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Writer Officina Blog
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Manuale di pubblicazione Amazon KDP. Sempre più autori
emergenti decidono di pubblicarse il proprio libro in Self su Amazon KDP,
ma spesso vengono intimoriti dalle possibili complicazioni tecniche. Questo
articolo offre una spiegazione semplice e dettagliata delle procedure da
seguire e permette il download di alcun file di esempio, sia per il testo
già formattato che per la copertina. |

Self Publishing. In passato è stato il sogno nascosto
di ogni autore che, allo stesso tempo, lo considerava un ripiego. Se da
un lato poteva essere finalmente la soluzione ai propri sogni artistici,
dall'altro aveva il retrogusto di un accomodamento fatto in casa, un piacere
derivante da una sorta di onanismo disperato, atto a certificare la proprie
capacità senza la necessità di un partner, identificato nella
figura di un Editore. |

Scrittori si nasce. Siamo operai della parola, oratori,
arringatori di folle, tribuni dalla parlantina sciolta, con impresso nel
DNA il dono della chiacchiera e la capacità di assumere le vesti
di ignoti raccontastorie, sbucati misteriosamente dalla foresta. Siamo figli
della dialettica, fratelli dell'ignoto, noi siamo gli agricoltori delle
favole antiche e seminiamo di sogni l'altopiano della fantasia. |
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Un'amica che non ho scelto
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Il respiro che diventa corto e affannato, come quando sei sulla neve al freddo e senti che ti manca l'aria. Lo stomaco che decide di fare sciopero o, al contrario, di lavorare a ciclo continuo. Tremori, sudore, vertigini , formicolii.
Insomma, un bel catalogo di sintomi e somatizzazioni che l'ansia può mettere in scena quando decide di farsi notare.
E in quel momento la prima cosa che ti chiedi è: «Ma io cosa ho fatto per meritarmi questo? Ho bevuto pure la tisana invece del vino bianco!»
1.2 Qui di seguito, vi lascerò elencati, i sintomi dell'ansia.
Ogni tanto apriremo qualche parentesi, perché alcune meritano di essere approfondite. Spero possano esservi utili. Io, sinceramente, ogni tanto me li rileggo ancora. Non perché mi piaccia collezionare sintomi, ma per ricordarmi che certe sensazioni possono essere causate dall'ansia mi aiuta a ridimensionarle.
Sintomi Fisici: -Palpitazione o battito cardiaco accelerato -Sudorazione -Tensione muscolare -Difficoltà respiratoria o sensazione di fiato corto -Nausea e disturbi gastrointestinali -Vertigini o sensazione di instabilità -Formicolii e parestesie -Bocca secca Brividi o vampate di calore
Sintomi Psicologici: -Preoccupazione eccessiva -Paura o senso di minaccia -Irrequietezza -Difficoltà di concentrazione -Sensazione di vuoto mentale -Irritabilità -Pensieri catastrofici -sensazione di perdere il controllo -ipervigilanza
Sintomi Comportamentali: -Evitamento di situazioni percepite come difficili -Isolamento sociale -Ricerca continua di rassicurazioni -Controllo eccessivo del proprio corpo -Uso di sostanze o comportamenti per cercare di alleviare i sintomi -Rinuncia ad attività che prima risultavano piacevoli
Tra tutti i sintomi elencati non è necessario averli tutti per soffrire d'ansia. Ognuno di noi la vive in modo diverso, e il nostro corpo può scegliere sintomi completamente differenti da quelli di qualcun'altro.
1.9 LA MIA ANSIA, HA SCELTO; IL CAMICE BIANCO
Nelle pagine precedenti, abbiamo parlato dei diversi tipi di ansia, delle loro caratteristiche e dei sintomi comuni e non. Ma se dovessi dare un nome alla forma che ha deciso di farmi compagnia per gran parte della mia vita, e farmi prenotare in hotel o case vacanze con in traiettoria l'ospedale più vicino, sarebbe: L'pocondria. In modo più semplice; l'ansia per la salute.
La mia non si è limitata a farmi preoccupare del futuro o delle figuracce sociali, no signore. Lei ha deciso di specializzarsi in medicina senza aver mai frequentato la facoltà di medicina del Sacro Cuore di Roma.
Chi è ipocondriaco, ha una percezione del proprio corpo molto più alta di una persona “normale”, passatemi il termine senza offendervi. Io, per esempio, quando mangio la cioccolata, mi rendo conto che lascia quella sensazione di gola e bocca allappata; quando la sento, vado in protezione, come la macchina quando si spegne per un guasto, per evitare che si bruci tutta la testata. Ecco io mi blocco, e mi concentro solo su quella sensazione, e affondo le dita nel collo, come se potesse cambiarmi qualcosa. Mi rendo conto, che quando cammino troppo velocemente, sento il mio battito forte in gola, e vado in tilt, perché la mia mente non va a pensare che sia un effetto naturale, fisiologico dell'affaticamento, ma una coronaria che mi sta per saltarre. Una delle cose che detesto di più al mondo, è quando mettendomi a letto, e attorno a me c'è troppo silenzio, sento il battito del mio cuore anche nelle orecchie, mi fa sentire come se fossi in una stanza con i muri che si stringono attorno a me, e il battito accelerasse per la paura. Sono sensazioni, che una singola persona se non è in grado di gestire, perché non è in grado di separare il vero dal falso, possono mandarti in depressione; Per questo, entrano in gioco Terapeuti, Psicologi, Psichiatri e altre figure competenti, che grazie a una buona terapia, affiliata certe volte anche a dei farmaci, possono aiutarvi a tenere a bada ogni sensazione, e distinguere quando preoccuparsi e quando no. Non vi sentite sbagliati, se dovessero darvi medicinali. È per il vostro bene. A loro non entra nulla. Bisogna saper essere razionali, avere una mente lucida e pensante.
CAPITOLO DUE (Attacchi di panico: il terremoto dentro)
Se siete arrivati al capitolo due, allora vuol dire, che qualcosa la so ancora fare, come aiutare gli altri. Spero di essere stata abbastanza esaustiva nel spiegarvi tutto sull'ansia, e avervi resi un filino più tranquilli e meno soli.
Ma se l'ansia è una coinquilina fastidiosa, che non se ne va mai, l'attacco di panico è il momento in cui quella coinquilina decide organizzare una festa a casa tua. Senza avvisare. Senza permesso. Con la musica a palla, gente sconosciuta ovunque, e i vicini che bussano incazzati. E tu? Tu sei lì in pigiama di Inside Out 2, con lo spazzolino di Hello Kitty in mano, mentre cerchi di capire come sia possibile che la tua vita sia diventata improvvisamente un locale abusivo.
Un attacco di panico è esattamente questo: un'irruzione improvvisa. Non avvisa, non bussa, non manda un messaggio. Arriva e basta. Ti convince di una cosa molto specifica: Che stai per morire.
È tipo un: «Ciao mamma... è stato bello... sistemerai tu il mio armadio, e quello dei miei figli». Nel giro di pochi secondi la tua mente passa da zero a centomila scenari catastrofici, senza nemmeno passare dal via; saltando persino la prigione.
2.4 FATTORI, CHE POSSONO SCATENARE ATTACCHI DI PANICO:
Gli attacchi di panico non arrivano mai dal nulla, anche se spesso lo sembrano. Nella maggior parte dei casi ci sono dei fattori che possono contribuire alla loro comparsa:
Stress: situazioni di forte stress come problemi lavorativi o economici, relazionali o cambiamenti molto significativi nella vita, possono aumentare veramente tanto la vulnerabilità agli attacchi di panico. Ansia: L'ansia generale, soprattutto quando è costante o legata a situazioni o oggetti specifici, può rappresentare un importante fattore scatenante. Fattori psicologici: Disturbi dell'umore, come depressione, o altri disturbi psicologici possono aumentare la predisposizione agli attacchi di panico.
Lo avevo già accennato nel capitolo precedente e all'inizio di questo.
Chi soffre di Ipocondria come me, per esempio, è spesso più soggetto ad interpretare le sensazioni corporee in modo amplificato, rispetto a chi non ne soffre. ATTENZIONE: Non significa che gli altri non provino le stesse sensazioni, ma semplicemente che non vi attribuiscono lo stesso peso. Per fare un esempio semplice: anche un semolice rumore o una sensazione minima, come uno «scroscio nelle orecchie», per alcune persone può passare inosservato. Per chi è ipocondriaco, invece, può diventare il segnale su cui la mente si aggancia, amplifica e trasforma in allarme.
Altre cause, che possono includere l'uso di alcol e droghe: In questi casi, le sostanze possono influenzare il sistema nervoso e la percezione della realtà, alterando le sensazioni corporee e cognitive. Questo può portare, in alcune situazioni, a stati forti di ansia o veri e propri attacchi di panico. A breve termine, gli effetti possono includere confusione, alterazione della percezione e perdita del senso di controllo. In alcuni casi, queste esperienze possono essere vissute in modo molto intenso e spaventoso. A lungo andare, l'uso di sostanze può contribuire a peggiorare la stabilità psicologica e aumentare la vulnerabilità a stati ansiosi, talvolta suicidiari. Per questo motivo è fondamentale non sottovalutare il legame tra sostanza e salute mentale, e chiedere supporto quando necessario.
Ok, dopo questa carrellata di sintomi e possibili cause, probabilmente vi sentirete un pò come se il vostro corpo fosse un progetto senza istruzioni, e il cervello un amministratore stronzo, che ha smesso di rispondere ai messaggi per le riunioni di condominio.
NORMALE.
Se ora vi starete chiedendo; «quindi io cosa dovrei farci con tutto questo?», siete nel libro delle disgrazie giusto.
Perché la verità è che sapere cosa sta succedendo è utile... Ma non basta quando sei lì, nel mezzo, a convincerti che sia la fine del mondo, Quindi, ora inizieremo a parlare della parte più interessante di tutta questa storia, ossia; Come si sopravvive quando il panico decide di presentarsi senza invito e con le scarpe sporche sul tuo tappeto mentale.
E soprattutto, come si smette di fargli da Host gentile.
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