Autore: Antonio Davini
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.se fosse andata male. Intanto che camminava ticchettando per strade inondate di luce e afa, il piccolo filo d'oro che aveva al collo si muoveva oscillando.
La sottile catenina con appeso un piccolo ciondolo entrava e usciva dalla scollatura,
in mezzo ai seni e poi sul petto, picchiettando a volte sulla pelle, a volte sul vestito.
Quando se ne accorgeva, tra un pensiero e l'altro,...  |
Autore: Autori vari
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Storie di fantasmi e altri racconti.
Horror
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Théophile Gautier.
Il piede della mummia
Oziando, ero entrato nel negozio di uno di quei venditori di curiosità e cose vecchie che si chiamano marchands de bric-à-brac, in quel gergo parigino che è così perfettamente incomprensibile altrove, in Francia.
Di certo ognuno di noi, di tanto in tanto, ha guardato attraverso le vetrine di alcuni di questi negozi, oggi così numerosi che è diventata...  |
Autore: Riccardo Pratesi
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Racconti Piccanti
Racconti Brevi
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Giangino.
Farniagrande, al tempo, era la città più mitteleuropea del Granducato. Si respiravano le novità culturali dell'Inghilterra, gli abitanti erano intrisi da idee illuministiche, il popolo non sentiva la morsa delle gabelle né oramai subiva le pretese esose dei feudatari. Non c'era terreno fertile per una rivoluzione di popolo, al più per quella che il Cuoco chiamò rivoluzione passiva, fatt...  |
Autore: Laura Laurenti
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Indaco e gli altri colori dell'amore: Racconti
Narrativa Contemporanea
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Verde.
Eravamo diversi
come due gocce d'acqua.
(“Chakra” di Vasco Brondi, 2017)
10 ottobre 1991, h.10:00
Ho cantato per te ieri notte.
Poche ore fa, a dire il vero.
Cominciava ad albeggiare e avevamo appena fatto l'amore.
Di solito ci addormentiamo l'una tra le braccia dell'altro.
Anzi, l'uno tra le braccia dell'altra, perché di notte sono sempre io a crollare per primo.
Propri...  |
Autore: Aurora Garofoli
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Abbracciare alberi
Racconti
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Lo specchio.
Da quando si erano trasferiti nella nuova casa le era presa una strana inquietudine. Le sembrava di sentire rumori, risatine, piccoli echi, pianti. In una grande casa di città, i rumori si sommano ai rumori e non riusciva mai a capire da dove provenissero. Una sera credette di vedere un'ombra con la coda dell'occhio, un movimento piccolo, forse solo un velo sulla retina, ma l'atte...  |
Autore: Franco Alesci
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L'ibernista.
Iniziai a prendere il Prozac perché mi sentivo come un sacco vuoto. Avevo la sensazione di essere privo di scheletro, di muscoli e nervi, non riuscivo a rimanere in piedi che per pochi istanti e avevo continui colpi di sonno. Durante il giorno non facevo nulla: non leggevo libri né giornali ed essendo in malattia non lavoravo, né praticavo alcun tipo di sport.
Mi sembrava di poter...  |
Autore: Monica Benedetti
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12 storie brevi a lume di candela.
La vita è fatta di ritagli. Ritagli di tempo, di spazio, ritagli di terra e di cielo. Infiniti istanti ritagliati all'esistenza fanno infinite storie. In questa raccolta ci sono alcuni dei miei ritagli. Sono storie impresse in un frame di immaginazione, scovate in un sogno o in un panorama ritagliato oltre la finestra. Storie che appartengono a chi legge e a ...  |
Autore: Andrea Bozman Levine
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Quattro gialli di Natale
Racconti Gialli
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Addobbi di Natale e altri crimini.
Addobbi di Natale e altri crimini. Quale titolo sarebbe più azzeccato per una storia come quella che sto per raccontarvi? Una storia reale, purtroppo, accaduta appena qualche anno fa, nel paesino dove vivo ancora oggi. E vi parlerò precisamente di addobbi natalizi e di un autentico omicidio che sconvolse la sonnecchiante quiete natalizia di questo luogo tranq...  |
Autore: Giulio Natali
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Il monologo dell'attore
Inizio del terzo atto.
L'ingresso in scena è perfetto.
Non potrebbe essere altrimenti, visto che quei movimenti li ha ripetuti all'infinito.
Senza considerare le prove, è la centosettantaquattresima volta, tante sono le repliche.
Dalle quinte in sei passi è al centro del palcoscenico.
Guarda dritto avanti a sé, poi si volta verso la platea.
La luce del riflett...  |
Autore: Luigi Arcari
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L'esecuzione.
Tu sicuramente penserai che di fronte alla morte uno ripercorra in pochi istanti le vicende principali della propria vita. È normale. Lo pensavo anch'io. Ci hanno sempre detto che è così. Vedendomi quindi in piedi contro il muro, in evidente risalto rispetto al bianco della parete, volutamente intento a guardare davanti a me evitando di incrociare il tuo sguardo, immagini che io ...  |