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Autore: Curtis Beaver
Titolo: Tenebrae
Genere Fantascienza
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Tenebrae

Ci siamo congedati, poi io e Dana ci siamo incamminati piano piano verso la valle, mano nella mano. Tutto intorno a noi, i segni della recente battaglia. Ovunque c'erano velivoli semi distrutti, crateri provocati dalle esplosioni.

- Lo sai, Ernest? Non so come spiegarti. Io per Johnny provavo un sentimento che andava aldilà della semplice amicizia. -

- Si, lo so, Dana. Me ne sono reso conto sin dal nostro primo incontro a Rockville. Da come vi guardavate, da come lui si prendeva cura di te. -

- Non devi fraintendere queste mie parole, Ernest. Ho voluto bene fin da subito anche a te, già dal nostro primo contatto radio, ricordi? Per te provo un sentimento strano, una forma di empatia. Riesco a comprendere i tuoi stati d'animo, anche senza vederti, a volte. Forse questa cosa è dovuta al fatto che sei l'ultimo essere umano oltre me, per carità. Ma è una cosa strana. Per Johnny non era così, per lui era diverso. Quando l'ho visto per la prima volta, a Miami, ho sentito dentro di me che non era la prima volta che ci incontravamo. Non so nemmeno bene come fare a spiegarti. Il mio istinto mi diceva che io e quella persona ci eravamo già incontrati prima, non era la prima volta. -

- Si Dana, posso capire. Forse in una vita precedente. -

- Sei spiritualista anche tu? È molto bella questa cosa. -

- Si, diciamo che in qualche modo lo sono. Io non ho provato quella sensazione, quando hai fatto irruzione nella mia vita, leggendo il rapporto della C.I.A., no. Ma in qualche modo, non so come spiegartelo e spiegarmelo, ho sentito una vocina dentro che diceva: Ecco Ernest. Questo è proprio il tipo di donna che fa al caso tuo. Sai quelle sensazioni che ti vengono dentro, senza che tu possa fare nulla se non assecondarle? Bene, per me è stato esattamente così. Più leggevo quel benedetto rapporto, più ti osservavo in foto, e più pensavo: Ecco, questo è esattamente il tipo di donna che mi sarebbe sempre piaciuto trovare!

Poi per carità, per contrastare questa vocina, o meglio per metterla a tacere, mi dicevo: Tranquillo, Ernest. Vedrai che sarà la solita stronza senza un briciolo di sentimento, piena di se ed al centro dell'universo. E con il culo che ti ritrovi, non ti darà nemmeno il tempo di dirle tutto quel che hai veramente dentro per lei. Ti liquiderà con un sorriso, e proseguirà la sua corsa, lasciandoti come un beccafico nonostante tu sia l'ultima risorsa umana disponibile nell'intero universo! -

A queste parole, Dana si è messa a ridere. Io ho riso a mia volta, e non riuscivamo più a smettere. Avete presente? Quelle volte che inizi a ridere con qualcuno? All'inizio ridi senza sosta, poi sempre più piano, e alla fine ti scappa una risata magari dopo un minuto che sei serio? Dio quant'è bella quando ride! Non c'è nessuna foto, spiegazione, insomma nulla che renda giustizia a quel sorriso.

Abbiamo camminato tutta la notte, parlando di noi. Ogni tanto ci siamo seduti, qualche volta lei mi ha abbracciato. Qualche volta io ho abbracciato lei.

Curtis Beaver
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