Writer Officina Blog
Ultimi articoli
Manuale di pubblicazione Amazon KDP. Sempre più autori emergenti decidono di pubblicarse il proprio libro in Self su Amazon KDP, ma spesso vengono intimoriti dalle possibili complicazioni tecniche. Questo articolo offre una spiegazione semplice e dettagliata delle procedure da seguire e permette il download di alcun file di esempio, sia per il testo già formattato che per la copertina.
Self Publishing. In passato è stato il sogno nascosto di ogni autore che, allo stesso tempo, lo considerava un ripiego. Se da un lato poteva essere finalmente la soluzione ai propri sogni artistici, dall'altro aveva il retrogusto di un accomodamento fatto in casa, un piacere derivante da una sorta di onanismo disperato, atto a certificare la proprie capacità senza la necessità di un partner, identificato nella figura di un Editore.
Scrittori si nasce. Siamo operai della parola, oratori, arringatori di folle, tribuni dalla parlantina sciolta, con impresso nel DNA il dono della chiacchiera e la capacità di assumere le vesti di ignoti raccontastorie, sbucati misteriosamente dalla foresta. Siamo figli della dialettica, fratelli dell'ignoto, noi siamo gli agricoltori delle favole antiche e seminiamo di sogni l'altopiano della fantasia.
Home
Admin
Conc. Letterario
Magazine
Blog Autori
Biblioteca New
Biblioteca Gen.
Biblioteca Top
Autori

Recensioni
Inser. Estratti
@ contatti
Policy Privacy
Writer Officina
Autore: Camilla Milton
Titolo: Le cronache del regno dimenticato
Genere Fantasy
Lettori 53
Le cronache del regno dimenticato
La scoperta della mappa antica.

Ethan si passò una mano tra i capelli castani, arruffandoli ulteriormente. I suoi occhi verdi, vivaci e curiosi, scrutavano l'intreccio di ingranaggi sul tavolo di fronte a lui. A soli dodici anni, Ethan era già famoso in tutto il villaggio di Brookhaven per la sua straordinaria abilità con i meccanismi e le invenzioni.
Alto per la sua età, ma con un fisico esile, Ethan compensava la sua mancanza di forza fisica con un'intelligenza acuta e una curiosità insaziabile. Le sue mani, sempre sporche d'olio e con piccoli tagli, testimoniavano le ore trascorse a lavorare ai suoi progetti.
"Quasi fatto", mormorò, la lingua che sporgeva leggermente in concentrazione mentre stringeva con delicatezza una minuscola vite nel suo ultimo progetto: una bussola multifunzione.
Ethan viveva con la zia Mara da quando, cinque anni prima, aveva perso i genitori in un incidente. Nonostante la zia fosse amorevole, non capiva la passione del nipote per l'invenzione e preferiva che si dedicasse a occupazioni più pratiche.
Un forte bussare alla porta lo fece sobbalzare. “Ethan! Sbrigati, è ora di pulire la soffitta!" La voce della zia Mara risuonò nella stanza.
Ethan sospirò, posando con riluttanza gli strumenti. "Arrivo, zia!" rispose. Si alzò, stiracchiandosi. La sua camicia, un tempo bianca, era ora macchiata di grasso e olio, con le maniche arrotolate fino ai gomiti.
Salì le scale verso la soffitta, con la mente già piena di Idee per nuove invenzioni. La soffitta era un luogo polveroso e caotico, pieno di cianfrusaglie accumulate nel corso degli anni. Per Ethan, ogni oggetto era una potenziale fonte di ispirazione o un componente per una futura invenzione.
Mentre spostava scatole e vecchi mobili, qualcosa catturò la sua attenzione: un baule antico, nascosto sotto una pila di tappeti logori. Il cuore di accelerò, Ethan come sempre accadeva quando si trovava di fronte a un mistero da risolvere.
Con dita agili, aprì il baule. All'interno, avvolto in un panno di velluto sbiadito, c'era un tubo di metallo finemente lavorato. Le mani di, abituate Ethan a maneggiare oggetti delicati, lo aprirono con cura, rivelando una mappa ingiallita dal tempo.
"Impossibile", sussurrò, gli occhi spalancati per lo stupore e la mente già piena di domande e teorie.
La mappa mostrava terre che non aveva mai visto nei suoi libri di geografia, nonostante le ore passate a studiarli nella biblioteca del villaggio. C'erano montagne a forma di denti di drago, foreste che sembravano muoversi e, al centro, un regno circondato da nubi: Prester.
In quel momento, se Ethan sentì un leggero click provenire dalla sua bussola. La estrasse e con meraviglia notò che l'ago puntava decisamente verso est, ignorando completamente il nord.
“Ethan! Hai finito lassù?” La voce della zia lo fece tornare in sé.
"Sì, zia! Scendo subito!” rispose, arrotolando in fretta la mappa e nascondendola sotto la camicia. Il suo cuore batteva forte, non solo per l'eccitazione della scoperta, ma anche per la consapevolezza che quella poteva essere l'opportunità che aveva sempre sognato: un'avventura che avrebbe messo alla prova tutte le sue abilità e conoscenze.
Quella notte, alla luce tremolante di una candela Ethan, studiò la mappa, il suo pensiero fervido di piani e strategie. Sapeva che questa scoperta avrebbe segnato un punto di svolta nella sua vita. Un regno dimenticato, creature mai viste, sfide che avrebbero richiesto tutto il suo ingegno... tutto questo lo aspettava.
Mentre il sonno lo vinceva, Ethan prese una decisione: avrebbe trovato un modo per raggiungere Prester, mettendo a frutto tutte le sue invenzioni e conoscenze. L'avventura della sua vita stava per cominciare, e lui era pronto ad affrontarla con tutta la curiosità e il coraggio di cui era capace.

Il passaggio segreto

Nei giorni seguenti alla scoperta della mappa, Ethan fu impegnato in un turbinio di preparativi segreti. Ogni momento libero era dedicato allo studio della mappa e alla pianificazione del viaggio. La sua mente fervida elaborava strategie e inventava nuovi strumenti che potessero aiutarlo nella sua impresa.
Una settimana dopo, all'alba, Ethan si svegliò in anticipo. Con movimenti silenziosi, raccolse il suo zaino, preparato con cura: la bussola multifunzione, un cannocchiale pieghevole di sua invenzione, cibo secco, una borraccia e, naturalmente, la mappa misteriosa.
Lasciò una lettera per zia Mara sul suo cuscino, spiegando in modo vago che era partito per un'avventura e promettendo di tornare presto. Con il cuore pesante ma pieno di eccitazione, Ethan scivolò fuori dalla finestra della sua camera.
Le strade di Brookhaven erano deserte in quella grigia alba. Si diresse verso est, seguendo le indicazioni della sua bussola speciale. Ben presto, le case lasciarono il posto ai campi.
"Ehi, Ethan! Dove vai così presto?" Una voce familiare lo fece sobbalzare.
Si voltò per vedere Lila, la sua migliore amica di tredici anni, con lunghi capelli rossi e lentiggini sul naso. Era seduta su un muretto, con in mano il suo inseparabile taccuino di schizzi, e sorvegliava il gregge di pecore che pascolava tranquillo nel prato vicino.
Ethan esitò. “Sto partendo per un'avventura, Lila”.
Gli occhi di Lila si illuminarono. “Un'avventura? Senza di me? Non se ne parla, vengo con te!"
"Ma è pericoloso," protestò Ethan debolmente. "E poi, chi si occuperà delle pecore?"
Lila saltò giù dal muretto, la mente già attiva per trovare una soluzione. "Ho un'idea. Le lasciamo davanti casa del vecchio Tobias. Sono sicura che sarà felice di prendersi cura del gregge per qualche giorno”.
Fischiò rapidamente al cane pastore, che iniziò a radunare le pecore. "Accompagniamo il gregge al recinto vicino alla fattoria di Tobias, spiegherò la situazione su un foglio e poi saremo liberi di partire".
Ethan la guardò stupito. "Hai davvero pensato a tutto, vero?"
Lila sorrise. "Esattamente per questo motivo hai bisogno di me. Sei un genio nell'ideare invenzioni, ma un disastro quando si tratta dei dettagli pratici. Posso aiutarti".
Mentre guidava il gregge verso la fattoria di Tobias, Ethan si rese conto che Lila aveva ragione. La sua presenza avrebbe reso l'avventura più sicura e più divertente.
Una volta lasciate le pecore, si diressero verso le montagne e Ethan spiegò a Lila della mappa e di Prester.
"È incredibile!" esclamò Lila. "Pensa a tutti i nuovi paesaggi che potrò disegnare!"
Mentre il sole saliva nel cielo, giunsero ai piedi delle Montagne dei Denti di Drago. Le cime aguzze sembravano sfiorare le nuvole, formando una barriera apparentemente invalicabile.
Qui incontrarono un altro volto familiare: Valen, un ragazzo di 14 anni, alto e muscoloso, con capelli biondi corti e occhi azzurri. Stava raccogliendo erbe.
"Ehi, voi due! Cosa ci fate qui?" chiese Valen, sorpreso.
Ethan e Lila si scambiarono uno sguardo. "Stiamo... esplorando," rispose Ethan cautamente.
Valen li scrutò con sospetto. "State cercando il passaggio segreto, vero?"
"Tu... Tu ne sai qualcosa?" chiese Ethan, stupito.
Valen annuì. “Mio nonno era un guardiano del passaggio. Mi ha raccontato delle storie, ma pensavo fossero solo leggende".
"Vieni con noi!" propose Lila, entusiasta.
Valen esitò, poi sorrise. "Perché no? Qualcuno deve tenervi d'occhio".
I tre amici iniziarono così a cercare il simbolo sulla parete rocciosa. Fu Lila a trovarlo.
"Guardate qui!" esclamò, indicando un minuscolo disegno quasi invisibile.
Ethan premette il simbolo e il passaggio si aprì. I tre si scambiarono sguardi emozionati prima di varcare la soglia.
"È incredibile", mormorò Lila, osservando i cristalli luminescenti sulle pareti.
"State attenti," avvertì Valen. "Mio nonno diceva che qui dentro ci sono trappole e creature pericolose".
Mentre avanzavano Ethan, notò i pittogrammi sulle pareti. "Guardate! Raccontano una storia”.
"Sembra che parlino di una grande guerra," osservò Valen, studiando i disegni.
"E di un regno nascosto," aggiunse Lila, indicando un simbolo ricorrente.
Improvvisamente, nel tunnel echeggiò un rumore. I tre si fermarono, trattenendo il respiro.
"Cos'era quello?" chiese Lila, stringendosi a Ethan.
"Non lo so," rispose Valen, mettendosi davanti agli altri due in posizione protettiva. "Ma qualunque cosa sia, dobbiamo essere pronti".
Ethan strinse la sua bussola. "Siamo venuti da troppo lontano per tornare indietro adesso. Andiamo avanti, ma state all'erta”.
I tre amici proseguirono lungo il passaggio, ignari delle avventure e dei pericoli che li attendevano, ma uniti nella loro determinazione a scoprire i segreti di Prester.
Camilla Milton
Biblioteca
Acquista
Preferenze
Recensione
Contatto