore: Gioacchino Rosa Rosa
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Vittorio Calce.
Gli spararono alle gambe un mercoledì sera, mentre usciva dalla Cantinella con il sapore del tiramisù ancora in bocca.
Aveva mangiato troppo, come sempre. Antipasto di mare, spaghetti ai ricci, spigola al forno. E alla fine il tiramisù. Ai dolci Vittorio Calce non rinunciava mai, anche se il medico gli aveva intimato di smetterla con gli zuccheri, il vino e tutto quello che lo...  |
Autore: Luisa Ferrero
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Aprì gli occhi.
La vista era annebbiata. Un sapore dolciastro le fece venire un conato di vomito.
“Dove sono? Che è successo?” pensò la ragazza cercando di orientarsi nella semioscurità.
Capì di essere sdraiata su un vecchio materasso che puzzava di piscio.
Muovendosi piano tentò di alzarsi, ma si tenne ben stretta al bordo perché tutto intorno a lei iniziò a girare. Un altro conato di vomito ...  |
Autore: Gioacchino Rosa Rosa
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Il nastro nero.
Il nastro di gomma nera avanzava a scatti verso la cassiera trasportando una piccola spesa traballante: latte, pane, tonno e una confezione di birre in lattina.
L'impiegata del supermercato, una ragazza bionda dall'aria annoiata, passava i codici meccanicamente, senza mai alzare lo sguardo verso la donna che aspettava al banco.
«Vuole la busta?» le chiese a un tratto, con un ...  |