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Autore: Stella Michaeli
Titolo: Non siamo soli
Genere Spiritualità
Lettori 107
Non siamo soli

Messaggi dall'altra dimensione

Credi nella vita dopo la morte? Credi nell'esistenza di entità soprannaturali che guidano la tua vita? Ti basta quello che vedi ogni giorno davanti ai tuoi occhi o vuoi conoscere di più? Sono qui per dirti che esistono Esseri che hanno un grado di evoluzione superiore al nostro e che ci osservano.
Credi che sia follia? Nel corso della mia vita ho avuto molte esperienze che qualcuno potrebbe definire fenomeni paranormali. Apparizioni, voci, energie in movimento, dialoghi con i defunti.
Vuoi saperne di più? Te ne parlerò in questo libro.
Al giorno d'oggi, vedo con rammarico che molte persone sono in preda allo sconforto. Si chiedono che senso abbia vivere e non nutrono speranza nell'esistenza di una vita dopo la morte. Non riuscendo a trovare risposte, si aggrappano alle religioni esistenti, tentando disperatamente di trovare risposte e pace. È giusto indagare, porsi domande, ma le religioni, purtroppo, si basano su regole, dogmi, rituali creati dall'uomo. I fedeli ripetono troppo spesso meccanicamente una data preghiera che è stata loro insegnata quando erano bambini; partecipano a riti di cui capiscono poco. Molti si accontentano delle risposte preconfezionate dalla religione, ma alcuni no. Ci sono persone che sentono eccessivamente limitante la concezione religiosa che hanno seguito finora. Vorrebbero qualcosa di più. Questo qualcosa da chi dovrebbe arrivare? Come può l'uomo indagare ciò che sta oltre l'universo materiale? Come può avvicinarsi a comprendere il grande mistero della vita?
Ecco. Se tu che leggi queste pagine sei convinto che tutte le risposte che la religione o la scienza ti offrono siano sufficienti a capire il senso della tua vita, bene. Puoi leggere questo libro come un qualunque romanzo, senza prenderlo troppo sul serio e senza impegnare troppo il cervello.
Magari penserai semplicemente che io sia pazza.
Ma...
se senti dentro di te che le parole che scrivo ti risuonano dentro, accendendo una luce nella tua mente, allora apri il tuo cuore e ascolta: sentirai le voci degli Esseri superiori.
Scrivo a te che sei confuso, che non sai in cosa credere, ti domandi se esiste un aldilà, non ti fidi più delle religioni (forse non ti sei mai fidato) e non vuoi ascoltare i sermoni di un qualche prete o santone. Vuoi qualcosa di diverso. I dogmi preconfezionati non ti attraggono. Ti sei rivolto ad un guru e non hai trovato in lui un maestro. Magari hai perso una persona cara e vorresti che qualcuno ti dicesse se è svanita nel nulla oppure vive una nuova vita.
O magari tu credi fermamente nell'esistenza di potenze superiori e vuoi approfondire l'argomento attraverso le parole di chi può testimoniare la loro esistenza.
In questo libro non troverai dei dogmi, non ci saranno formule magiche da declamare. Questo libro vuole solo essere la mia testimonianza e non intende rivolgersi ai seguaci di una particolare religione. Riporto ciò che ho appreso dagli esseri visibili ed invisibili che ci circondano e voglio darti un messaggio chiaro: non siamo soli.
Il libro è diviso in due sezioni. Nella prima troverai dei racconti che riguardano il mio percorso di vita fino ad ora. In tal modo spero che potremo fare amicizia. Ti parlerò degli Esseri che vivono nelle dimensioni superiori alla nostra e di come comunicano con noi. Nella seconda parte, invece, voglio soffermarmi con te ad analizzare alcuni messaggi che Loro mi hanno trasmesso per portare luce in questo percorso tortuoso che chiamiamo vita.
Un appunto: anche se necessità di redazione mi obbligano a rivolgermi al maschile ad un generico lettore, sappi che questo libro è stato scritto per te. Perciò, che tu sia uomo o donna,
Buona lettura.

Prima parte
Chi sono Loro?
Può avvenire un dialogo?
Quanto è lontana l'altra dimensione?

I PRIMI CONTATTI.
Da piccola ero molto timida e riservata. Giocavo per ore con le mie bambole e guardavo cartoni animati in TV. Una bambina normale, molto brava a scuola e ubbidiente. Come tutti i bambini avevo paura dei fantasmi. Mi terrorizzavano le storie che raccontava mia zia, radunando tutti noi nipotini attorno al fuoco. Si divertiva a farci spaventare. Qualcosa, però, lontano da quel fuoco e lontano dalle favole, iniziò a manifestarsi nella mia vita. Ricordo ancora che all'età di sette anni rimasi pietrificata dal terrore per qualcosa che vidi davanti a me nel corridoio di casa mia.
Una visione nitida, spaventosa. Un uomo era steso a terra, raggomitolato, si stringeva con le mani l'addome da cui fuoriusciva copioso sangue.
Terrore. Puro terrore.
In un attimo, la visione sparì, ma io rimasi a lungo scossa. Cos'era? Chi era quell'uomo? Perché era sparito in un istante così com'era apparso?
Raccontai a mia madre ciò che avevo visto. Lei rimase davvero sorpresa dalla mia descrizione. Le spiegai anche com'era vestito l'uomo. Lei non sapeva cosa rispondermi, tentava di rassicurarmi. “L'hai solo immaginato, non era nulla, non te ne preoccupare”.
Poi, però, ne parlò a mio padre e io le sentì esprimere una considerazione che mi turbò. Mentre spiegava ciò che io avevo visto, paragonava la descrizione fatta da me a qualcosa che le avevano raccontato: un giovane uomo, suo conoscente, aveva avuto un incidente durante una battuta di caccia; aveva ricevuto un colpo di fucile all'addome ed era morto. Per lungo tempo mi perseguitò quell'immagine e il dubbio che essa fosse realmente una visione di qualcosa che era successa a pochi chilometri di distanza da casa mia e che io, inspiegabilmente, avevo percepito.
Col tempo, per una sorta di istinto di sopravvivenza, ho archiviato quell'episodio come un banale sogno. Ma in cuor mio ho sempre saputo che non era così. A distanza di poco tempo, un altro episodio si verificò, scuotendo i miei nervi.
Un'altra morte violenta. Stavolta la vittima era un mio parente, che io conoscevo poco. Non credevo che lo avrei mai rivisto, dato che era morto, ma così non fu. In piena notte mi svegliai, senza un apparente motivo, e lo vidi sospeso a mezz'aria, mi guardava con espressione seria. Avrei voluto urlare, chiamare i miei genitori, ma la voce mi si bloccò in gola.
Così com'era apparsa, anche questa immagine svanì, ma io non riuscì più a riaddormentarmi e rimasi tutto il resto della notte sveglia a pensare con terrore a ciò che avevo appena visto.
Ci provai ad archiviare anche questo come sogno, ma fu decisamente più difficile.
Col passare del tempo, mi capitava ogni tanto di avvertire strane sensazioni e presentimenti che anticipavano eventi che si sarebbero realizzati davvero. Ma ero una bambina spaventata e, non riuscendo a trovare delle spiegazioni a tutto ciò che mi capitava, combattevo quelle sensazioni e tutto il resto, fingendo che non accadessero.
Ho negato, fortemente negato tutto. Ma, accadde come quando si cerca di nascondere la polvere sotto al tappeto: prima o poi viene fuori. Così, i ricordi affioravano e diventava sempre più difficile combatterli e scacciarli. Per di più, nuove manifestazioni si verificavano e aggiungevano paura in quella bambina ormai divenuta adolescente che ero.
In certi momenti, mi sembrava una maledizione, un orrendo fardello che dovevo portare senza poterne parlare con qualcuno, perché nessuno sembrava capire.
Una notte fui svegliata da un tremendo lamento. Sembrava che fuori dalla mia finestra stesse passando una processione di gente urlante. Io mi strinsi la coperta addosso, cercai di coprirmi le orecchie col cuscino, ma continuavo ad udire rumori e lamenti.
Ricordo che una voce maschile sovrastava le altre e urlava un angoscioso “Noooo”, che si prolungava e si mescolava con le altre voci del corteo. Io cercavo di non tremare e mi ripetevo “È solo il vento!”. Però, i minuti passavano e mi sembrava sempre più evidente che non era la voce del vento, ma erano voci che viaggiavano nel vento. Un'altra notte in bianco. Nessuno con cui potermi confrontare, perché nessun altro vedeva e sentiva ciò che io vedevo e
sentivo. E continuavo a combattere contro tutto questo.

UN PERCORSO IN TRE FASI.
Guardando indietro al percorso spirituale che ho fatto fino ad ora, posso individuare tre distinte fasi.
La prima fase può essere definita “fase della confusione”. Le mie esperienze spirituali erano come improvvisi ed intensi bagliori che accadevano velocemente e altrettanto velocemente svanivano, lasciandomi nella confusione. La domande che in quel lungo periodo mi ponevo erano: “Perché accade questo? Cos'ho appena visto? Cos'è quel che sento?”. Non avevo risposte, mi limitavo ad essere travolta dalle mie sensazioni, senza capirle. Avevo molta paura. In questa fase ho avuto sogni premonitori, sogni rivelatori, contatti con gli spiriti dei defunti. Messaggi frammentari mi giungevano, come un'eco lontana che improvvisamente si avvicinava.
Faticavo a mettere insieme i pezzi, Cercavo chiarezza, ma non ne trovavo. Tentavo di chiedere spiegazioni alle persone che avevo accanto, ma, nonostante mi ascoltassero amorevolmente, non avevano le risposte che cercavo.

Stella Michaeli
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