|
Writer Officina Blog
|

Manuale di pubblicazione Amazon KDP. Sempre più autori
emergenti decidono di pubblicarse il proprio libro in Self su Amazon KDP,
ma spesso vengono intimoriti dalle possibili complicazioni tecniche. Questo
articolo offre una spiegazione semplice e dettagliata delle procedure da
seguire e permette il download di alcun file di esempio, sia per il testo
già formattato che per la copertina. |

Self Publishing. In passato è stato il sogno nascosto
di ogni autore che, allo stesso tempo, lo considerava un ripiego. Se da
un lato poteva essere finalmente la soluzione ai propri sogni artistici,
dall'altro aveva il retrogusto di un accomodamento fatto in casa, un piacere
derivante da una sorta di onanismo disperato, atto a certificare la proprie
capacità senza la necessità di un partner, identificato nella
figura di un Editore. |

Scrittori si nasce. Siamo operai della parola, oratori,
arringatori di folle, tribuni dalla parlantina sciolta, con impresso nel
DNA il dono della chiacchiera e la capacità di assumere le vesti
di ignoti raccontastorie, sbucati misteriosamente dalla foresta. Siamo figli
della dialettica, fratelli dell'ignoto, noi siamo gli agricoltori delle
favole antiche e seminiamo di sogni l'altopiano della fantasia. |
|
|
|
|
|
|
Conc. Letterario
|
|
|
|
Magazine
|
|
|
|
Blog Autori
|
|
|
|
Biblioteca New
|
|
|
|
Biblioteca Gen.
|
|
|
|
Biblioteca Top
|
|
|
|
Autori
|
|
|
|
Recensioni
|
|
|
|
Inser. Estratti
|
|
|
|
@ contatti
|
|
|
Policy Privacy
|
|
Ninfa la principessa del lago
|
I tre fratelli seguirono silenziosamente la madre lungo lo scalone di marmo dell'abbazia cistercense. Ogni passo echeggiava nell'aria immobile, un suono ovattato che sembrava risvegliare gli spettri del passato. L'odore intenso di cera e legno vecchio, acre e stantio, li avvolgeva come una coltre, opprimendoli. Le mura millenarie, impregnate di un'oscurità secolare, parevano stringersi intorno a loro. Ognuno di loro, immerso nei propri pensieri, sentiva crescere dentro un senso di ribellione. In questi ultimi anni, erano cresciuti rapidamente, trasformandosi da bambini spensierati in ragazzi tormentati da un profondo senso di insofferenza. Il loro passo era stanco, i loro occhi rivolti al suolo. Nessuno dei tre mostrava alcun entusiasmo per quella visita, an-zi, sembravano trascinati lì contro la loro volontà. Francesca, la maggiore, diciottenne ribelle e passionale, era una guerriera pacifica, pronta a difendere le proprie idee con l'entusiasmo di un leone e aveva la parlantina tagliente di una spada. I suoi capelli color ametista e lavanda, lunghi e ribelli come il suo spirito, incorniciavano un viso roseo e determinato. Amata dai gatti, con i quali condivideva un'indole indi-pendente, Francesca era una forza della natura. Asia, quattordicenne, fluttuava nell'aria come una farfalla, leggera e aggraziata. Ogni suo movimento era studiato, come se stesse danzando su un palcoscenico invisibile. Il suo sguardo, critico e indagatore, scivolata sulle pareti, alla ricerca di una imperfezione da correggere, qualche dettaglio da migliore. Fanatica della moda, trascorreva ore davanti allo specchio accarezzando i suoi lunghi capelli neri, morbidi come la seta. Dietro la facciata di sicurezza, però, si nascondeva una profonda insicurezza. Andrea, il più giovane, tredicenne, seguiva le due sorelle con un'aria smarrita, come se cercasse di comprendere il significato di tutto ciò che lo circondava. Sembrava come stordito dai profondi cambiamenti che lo stavano in-vestendo in quei primi passi verso l'adolescenza. Era come un viandante smarrito in un mondo sconosciuto cercando disperatamente un punto di riferimento. Pur avendo caratteri diversi, i tre fratelli condividevano gli occhi azzurri, ereditati dalla madre. Quest'ultima, da alcuni anni, aveva l'incarico di catalogare e riordinare le carte e i libri nel monastero. Mentre percorrevano i corridoi silenziosi, gli occhi dei tre fratelli si meravigliavano, con smorfie di complicità. Ogni pietra sembrava raccontare segreti antichi, che il tempo aveva dimenticato. Quando arrivarono alla fine del corridoio, la donna si fermò davanti ad una libreria di rovere scuro. Lentamente, girò la maniglia della porta che si confondeva con la parete lì vicino e l'aprì. Era quasi una porta segreta! Rivelando, agli occhi increduli dei tre giovani, una stanza che al suo interno appariva ancora più particolare rispetto allo stanzone lungo e stretto della biblioteca. La luce fioca filtrava dalle finestre lanceolate dai vetri sporchi, proiettando strisce dorate sul pavimento logoro. La stanza era piccola ma accogliente, con un tavolo di legno massiccio al centro, finemente intagliato, con dei motivi geometrici e vegetali a rilievo . Sopra il tavolo giacevano una fila di libri antichi, grigi di polvere e dalle copertine un pò desuete, testimoni silenzio-si di un passato lontano. I tre fratelli parlarono a bassa voce, cercando di non attira-re l'attenzione. Il loro interesse si era in qualche modo acceso ed erano curiosi e impazienti di scoprire cosa si nascondesse in quella stanza. Così iniziarono a muoversi quasi furtivamente. Davanti a loro si aprì un mondo di pagine e libri, l'interno di un universo segreto che solo in pochi conoscevano. Iniziarono a sfogliare i libri con gesti delicati, come se temessero di disturbare il sonno delle pagine ingiallite. Mentre giravano tra gli scaffali, uno dei fratelli notò un libro, ancora più coperto di polvere, in fondo alla stanza. Era vecchio e sembrava avere qualche secolo di vita. «Guardate questo libro!» Disse Andrea. Il volume si trovava sopra uno degli scaffali più alti. Asia, che era la più vicina, ma anche la più bassa di statura, non potè arrivarci. «Andrea» disse allora con aria divertita « portami una se-dia che la mia grandezza non arriva fino a quello scaffale!» Lo prese in mano con attenzione e lesse il titolo: “La leggenda della Bella Ninfa”. Poi aggiunse: «Sembra un libro pieno di segreti,» incuriosendo anche i suoi fratelli. Senza esitazione, Andrea sciolse i legacci che lo serravano e il trio iniziò a curiosare tra le pagine ingiallite, cercando qualcosa che li affascinasse. Le pagine, fragili e consunte, emanavano un profumo di carta antica e inchiostro secco. Si sedettero sul pavimento della biblioteca e iniziarono a leggere alcune pagine avidamente. Asia e Francesca, si immergevano completamente nella storia. «È così triste,» sussurrò Asia, gli occhi lucidi. «Immaginarsi costretti a un matrimonio senza amore...» Francesca annuì, un nodo in gola. «Eppure, la sua forza è ammirevole.» Nel frattempo, Andrea, annoiato dalla commozione delle sorelle e dalla triste storia d'amore, aveva già afferrato un altro libro. Lo aprì con un gesto impaziente e un sorriso disinteressato. Ma qualcosa di inaspettato accadde anche a lui. Fu allora che trovò uno strano simbolo all'interno del libro, un disegno appena accennato che apparve sulla pagina, emanando una luce tenue e pulsante. Con un'esclamazione di sorpresa, Andrea si alzò in piedi, scrutando attentamente il disegno misterioso e attirando l'attenzione delle sorelle. Questo all'improvviso sembrò pulsare di vita propria e aprirsi davanti ai loro occhi. Cinque cerchi concentrici e cinque parole scritte in diagonale, come in una ragnatela. Andrea lesse ad alta voce: “SATOR AREPO TENET OPERA ROTAS”.Fu come se tutto attorno a loro svanisse e un nuovo mondo si disegnasse lì davanti. A poco a poco, le parole iniziarono a prendere forma. I cinque cerchi si allargarono e li avvolsero al loro interno, come una spirale di luce. Un libro li aveva risucchiati dentro di sè, facendoli viag-giare nel tempo. «Cosa sta succedendo? Dove siamo?» Chiesero all'unisono i tre fratelli. Si resero ben presto conto di essere nei guai. I tre fratelli si ritrovarono così nella biblioteca dell'abbazia cistercense nel cuore del medioevo, quando la cultura e il sapere erano ancora riservati a pochi privilegiati e il luogo che calpestavano era custode di segreti perduti nel tempo. «Sembra che il libro ci abbia scelto per una missione epi-ca!» Esclamò Francesca con entusiasmo, mentre si passava una mano tra i capelli mossi dall'agitazione. «Una cosa così pazzesca che sembra uscita direttamente da uno dei film che guardiamo al cinema!»Aggiunse Andrea, con un sorriso che illuminava il suo vol-to. Asia, annuì, i suoi occhi brillavano di eccitazione. «Capisco cosa intendi sembra proprio che il destino ci ab-bia messo di fronte ad una missione segreta, ma quale e come potremmo cavarcela in un'epoca così diversa dalla nostra?» Francesca si avvicinò alla sorella con determinazione, sfoderando il suo miglior sorriso da guerriera. «Nulla succede per caso, ragazzi. Dobbiamo affrontare questo momento con la massima astuzia e discrezione!» Ma l'impresa si rivelò più difficile del previsto, in quanto il cancello principale dell'abbazia era sottoposto a un control-lo serrato. Il monaco cellerario insieme con alcuni soldati vigilavano con attenzione ogni movimento in entrata e in uscita. Proprio mentre stavano elaborando il loro piano di azione, una voce risuonò dietro di loro, facendoli sobbalzare. Era Eliana, la cuoca del monastero, una donna, dall'aspetto rude e di stazza imponente, che possedeva nondimeno un animo gentile e benevolo, che li osservava con un misto di sorpresa e di curiosità. «Che ci fate qui, birbanti?» Chiese con voce roca, accennando a un sorriso. «Non avete proprio l'aria monacale!» I tre si scambiarono uno sguardo colpevole, cercando di trovare una spiegazione plausibile. «Ehm, sì, ... Beh, ci siamo persi.» Balbettò Andrea. Eliana li osservò con uno sguardo penetrante, ma poi scosse la testa con un sorriso indulgente. «Non importa come siete finiti qui. Venite con me, che vi preparerò qualcosa da mangiare.» Così, i tre fratelli seguirono la cuoca nella cucina dove vennero accolti da un profumo invitante di zuppa calda e pane appena sfornato. Mentre mangiavano, la donna li osservava con uno sguardo riflessivo, come se stesse meditando qualcosa.
. Incolla di seguito un estratto del tuo romanzo e non una semplice descrizione. Si consiglia l'inserimento di almeno 8.000 caratteri. Più testo concederai ai tuoi lettori, e più saranno disponibili a farti una recensione, oppure ad acquistare il tuo libro. Evita di ripetere il Titolo o il nome Autore perché verranno già aggiunti automaticamente. Nella sezione Link, inserisci la pagina di vendita del libro su Amazon o altri siti.
N.B. Prima di inserire l'estratto, cancella queste spiegazioni. |
|
Biblioteca

|
Acquista

|
Preferenze
|
Recensione
|
Contatto
|
|
|
|
|