Autore: Gioacchino Rosa Rosa
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Foggiani
Storico Umoristico
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Chi siamo da dove veniamo e perchè non arriveremo mai.
Vedi Napoli e poi muori, dice il proverbio. Io Napoli l'ho vista il 31 marzo del 1955, appena nato, e da buon napoletano scaramantico, non me la sono sentita di tentare la sorte: ho fatto mettere a mia madre in valigia il biberon, i pannolini, le bavette e le tutine e me ne sono andato. Non al nord, come tutti quelli che di lì a poco sarebb...  |
Autore: Giuliana Papi
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Il coraggio di Irene
Narrativa
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Ciò che si fa per amore è sempre al di là del bene e del male.
Friedrich Nietzsche
E' notte fonda quando parcheggio l'automobile poco lontano da casa.
Quei passi che mi dividono dal mio appartamento sembrano felpati, come quelli di un felino.
Non prendo l'ascensore, salgo le scale a piedi e quando entro non accendo la luce, preferisco il buio.
Il silenzio che mi circonda sembra voglia s...  |
Autore: Michele Carini
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Il ragazzo del barcone accanto
Narrativa
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La strada davanti casa era rovente e polverosa, ma il cumulo di oggetti accatastati, che si stagliava lì affianco, era troppo interessante per non obbedire al papà che gli aveva chiesto sottovoce di uscire a giocare perché la mamma, che aveva mal di pancia, doveva riposare. Jamal invece poteva restare in casa perché non faceva mai chiasso. Solo lui veniva sgridato sempre. Questa era una cosa che l...  |
Autore: Michele Carini
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L'amico di Jano
Narrativa
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Barcellona Pozzo di Gotto, 1979.
Si trovava sotto il grande pero che i suoi avi avevano piantato davanti la fattoria. Parlava con la zia Sara delle proprietà di famiglia, dei migliori pascoli e dei prodotti del caseificio. Elogiava con calore i prodigiosi poteri della pietra nera che tanta importanza aveva avuto nella sua esistenza. La dolcezza di quel momento, però, durò poco perché man mano p...  |
Autore: Tea Vergani Alberto Stecca
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Il guado.
Il sole stava calando dietro le montagne, tingendo il cielo di un rosso infuocato che si rifletteva sulle turbolente acque del torrente Maira. Quell'inverno, la neve era caduta abbondante sul monte e con il disgelo primaverile, a oltre 2.000 metri di altitudine, il lago Niera si liberava delle acque glaciali della sua valle, lasciandole precipitare turbinosamente lungo la parete rocci...  |
Autore: Barbara Nives Bigi
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Compagna di viaggio
Narrativa
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La mattina successiva Valeria tornò a questa dimensione lentamente, rimase a occhi chiusi per parecchio tempo mentre assaporava il profumo caldo e muschiato della pelle di Carl. Godeva del piacere che le dava il petto villoso di lui sotto la guancia. Era perfettamente consapevole che lui stava vegliandola già da un po', sentiva la sua mano accarezzarle i capelli con dolcezza. Era una sensazione pi...  |
Autore: Michele Carini
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Giants and Beggars
Giallo
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Quella sera il tintinnio della pioggia incessante, sommato al dondolio della casa galleggiante, al sibilo del vento e allo sciacquio sugli scafi, prometteva una notte insonne. Gianni era l'unico abitante del porticciolo e nemmeno in quelle condizioni prendeva coscienza delle comodità della terraferma. Lui aveva fatto le sue scelte e non si sarebbe più mosso se non costretto. Meritato riposo o cons...  |
Autore: Emanuela Crosetti
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Come ti scopro l'America
Letteratura di viaggio
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Da Saint Louis al Pacifico.
SUONALA ANCORA, BOB!
La città, vista dall'alto, quasi scompare dietro l'immenso Missouri. Le acque scorrono opalescenti e anemiche come un siero malato. Missouri e Mississippi procedono inquieti e insofferenti con irritante lentezza, si confondono con quel cielo atono che incombe su di loro come la più gravosa delle sentenze.
"Only one thing I did wrong: stayed i...  |
Autore: Serena Curcio
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Disforia - Ritorno a Londra
LGBT
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Le parole di Olivia.
Arrivò finalmente il venti dicembre e Alex aspettò con impazienza l'arrivo della nonna che doveva arrivare appunto nel primo pomeriggio. A casa c'erano solo lui, Aurora e Arianna.
Uscendo la vide arrivare in taxi con due valigie.
"Nonna!" gridò per poi correre verso di lei e abbracciarla, Aurora li guardò da lontano e sorrise.
"Ciao tesoro mio" rispose lei ricambiando l...  |
Autore: Lisabetta Mugnai
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È al peggio che non c'è mai fine
Narrativa
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La Bocca che morde.
È difficile aprire la porta. “Accidenti! L'umidità deve avere gonfiato il legno e arrugginito un po' la serratura” dico ai miei figli. Non è possibile entrare, non è colpa mia penso con sollievo. Ma mio malgrado riprovo mettendoci più forza, tutta quella che ho, perché non mi piace la preoccupazione nei loro sguardi e nel mio stomaco. Tanto devo entrare prima o poi, vediamo ...  |