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Manuale di pubblicazione Amazon KDP. Sempre più autori emergenti decidono di pubblicarse il proprio libro in Self su Amazon KDP, ma spesso vengono intimoriti dalle possibili complicazioni tecniche. Questo articolo offre una spiegazione semplice e dettagliata delle procedure da seguire e permette il download di alcun file di esempio, sia per il testo già formattato che per la copertina.
Self Publishing. In passato è stato il sogno nascosto di ogni autore che, allo stesso tempo, lo considerava un ripiego. Se da un lato poteva essere finalmente la soluzione ai propri sogni artistici, dall'altro aveva il retrogusto di un accomodamento fatto in casa, un piacere derivante da una sorta di onanismo disperato, atto a certificare la proprie capacità senza la necessità di un partner, identificato nella figura di un Editore.
Scrittori si nasce. Siamo operai della parola, oratori, arringatori di folle, tribuni dalla parlantina sciolta, con impresso nel DNA il dono della chiacchiera e la capacità di assumere le vesti di ignoti raccontastorie, sbucati misteriosamente dalla foresta. Siamo figli della dialettica, fratelli dell'ignoto, noi siamo gli agricoltori delle favole antiche e seminiamo di sogni l'altopiano della fantasia.
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Writer Officina
Autore: Mario Lamanuzzi
Titolo: Tutto ha posto (Non ci sono errori)
Genere Noir Narrativa
Lettori 55
Tutto ha posto (Non ci sono errori)
La Mercedes in corsa abbandona l'autostrada e si immette sulla statale 16 Adriatica fiancheggiando un panorama di lidi balneari schierati con truppe di ombrelloni uniformi a farsi cuocere da un sole in elevazione. Guardando quegli stabilimenti, i passeggeri cercano anche lembi di spiagge libere e gratuite, mentre il mare appare presentabile più per le cartoline che per farci il bagno. L'auto si affaccia in un centro abitato.

Passione segue le indicazioni del navigatore e si ferma davanti ad un edificio azzurro con un'insegna verticale. «Siamo arrivati -informa-. Ho prenotato due stanze all'Hotel Belvedere. Sara ne occuperà una per lavoro perché ha preso due clienti locali con la app di incontri». I tre passeggeri escono dal veicolo, Sara attraversa una porticina per entrare nell'edificio mentre Dario e Mimmo vengono fermati dal socio: «In albergo ci andiamo a fine operazione, così potremo festeggiare. Abbiamo appuntamento con la nostra tennista al centro sportivo. La sua partita è in programma alle 11». Parcheggiata l'auto, i tre si avviano a piedi, ognuno munito di notebook. Il centro si trova a poche centinaia di metri, sin dall'ingresso e poco distante si vede un campo in terra battuta. Seduti in una delle tre file di gradinate vuote ci sono solo due persone, un uomo e una donna. La donna, riconosciuta dai tre che in simultanea hanno estratto il telefonino e consultato il profilo su Sofascore mentre si avvicinavano all'impianto, è Martina Rollo.
La coppia sugli spalti si separa proprio quando il trio li stava raggiungendo. L'uomo si allontana e Martina, rimasta sola, urla contro di lui: «Jorge sei un lurido schifoso, hai rovinato la mia vita. Stai sicuro che un giorno ti ammazzerò! Hai capito, hijo de puta!». Jorge scende dai gradoni, non si volta e si allontana guadagnando l'uscita del centro. Quando l'uomo non è più visibile, la tennista si accorge della presenza ravvicinata dei tre in piedi. Passione si presenta: «Piacere, sono Marco. Ci siamo sentiti in chat, ricordi?».
«Ah, eccoti. Dalla Puglia, bene. Mi avevi detto di chiamarti Matteo, però».
«Ah sì? Scusami, era per mantenere una certa privacy». Martina riesce a rimuovere i residui dell'espressione di rabbia sul volto, con un elastico stretto in una mano raccoglie i lunghi capelli neri per formare una coda di cavallo. Vestita con un completo bianco quasi tradizionale per il suo sport, sorride e appoggia la schiena su un borsone per le racchette. «Quel tipo lì, quel Jorge è il tuo fidanzato?».
«No no, è il mio allenatore ed è anche il mio medico sportivo. Capite, vero? Sì? Capite?». Mentre parla e cerca di sorridere, le labbra della tennista si contorcono a causa di un tic sospetto. Dario e Passione, che del mondo del tennis qualcosa sanno, nella testa uniscono i punti tra il medico sportivo, la rabbia di Martina e quelle smorfie involontarie, giungendo alla stessa conclusione. «Allora Marco-Matteo, allora fai solo tu o anche i tuoi amici allora?».
«Sono i miei soci e fanno parte dell'impresa».
«Sì, quindi sì, sono 500 euro a testa. 1500 euro, ma solo dopo la partita capito? Eh?».
«In che senso dopo la partita? E che vuol dire 500 euro a testa? A noi interessa proprio la partita».
«Non ho capito proprio. Come facciamo a scopare se devo giocare la partita?».
«Scopare? Ma che cazz». Interviene Mimmo: «L'avevo detto io che faceva la mignotta!». Ciascuno dei quattro prova a riordinare le idee, senza parlare, ma il silenzio è rotto ancora da Mimmo che col telefono in mano chiede: «Signorina Rollo, ha un profilo Onlyfans?». Gli altri due soci si infuriano e Dario urla: «Uagliò, finiscila con puttane e Onlyfans. Risolviamo questo equivoco e basta!». La canonica pausa di Passione è accompagnata dal tic di Martina reso più convulso dalla confusione del momento. L'ideatore dell'operazione prova allora a calmare la tennista e a chiarire: «Martina guardami e ascoltami, ti prego. Forse a te, nella tua carriera, hanno dopato pure le sopracciglia. Magari c'entra quel Jorge, non lo so. Tu sei vicina al ritiro e anche se sei stata un'ottima atleta non sei riuscita ad entrare nel circuito Wta se non per alcune partite di qualificazione. Da anni ormai stai disputando tornei Itf, la serie C del tennis, con montepremi che in caso di vittoria finale non vanno oltre i 3mila dollari. Ma noi siamo venuti qui proprio per questo: fare soldi insieme a te scommettendo sulle tue partite di merda. Se hai altre attività a noi non ci interessa, ok?».
«La mia partita deve essere truccata? Mi spiace ma io non mi presto a queste cose».
«Ma se hai perso 6-0 6-0 gli ultimi due incontri contro delle ragazzine!». Da ignorante di sport ma sensibile a certi decadimenti morali, Mimmo osserva: «Ti fai drogare dal dottore, ti metti a fare la prostituta online, ma per truccare una partita ti fai venire tutti sti scrupoli?». Dario e Passione stavolta approvano: «Bravo Mimmo, ora l'hai detta giusta». La trattativa riprende con la proposta: «Ci sono mille euro per te se perdi un game dove sei tu a servire, in modo che scommettiamo con una quota più alta. Ci sei? Quando ci siamo sentiti in chat non potevo parlarne apertamente, ma allo stesso tempo non sapevo che facessi anche un altro lavoro». La tennista riflette ad alta voce mentre il tic diventa meno vistoso, «Mille euro e senza nemmeno farmi scopare? Ti giuro che è la prima volta che ricevo una proposta del genere. Quelle due partite finite con quel punteggio non le ho perse di proposito, sono la conseguenza di certi farmaci che mi ha fatto prendere il mio allenatore. Ma ora sto meglio, non vi preoccupate». Ancora secondi di silenzio e sospensione fino a quando la Rollo si volta, tira all'indietro la zip del borsone, estrae la racchetta e decide: «Ok, facciamolo». I tre soci esultano e dopo l'esultanza avviano i preparativi per l'operazione.
Prima di tutto i tre si guardano intorno e si accertano che l'impianto non sia occupato da presenze indiscrete. È un torneo Itf (International Tennis Federation), quel circuito che anche i più grandi giocatori hanno frequentato quando erano delle giovanissime promesse; ad esempio alla Spiderbet si è parlato spesso della partecipazione dell'allora 17enne Rafael Nadal ad una competizione del genere da quelle parti. Nell'Itf però ci approdano anche atleti a fine carriera, non più in grado di rivaleggiare con colleghi di alto livello ma che possono ancora giocare e racimolare premi in giro per il mondo. Sono tornei dunque che non attirano grande pubblico, dove gli spalti si riempiono solo nel fine settimana quando sono in programma semifinali e finale. Buona parte degli incontri però, viene offerta dai concessionari delle scommesse sportive, anche con la possibilità di puntare live, ossia con la partita in corso. In quel lunedì sulla riviera romagnola, come da previsioni, per i sedicesimi di finale tra Martina Rollo e l'austriaca Barbara Koller sulle gradinate non c'era nessuno. I tre Biagi entrano in azione. Con il proprio notebook e servendosi del wifi disponibile al centro sportivo, accedono ai nove conti gioco tutti regolari intestati ad ognuno dei tre cugini Lomonaco. Sono stati aperti in tutto, dunque, 27 conti. A questi si aggiunge la rete dei collaboratori: ogni Biagio se ne prende in carico due che vengono subito messi in allerta con l'invio dello screen di Sofascore che riproduce la partita su cui puntare. A calpestare la terra battuta del campo, Martina e la sua bionda avversaria in completo rosso. Mentre le atlete fanno alcuni scambi di riscaldamento, arriva l'arbitro dell'incontro che prende posto sul trespolo allineato con la rete. Un minuto dopo appare anche un ragazzo che si siede sui gradoni a breve distanza ed ha tra le mani un computer palmare. Il ragazzo è uno scout, ossia un incaricato di dare tutte le informazioni sull'andamento e la progressione del punteggio di una partita ad una società specializzata al servizio dei bookmakers, i quali ad ogni aggiornamento regolano le quote per le scommesse live.
In campo sembra tutto pronto. Lo scambio per il servizio al primo game se lo aggiudica la Koller. Intanto la partita appare nel palinsesto live di sette siti sui nove a disposizione; in base alle precedenti esperienze, si tratta di un ottimo numero. I primi quattro game procedono senza break, senza cioè la sconfitta della giocatrice al servizio. L'incontro dunque ha il punteggio di 2-2 al primo set. Dario e Mimmo sono in attesa di ordini, ma l'ordine di Passione, seduto tra gli altri due soci, è urlato e indirizzato prima all'amica in campo: «Martina, il prossimo con il tuo servizio!». Dario capisce e si preoccupa di istruire Mimmo: «Devi puntare dove vedi ‘vincente game 6' sulla giocatrice 2, sull'avversaria di Martina. Ci sei?». «Sì sì, dai. Ho capito. Quanto?». «Tutto», risponde Passione. Ogni conto-gioco è stato caricato di mille euro, la quota offerta è mediamente di 3 volte la puntata. Il capo ordina ancora: «Mandiamo la soffiata ai collaboratori della rete». Dario cerca con lo sguardo Mimmo seduto al di là dell'altro socio che, come lui, sta digitando sul telefono il messaggio da inviare: «Hai scritto ‘vincente game 6 Koller'?». «Sì, ma non mi ricordavo il nome. Ho scritto ‘l'austriaca'. Dovrebbero aver capito, no?». Il tempo per discutere non c'è, bisogna puntare e cliccare sul tasto scommetti o invia di ogni sito. I tre Biagi fanno l'appello ad alta voce di tutti i bookmakers su cui sono registrati, per accertarsi che la scommessa sia stata effettuata. Presto tutti i siti hanno le quote chiuse sul match Rollo-Koller ed è proprio allora che la banda e il giovane scout si guardano per la prima volta. L'austriaca vince il quinto game sul proprio servizio ed arriva l'atteso sesto game. Martina non riesce a simulare qualche scambio regolare, commette due doppi falli e butta la pallina due volte sugli spalti ad inizio scambio. Il game lo vince la Koller a zero e i tre Biagi urlano un lungo “Sìììììì”, mentre Martina mette in pausa il tic e sorride.
Mario Lamanuzzi
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