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In Tutta l'estate davanti Levanto accompagna Alice, la protagonista e alter ego dell'autrice, lungo la sua esistenza fino al tempo presente in cui lo ha eletto dimora abituale e non più solo vacanziera.
Una scelta inevitabile per Alice perché è stato negli anni lo sfondo di incontri, scoperte e momenti cruciali della sua vita, ma anche il nido che l'ha accolta e protetta dal dolore e dalla...
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S.R.L. Furfanti allo sbaraglio
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S.R.L. Furfanti allo sbaraglio è opera, presumo prima, di Karla Offembach.
L'autrice è avvolta nel mistero. Cercando in rete, non ho trovato riscontri, se non questa sua opera. Nella retrocopertina, al posto della foto dell'autore, è riprodotta la copertina stessa del romanzo e si spiega che un carattere riservato e schivo induce la scrittrice a non mostrarsi e a prediligere il ra...
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Leggi Dieci tazze a colazione e conosci Irene Renei.
Ho sempre avuto un'istintiva diffidenza nei confronti dei social, ma, da quando mi ci sono infilata per la necessità di promuovere ciò che scrivo, ho incontrato soprattutto persone deliziose. Una di queste è Irene Renei. Ho letto un suo post, in cui parlava anche del suo cane, e ho pensato che avrei voluto scriverlo io. Qualcosa mi ha ...
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Maternità impropria di Carmen Trigiante è un saggio, una breve storia della genitorialità che indaga ambiti diversi per una ricostruzione poliedrica. Basterebbe per consigliarne la lettura. Ma c'è dell'altro.
Quando la chioma bianca e il diritto a un'esenzione ti collocano, volente o nolente, tra gli anziani, dà sollievo pensare che – forse non tantissime – ma ci sono ancora giovani voci...
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Salvo incidenti, morirò di empatia
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Leggendo Salvo incidenti morirò di empatia, mi è parso strano immaginare Lisabetta Mugnai, la cui empatia è per me strettamente connessa ai nostri amati cani, senza loro intorno; eppure, in questo libro è così: la vicenda che racconta in prima persona (autobiografica o molto vicina ad esserlo, se non ho compreso male) si concentra tutta sugli umani.
Come il titolo lascia intuire, è la st...
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Nove novelle nolesi di Federico Maderno sono una più bella dell'altra, dall'inizio alla fine.
Può una prosa risultare eufonica?
Può, mentre leggi, trasportarti sul banco del liceo a separare sillabe (Tityre, tu patulae recubans sub tegmine fagi)?
Può cantare e suonare come una ballata di Faber?
Può farti riflettere come un pezzo di Paolo Conte?
Può accompagnarti in un borgo ligure come...
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