Autore: Gioacchino Rosa Rosa
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Dietro al cancello
Thriller Noir
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La voce.
La sveglia al mattino ce la danno i galli.
Non ne abbiamo uno solo, ne abbiamo quattro, e non si mettono d'accordo mai. Il primo canta che è ancora buio, l'ultimo quando il cielo sopra il bosco è già azzurro e a quel punto io sono in piedi da un pezzo.
Mi chiamo Addolorata Cecere, ma qui dentro il mio cognome non lo conosce nessuno; l'Apostolo dice che i cognomi appartengono al mon...  |
Autore: Fabio Valentino Tipa
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La Capsula del Tempo
Mistero Noir
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Vi siete mai chiesti cosa rimarrà di noi dopo la nostra morte?
Passiamo la vita ad accumulare oggetti, ricordi che per noi hanno un significato ben preciso, ma a cui gli altri non daranno lo stesso valore.
Eleanor stava mettendo a posto il vecchio baule dove erano conservati gli oggetti appartenuti a sua madre. Li tirava fuori uno a uno e sperava che toccandoli avrebbe ricevuto lo stesso calore ...  |
Autore: Luana Troncanetti
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I silenzi di Roma
Giallo Noir
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Fuochi d'artificio.
Il dolore ti infila in una pelle diversa, ti riveste di volti sconosciuti, scolpisce lineamenti estranei finché non ti smarrisci in un'immagine oscura. Diventi così un'ombra, qualcosa di mostruoso che ti fissa al di là dello specchio. Segui le pieghe della tua nuova faccia con le dita appena tremanti, senza porti domande.
A questo ti porta il dolore.
Devi provarne molto,...  |
Autore: Massimiliano Degli Esposti
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Roma, autunno.
Il display del telefonino illuminò di un pallido azzurro la penombra in cui era avvolta la stanza.
Il suo cuore accelerò il ritmo, mentre allungava la mano verso il comodino “Dio, fa che non sia lui” pensò, ma quando lesse il messaggio, una fitta le strinse il petto: “Tra mezz'ora.”
Guardò fuori dalla finestra, era quasi buio.
Prese il telefono, la mano le tremava al punto da ...  |
Autore: Maria Lidia Petrulli
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Il volo della libellula
Noir Psicologico
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Amelie
10 gennaio 2012
Opificio delle Pietre Dure di Firenze
Amélie si toccò la fronte, controllò i battiti del polso, si schiarì la gola, tossì per notare una raucedine che le rivelasse la presenza di un'infiammazione; si concentrò poi sulla testa, fletté i muscoli del collo, respirò a fondo e premette le mani sul petto. - Qualcosa non va - , si disse.
Rivolse quindi l'attenzione all'inter...  |
Autore: Gioacchino Rosa Rosa
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50 giorni di Nemesi
Thriller Noir
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La giustizia ha fallito, ora tocca a loro.
La croce nel grano.
Magro e nodoso come un ramo d'ulivo, con la pelle cotta dal sole e le ossa scricchiolanti, Santino Corvasci aveva aperto gli occhi che era ancora buio. Fuori, la campagna tratteneva appena il respiro, sospesa tra la notte e il giorno: spighe immobili, cielo scuro, aria ferma che odorava di terra. Dentro quella quiete, Santino si...  |
Autore: Monica Veggian
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Quando una persona vive sola per un certo numero di anni, nel momento in cui mette piede in casa si rende subito conto se qualcosa non va.
Non ho mai dato a nessuno le chiavi del mio appartamento (salvo a mia madre, quando andavo in ferie, ma siccome è sempre stata maternamente invadente, gliele ho anche requisite).
Questa sera entro in casa aprendo con un solo giro di chiavi (chiudo sempre con ...  |
Autore: Gioacchino Rosa Rosa
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Il nastro nero.
Il nastro di gomma nera avanzava a scatti verso la cassiera trasportando una piccola spesa traballante: latte, pane, tonno e una confezione di birre in lattina.
L'impiegata del supermercato, una ragazza bionda dall'aria annoiata, passava i codici meccanicamente, senza mai alzare lo sguardo verso la donna che aspettava al banco.
«Vuole la busta?» le chiese a un tratto, con un ...  |
Autore: Costanza F.
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Ragazzi con l'aureola
Romanzo di Formazione Noir
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Strisciavo, silenzioso e guardingo sulla sabbia della misteriosa Cala del Pipistrello, quando una visione m'incantò. A occhi aperti iniziai a sognare di essere in un altro posto, diverso dal lungomare rosso e umido di tramonto. Il presente sembrava una proiezione della mia mente e, per la prima volta, mi domandai se la realtà fosse davvero quella che vedevo con i miei occhi, al di fuori di me.
In...  |
Autore: Gioacchino Rosa Rosa
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Vittorio Calce.
Gli spararono alle gambe un mercoledì sera, mentre usciva dalla Cantinella con il sapore del tiramisù ancora in bocca.
Aveva mangiato troppo, come sempre. Antipasto di mare, spaghetti ai ricci, spigola al forno. E alla fine il tiramisù. Ai dolci Vittorio Calce non rinunciava mai, anche se il medico gli aveva intimato di smetterla con gli zuccheri, il vino e tutto quello che lo...  |