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- Buongiorno dice Parker, entrando in cucina. - Buongiorno risponde Norah, mentre guarda fuori dalla finestra. Sei un dormiglione. - Ho dormito profondamente, e ho fatto una gran fatica ad alzarmi dal letto. - Nessuno ti ha obbligato a farlo, se lo desideravi, potevi tranquillamente continuare il tuo sonno. - ศ questo il punto, non so se ่ ci๒ che veramente desidero. - Be', allora la cosa ่ grave osserva Norah con il sorriso sulle labbra, voltandosi, andando incontro al suo uomo, con cui si scambiano un tenero bacio. - Com'่ la giornata fuori? - Bellissima! Ho visto a Kate che usciva da casa. - Forse sta andando a scuola. - Tutto ่ bene quel che finisce bene. - Certo; ti riferisci a qualcosa, o qualcuno in particolare? - Tu cosa dici? Parker rimane un po' perplesso, dopodich้ si avvicina alla finestra e vede fuori Kate e Mark che si allontanano mano nella mano. - ศ una bella coppia dice Norah. - S์, e molto giovane replica l'uomo. - Perch้, volevi che fossero vecchi? - Questo no! Devo farci l'abitudine, capisci? - S์, hai tutto il tempo a disposizione. - Giเ. - Non ่ una bambina. - No. - E lui mi sembra un bravo ragazzo. - S์; ma dove vuoi arrivare? Non credi che sia ancora troppo presto? - Per cosa? - ... nulla. Non so nemmeno di cosa sto parlando. - Esatto! Facciamo colazione? - Certo! Non vai al lavoro? - S์, dopo usciamo insieme, ti va? - Per colpa mia ti ho bloccata. - Forse ่ quello che desideravo.
Parker, dopo essersi salutato con Norah, si accinge a salire sulla sua berlina, quando vede una mosca poggiata sullo specchietto retrovisore. - Guarda chi si rivede! esclama il detective. Sei venuta a darmi il buongiorno ... un gesto molto carino da parte tua. Dovrei sentirmi lusingato, ma non ่ cos์, e lo sai benissimo. A un tratto, ne scorge un'altra che gli svolazza intorno, per poi poggiarsi sulla sua spalla. No, questa ่ una provocazione! fa il gesto per spiaccicarla con il palmo della mano, ma l'indesiderata presenza spicca il volo, seguita dall'altro insetto. Una cosa ่ certa, nel tempo avete acquisito una lodevole perspicacia entra nella vettura e avvia il motore; sul suo volto si delinea un certo turbamento. Rimane alcuni istanti immobile, poi tira fuori dall'interno della giacca la pistola, e si gira di scatto puntandola sulla sagoma apparsa dinanzi. Che mi venga un colpo! Sally! - John, caro fratello. - Scusami ... per la strana accoglienza. - Non si ่ mai sicuri, soprattutto con il lavoro che fai. - ศ proprio cos์ Parker ripone l'arma nella fondina e scende dalla vettura. Vieni qui la coppia si lascia andare in un affettuoso abbraccio. Quando sei arrivata? - Ieri sera risponde la donna. - Ieri sera ... perch้ non ti sei fatta sentire? - Pensavo che fosse troppo tardi. - Ma cosa dici! La mamma lo sa che sei qui? - ... no. - Cos'่, volevi farci una sorpresa? - ... pu๒ darsi. - Cosa c'่? - Volevo parlare con te. - Solo con me. - S์. - Di cosa si tratta? - ศ una storia lunga. - Qualcosa non va? - Non sapevo a chi rivolgermi ... non so se sto facendo la cosa giusta. - Sono tuo fratello. Sei da sola? - S์; o meglio, no. - S์ o no? - Non sono venuta da sola. - Immagino che sei in compagnia della persona che stai frequentando, di cui mi hai accennato tempo fa al telefono. - S์. - Bene, spero che ce lo presenterai. - A dire il vero, ่ il motivo per cui sono venuta. - Lo ringrazieremo per averti convinta momentaneamente a separarti dalla bellissima Olanda. - ศ di lui che devo parlarti. - Allora, la cosa ่ seria. - S์. - Vuoi entrare in casa, o vuoi che prima ne discutiamo? - Parliamone. - Ok. Sei con la macchina? - No, ho preso un taxi. - Io ho giเ fatto colazione, ma possiamo andare ugualmente in un bar. - Va bene. - Sali. La donna si guarda intorno con circospezione. - Qualcosa non va? - ... no. - Ok. Andiamo.
- Il solito bar dice Sally, seduta al tavolino, dopo aver sorseggiato il caff่ dalla tazzina. - S์, so che ti piace replica Parker. Non hai preso nulla da mangiare. - Non mi va. - - Capisco. Dove avete pernottato? - In un motel. - Lui ่ rimasto l์? - Penso di s์. - Ok; raccontami cosa c'่ sotto.
La coppia, uscita dal locale, s'incammina sul marciapiede. - Non so in che modo tu possa aiutarlo. tiene a sottolineare, Sally. - Sembra ... un racconto immaginario dice Parker. ศ vero, se ne parla tanto, ma credevo che fossero dei concetti fantastici, e alquanto illusori. - - Lui, non ha nessun titolo accademico, ma ci ha dedicato anima e corpo nel portare avanti le sue idee. - James, ่ questo il suo nome, giusto? - S์. - ศ australiano. - S์. Io ... nel suo lavoro ci credo. - Giเ, il suo lavoro. Se non sbaglio, gestisce un negozio di erboristeria. - S์, le piante sono la sua passione. - La giusta combinazione, mi sento di aggiungere. - John, tu non mi hai ascoltato; lui rischia la vita! - Scusami, non intendo infierire. ศ possibile parlare con lui? - Certo! C'่ un problema. - S์? - Per sicurezza, non stiamo utilizzando i cellulari, li abbiamo lasciati a casa, niente pagamenti con carta di credito. Parker rimane attonito. - Pensavi che stessi scherzando? - Be', cosa stiamo aspettando, andiamo in quel benedetto motel.
Entrati nella stanza del motel, hanno la brutta sorpresa di non trovare James. - Non c'่! esclama con tono di paura, Sally. - Immagino che sia uscito dice Parker. - Non era nei nostri piani. - Io credo che si sia annoiato ad aspettare, e abbia deciso di andare a fare due passi; se ่ cos์, sarเ nei paraggi. - Non vorrei che fossero venuti a prenderlo. - Chi? - Non lo so ... - - Sally, non sappiamo dov'่ andato, perci๒, andiamo a cercarlo.
Non devono faticare pi๙ di tanto, perch้ non appena escono dal motel, va loro incontro un uomo. - James! - Sally! La coppia si abbraccia. - Ho avuto paura che ... - dice la donna. - Sono uscito per fare due passi e respirare un po' d'aria. - Lui ่ John, mio fratello. - Piacere di conoscerla. - Piacere mio risponde Parker. Visto che siamo fuori, continuiamo a fare due passi, o avete in mente di rientrare in camera? - No, per me va bene, facciamo due passi. - Sicuro? gli chiede Sally. - S์, se sanno che sono qui, fa poca differenza, un posto vale l'altro. La stanza del motel non ่ una fortezza.
- ศ un mago dice il detective, dopo aver ascoltato James. - Non credo proprio; solo anni di studi risponde l'uomo. - Di autodidatta. - S์. - Niente male. - Mi dica la veritเ, lei non crede ai risultati ottenuti, non ่ vero? - Immagino che siamo coetanei, quindi, possiamo darci del tu. - ... ok. - No, ti credo, altrimenti non staremmo qui a parlarne; certo ... - - Vorresti vedere le prove reali, e non solo su carta. - Be', sarebbe una buona base di partenza. - Credo che sia possibile. - Ma non al momento, da quel che ho capito. - So a cosa stai pensando, ai centenari sparsi nel mondo, ma che non hanno nulla a che vedere con i risultati dei miei studi, e non lo dico con presunzione. - Cos'hanno di diverso? - Una maggiore longevitเ, priva delle malattie tipiche della vecchiaia e, non da meno, l'aspetto esteriore. - Cio่, avere cent'anni, o di pi๙, e dimostrarne ... - - Meno della metเ, s์, ่ cos์. - ศ il sogno di tutti. - Soprattutto alla portata di tutti. - All'inizio non sarเ cos์, ne godrเ solo chi pu๒ permetterselo economicamente. Le aziende farmaceutiche faranno sodi a palate. . Esatto! Io non ci sto. In fondo, bastano pochi elementi, naturali, per ottenere ... - - La pozione magica. - S์; non voglio che si crei discriminazione. - Il mondo va cos์. - Allora, non si farเ nulla. - Anni di studi, di sacrifici, a cosa sono valsi? - A nulla, me li porter๒ nella tomba ... quando verrเ il momento. L'umanitเ ่ schiava del suo egocentrismo.
Salvatore Scalisi
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