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Writer Officina Blog
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Manuale di pubblicazione Amazon KDP. Sempre più autori
emergenti decidono di pubblicarse il proprio libro in Self su Amazon KDP,
ma spesso vengono intimoriti dalle possibili complicazioni tecniche. Questo
articolo offre una spiegazione semplice e dettagliata delle procedure da
seguire e permette il download di alcun file di esempio, sia per il testo
già formattato che per la copertina. |

Self Publishing. In passato è stato il sogno nascosto
di ogni autore che, allo stesso tempo, lo considerava un ripiego. Se da
un lato poteva essere finalmente la soluzione ai propri sogni artistici,
dall'altro aveva il retrogusto di un accomodamento fatto in casa, un piacere
derivante da una sorta di onanismo disperato, atto a certificare la proprie
capacità senza la necessità di un partner, identificato nella
figura di un Editore. |

Scrittori si nasce. Siamo operai della parola, oratori,
arringatori di folle, tribuni dalla parlantina sciolta, con impresso nel
DNA il dono della chiacchiera e la capacità di assumere le vesti
di ignoti raccontastorie, sbucati misteriosamente dalla foresta. Siamo figli
della dialettica, fratelli dell'ignoto, noi siamo gli agricoltori delle
favole antiche e seminiamo di sogni l'altopiano della fantasia. |
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Le fantastiche avventure della Maga Testona
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C'era una volta una maga, ma non era una semplice strega o fata. Lei era diversa, sicuramente speciale, ma testarda e presuntuosa. Lo era talmente tanto da essere soprannominata “Testona”. Maga Testona era una simpatica burlona ma anche una gran presuntuosa. Fin da bambina era solita fare scherzi a tutti, veri e propri dispetti: era una vera pestifera, e per tutti era la pecora nera della famiglia. Testona si riteneva una bravissima maga e a suo dire proprio un portento di strega. Certo che era veramente presuntuosella ma riusciva a colmare questo suo difetto in parte poiché era anche immensamente generosa e di cuore grande e nobile, tanto da farsi perdonare per quella sua eccessiva esuberanza e spocchia. Certo, era anche vero che avesse una testardaggine fuori dal comune, vantandosi del fatto che il suo mestiere di insuperabile maga le era stato donato per aiutare i deboli e gli sfortunati. I bambini erano quelli che si sentiva di aiutare di più e a tal proposito le sue parole erano: «siamo stati tutti bambini, quindi è incomprensibile non capire i piccoli, dovremmo ricordarci sempre come è bello restare un po' bambini, il mondo sarebbe più bello e sano». Non c'erano dubbi che Testona avesse tutti quei buoni sentimenti, ma spesso quel difetto di presuntuosità e superiorità sembrava non collimare affatto con quella sua estrema dolcezza e bontà. Quel suo essere testarda e spocchiosa ormai la ostacolava anche nella sua comunità, che sperava in un suo vero cambiamento. Testona Burlona aveva però un altro vero nome, si chiamava “Scintilla” che era un nome più che appropriato, infatti il suo caratterino era abbastanza scintillante e spumeggiante. Quel nome le era stato dato perché nella notte della sua nascita in cielo si potevano ammirare tante stelle cadenti, infatti il cielo quella notte era stato tutto uno scintillio. Nonostante questa streghetta avesse quel bel nome, pochi la chiamavano così perché tutti la riconoscevano come Testona o Burlona e a lei certo ciò non dispiaceva. Testona non era certo una grande bellezza e nemmeno molto magra, ma ciò non voleva dire che non fosse lo stesso carina ed attraente. Una sua caratteristica era il suo sedere, forse un po' troppo grande e ingombrante, tanto da lamentarsene. Non era certo la fine del mondo ed aveva accettato la sua fisicità senza farne un dramma: sosteneva lei stessa che ognuno avesse le proprie peculiarità e forse per questo unica. Trasformava così i propri difetti in bellissimi pregi. Testona non si era fatta problemi ed aveva cambiato persino il sedile della sua scopa per stare più comoda per non fare fatica nel sedersi, così molti altri avevano modificato la propria scopa secondo le proprie esigenze. Testona era sicuramente molto presuntuosa, ma era anche all'avanguardia con un animo moderno e progressista. Era una maghetta spassosa, i complimenti non le dispiacevano, tanto era vanitosa. Gongolava ad ogni apprezzamento, ma quando i complimenti si riferivano alle sue doti di maga, si sentiva insuperabile tanto da dire che nessuno avrebbe mai superato le sue abilità magiche. Scintilla proveniva da una famiglia molto numerosa, ben diciotto figli, dieci femmine e otto maschi, tutti streghe e maghi. Lei era l'ultima arrivata e quindi la più giovane e viziata. Aveva “solo” milleottocentocinquantadue anni. Con ben 17 fratelli e sorelle la vita era sicuramente molto divertente e frenetica ma anche difficile in quanto ognuno di loro aveva un carattere diverso e spesso i litigi erano giornalieri per i motivi più bizzarri e divertenti. Naturalmente anche i genitori erano degli abili maghi della vecchia guardia. Erano entrambi di grande esperienza e autorità, stimati ed acclamati da tutto il popolo fatato. Il papà di Testona, di nome Archimedico era un personaggio di spicco nella comunità magica, essendo lui il “il Capo dei Maghi”. Nel regno era molto influente e tutti andavano da lui per farsi dare i consigli più disparati. Non era solo un capo, era anche un mago dottore. Egli aveva il compito di curare tutti i malanni del popolo dei maghi. La sua era una professione che svolgeva con passione e dedizione. Il suo cruccio era però la testardaggine della sua figliuola, addirittura sembrava che per lei non ci fosse nessun rimedio adatto e lui sperava in un suo cambiamento. Le fantastiche avventure di Maga Testona Burlona erano a volte demenziali ed a volte pericolose, perché lei le cose non le mandava mica a dire, ma ci metteva la faccia apertamente a suo rischio e pericolo prendendosi le responsabilità di tutto ciò che diceva. I suoi incantesimi erano buffi ed improbabili e lei se ne vantava sempre. Non prendeva occasione per dire a tutti che lei era una maga bravissima ed espertissima in ogni incantesimo, anche quello più difficile. Testona presumeva questo e quello, volendo avere sempre ragione ed avere l'ultima parola in qualsiasi discussione con la sua numerosa famiglia. il suo era un caso disperato, ma nonostante ciò si faceva volere bene lo stesso da parenti e amici. Maga Testona amava alla follia i suoi genitori e si sa che spesso i figli più piccoli sono i più viziati. Era fiera di essere la più piccola perché era una super mammona e coccolata da tutti. La sua mamma l'accontentava in tutto, come quando era una bambina. Forse era stato per quello che Testona non voleva né maturare né crescere e si rifiutava di essere meno presuntuosa e spavalda. Per i suoi genitori chiaramente quel suo modo di porsi doveva necessariamente essere frenato. Un aiuto concreto poteva darglielo una persona esperta in tema comportamentale. Infatti per problematiche di tipo psicologico ci si rivolgeva alla Fatanalista che con le sue magicoterapie aiutava a superare questioni anche come quelle di Testona, la quale dal canto suo si rifiutava categoricamente di andarci, dicendo che lei era sana come un pesce e non aveva bisogno di nessuna terapia. Anche in questo era tanto prepotente!
Tutti i suoi fratelli e sorelle avevano dei compiti bene assegnati. Ognuno di loro era specializzato in incantesimi vari, con ruoli importanti e differenti: dal mago costruttore, il quale esaudiva chi voleva trovare una casa, alla maga cuoca e buongustaia la quale con i suoi incantesimi poteva dar cibo a chi non ne aveva, ma la sua vera qualità era quella di far gustare il cibo a chi invece aveva brutti vizi perché era stato fortunato ad averne in quantità. Il ruolo di questa maga era fondamentale, ed era di far capire che sarebbe stato un vero peccato sprecare tanto cibo e che era importante poterlo condividere con chi ahimè non ne aveva. C'era anche da dire che non erano i soliti maghi, ma dei benefattori, ma rimanevano dei simpatici Stregoni e Streghette. Anche per i maghi però la vita non era certo rose e fiori. Difficili e complessi erano i loro grattacapi quotidiani: spesso dilemmi più o meno gravi li affliggevano, come piccoli e grandi problemi di salute. E sì anche le fate ed i maghi si ammalavano. Ed ecco che arrivava il magimedico, naturalmente sempre mago, il quale usava strumenti curativi ed insoliti, del tutto stravaganti naturalmente per il mondo degli umani. Invece per il mondo fatato quegli strani arnesi erano cose del tutto normali. Il dottore curava i suoi pazienti con imbuti, tromboni, fionde, trottole e tantissime altre cianfrusaglie piuttosto assurde ed improbabili, persino un frullatore e per curare la tosse venivano usati intrugli puzzolenti e tisane di ogni colore. La vita di Scintilla detta “Testona o Burlona”, era una vera pacchia: le sue giornate filavano tra incantesimi e burle di ogni tipo. Ella era una sognatrice incallita, la sua fantasia rasentava l'impossibile anche nel suo regno fatato dove tutto era invece possibile. Una delle sue fantasie e bizzarrie ricorrenti era di vedersi sempre giovane ed osannata dal suo popolo, decantando ogni singolo secondo le sue capacità magiche ed i suoi incantesimi più complessi. Non c'era dubbio che si sentisse maestra in tutto e che la sua presunzione non avesse limiti.
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Angelina Laganà - Flavia Fazio
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