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Autore: Nunzia Alemanno
Titolo: Naufraghi di un Bizzarro Destino
Genere Thriller Romance
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Naufraghi di un Bizzarro Destino

Quando a soli ventiquattro anni pensi di non aver più nulla per cui vivere, allora cominci a fare cose stupide. Ti metti a inseguire ideologie strane, ti lasci bombardare dai pensieri degli altri senza renderti conto se siano giusti o sbagliati. Ti ritrovi a girare il mondo senza una meta e non riesci mai a trovare qualcosa che ti faccia dire - questo è il posto giusto - . Lasci la tua fede per abbracciarne altre, a volte pericolose, che pretendono troppo ma che ti fanno sentire parte di qualcosa, quel qualcosa che non hai mai trovato.
Ventiquattro anni. È stata l'età in cui è cominciato tutto, l'età in cui mi sono perso. Sentir parlare di migliaia di morti ogni giorno non è stato facile. Quotidianamente era come aspettare un bollettino di guerra che metteva in conto solo le nostre perdite. Dopo il primo anno sembrava che la situazione avesse preso gradualmente la strada verso la normalità. Ma le cicatrici erano profonde e un po' alla volta si sono riaperte. Si pensava che la pandemia avrebbe cambiato gli esseri umani, invece li ha divisi, li ha cambiati in peggio. E io sono uno di loro.
Ho ventisette anni, oggi, e non ho concluso niente. Ho studiato fisica e matematica per un po'. Poi mi sono dato all'ingegneria elettronica; dovevo laurearmi, mancava davvero poco, ma è saltato tutto. Doveva essere più un pretesto per entrare a far parte dell'azienda di mio fratello. Almeno questo era ciò che lui aveva deciso per me, ma la sua società non mi ha mai visto. Da quando si è sposato, dieci anni fa, ha mollato il ruolo di capofamiglia, lasciando a mia madre la responsabilità di crescere da sola uno scapestrato come me. Nostro padre ci ha lasciati a causa di un cancro, portandosi via la mia infanzia e lasciandomi quel vuoto che sento ancora dentro. Amavo mio padre. Mi rendeva partecipe di ogni cosa, trasformava tutto in un gioco e a me piaceva giocare con lui. Mi manca, nonostante tutto questo tempo. Se lui fosse ancora vivo avrebbe tirato su un figlio migliore e io non sarei qui a limare un pugnale dentro a un autocarro mentre trasportiamo armi e munizioni rinchiuse in grosse scatole di metallo verde scuro. Sono un estremista, un rivoluzionario, o forse un terrorista. Non lo so nemmeno io cosa sono. Tutto quello che so è che ho perso la fede; è svanita la fiducia nelle istituzioni, in tutto ciò che ci rappresenta e che io non voglio essere. Dopo la pandemia degli ultimi anni il mondo è crollato. È crollato in tutti i sensi. La crisi economica non molla la presa, la sanità fatica tuttora a rialzarsi dopo le numerose ondate di contagi, la gente ha continuato a morire ovunque. Quando pensavamo di esserne usciti è stato il patatrac, la morte è tornata a dominare il mondo e noi ad accettarlo senza frignare. La prima distribuzione dei vaccini non ha dato gli effetti sperati perché il virus continuava a mutare rapidamente, rendendo il sentiero verso l'immunità sempre più tortuoso. E mentre io continuo a vedere tutto nero, la vita mi scorre davanti apatica, insignificante, e corro verso un destino che non prospetto poi così roseo, soprattutto dopo l'ultima decisione che ho preso. Mi sono offerto volontario per una missione.
Faccio parte di un gruppo piuttosto numeroso di - Antivirus - . Sì, ci chiamano così. Siamo nati on line, sui social. Eravamo in pochi inizialmente, ma siamo cresciuti nel giro di qualche anno. Quando il virtuale ha cominciato a starci stretto, abbiamo organizzato piccoli punti di ritrovo, divenuti sempre più grandi e numerosi. Siamo sparsi in tutto il mondo. La popolazione si è divisa. Ci sono quelli che sperano in una prossima ripresa e noi, quelli che nella speranza costruita dai plutocrati non credono più. Ora siamo l'organizzazione rivoluzionaria più potente al mondo. Rivendichiamo la libertà. La libertà di decidere come vivere la nostra vita. La libertà di continuare a vedere il mondo nonostante sia solo un arido avanzo di ciò che era un tempo. La libertà di non permettere a nessuno di servirsi di un virus per portare il mondo alla dittatura. Vogliono opprimerci, tenerci chiusi in una scatola in attesa che la terra risorga. Il lavoro scarseggia, la borsa si accascia continuamente, e i soldi stanno finendo. Il popolo è sotto stress, è nel panico, ha fame. Noi siamo quelli che vogliono seppellire i potenti, chi gioca con le nostre vite, ma portiamo il terrore allo stesso modo di come fa il piccolo filamento di RNA che ha sconvolto un'era, mettendo in ginocchio, senza pietà, un intero pianeta.


Trama:
In un ipotetico futuro post pandemico le cose non vanno per il verso giusto. Leon è un membro molto apprezzato di una delle più imponenti organizzazioni rivoluzionarie antivirus. Durante una missione per la quale si era offerto volontario, naufraga su una piccola isola dispersa nell'Oceano Pacifico. Qui si ritrova a lottare per la sopravvivenza e, suo malgrado, a occuparsi un bambino di dieci anni che lui stesso ha tratto in salvo. Con il passare del tempo, la possibilità di tornare alla civiltà diventa sempre più un'utopia. Tra avventure in mare, pericoli inaspettati e insidie della natura, Leon troverà per la prima volta quel senso della vita che non aveva mai conosciuto, mentre un sentimento insolito si impadronirà di lui al punto da averne paura.

Nunzia Alemanno
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