Writer Officina Magazine
Le Interviste
Anilda Ibrahimi è nata a Valona nel 1972. Ha studiato letteratura a Tirana. Nel 1994 ha lasciato l'Albania, trasferendosi prima in Svizzera e poi, dal 1997, in Italia. I suoi romanzi sono tradotti in sei Paesi e raccontano principalmente la vita in Albania, con annesse le vicissitudini del Kosovo. La sua ultima pubblicazione è Il tuo nome è una promessa, edito da Einaudi.
Alessio Torino è nato a Cagli nel 1975 e vive a Urbino dove insegna letteratura latina all'Università degli Studi Carlo Bo. Ha esordito con Undici decimi (Italic, 2010), con cui ha vinto il premio Bagutta Opera Prima. In seguito ha pubblicato Tetano, Urbino, Nebraska e Tina, tutti editi da Minimum Fax. Il suo ultimo romanzo è Al centro del mondo, edito da Mondadori.
Nato a Manchester nel 1954, Tim Parks è cresciuto a Londra e ha studiato a Cambridge e ad Harvard. Nel 1981 si è trasferito in Italia, dove vive tuttora. Ha scritto diciotto romanzi, tra i quali "Lingue di fuoco, Europa (candidato al Booker Prize), Destino e In extremis. Parks ha inoltre tradotto vari autori italiani, tra cui Pavese, Moravia, Tabucchi, Calvino, Calasso, Leopardi e Machiavelli.
Giovanna Giordano è nata a Milano e vive a Catania. È scrittrice e giornalista. Con il primo romanzo Cina cara io ti canto è stata finalista al Premio Calvino 1991. Ha pubblicato tre romanzi: Trentaseimila giorni, Un volo magico e Il mistero di Lithian (Marsilio, 2004, Premio Sciascia e presentato al Premio Strega 2005). È stata candidata al Premio Nobel per la letteratura 2020.
Gianluca Gotto. Sono tanti i motivi per cui sentiamo il desiderio irrefrenabile di viaggiare. L’esplorazione è uno di questi, certo. Per alcuni, poi, partire significa anche avere la possibilità di staccare dalla propria quotidianità e crescere attraverso esperienze che ti trascinano fuori dalla tua comfort zone. Per altri ancora, viaggiare è semplicemente divertimento. È pura vita"
GhostWriter. "Non ha importanza la firma sotto un titolo famoso, ma la consapevolezza di aver partorito la trama di quel libro in una notte senza luna, quando persino i fantasmi non potevano accorgersi del nostro lavoro" È questa la frase che più mi ha colpito dell'intera intervista, perché riassume un concetto interiore di possesso che va oltre ogni considerazione filosofica.
Michela Panichi, 20 anni, iscritta al terzo anno di Lettere moderne, è la vincitrice del Premio Campiello Giovani 2020 con il racconto "Meduse". "Spero sia l’inizio di qualcosa di più grande, che i rapporti che ho stretto durante questo percorso e i consigli che ho ricevuto mi possano arricchire."
"Il destino di ogni uomo è un segreto sepolto nel silenzio" A pronunciare queste parole è Gleen Cooper, uno scrittore che ha venduto milioni di copie in tutto il mondo e che ha un legame particolare con la storia Italiana. Il suo ultimo libro si intitola Clean - Tabula Rasa e racconta di una epidemia mondiale molto simile a quella che abbiamo appena vissuto.
Marco DeAmbrogio è uno scrittore che ha girato il mondo. Ha raggiunto Kabul via terra, attraversando uno dei territori più pericolosi del pianeta, sfidando tempeste di sabbia e deserti senza fine, disseminati di campi minati. Lo ha fatto per portare una donazione a Emergency e un messaggio di pace a un popolo in difficoltà.
Daniele Mencarelli è un poeta, prima ancora di essere uno scrittore. Nel 2020 ha vinto il Premio Strega Giovani con "Tutto chiede salvezza". Una delle frasi più significative del suo romanzo è: "Salvezza. Per me. Per mia madre all'altro capo del telefono. Per tutti i figli e tutte le madri. E i padri. E tutti i fratelli di tutti i tempi passati e futuri. La mia malattia si chiama salvezza"
Nicolai Lilin è l'autore di Educazione Siberiana. I suoi libri sono stati tradotti in venti lingue e venduti in tutto il mondo. Dal suo primo romanzo, il regista Gabriele Salvatore ha tratto un film che riprende lo stesso titolo, con attori del calibro di Eleanor Tomlinson, Peter Stormare e John Malkovich.
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Lara D'amore

Sono Francesca, una persona discreta, una donna che è anche madre, compagna, lavoratrice. Una donna che si permette anche di trasformare i propri sogni in racconti. Se in giovinezza ho creduto di non potermelo permettere, per una serie di ragioni dettate dall'indottrinamento culturale che vede e vuole la donna sposata con prole, pacata e realizzata in famiglia e niente di più, arrivata alla bellezza dei miei quarantaquattro anni ho capito che non è necessario chiedere il permesso di farlo. Ecco che ho preso coraggio, che ho affrontato la mia timidezza e la mia insicurezza, da sempre muro insormontabile nei rapporti sociali, e ho dato ascolto al coraggio del cuore per far sì che Francesca divenisse Lara D'amore e venisse ascoltata, capita, compresa tra parole e fantasie.

Writer Officina: Qual è stato il momento in cui ti sei accorta di aver sviluppato la passione per la letteratura?

Lara D'amore: Il momento è arrivato alle elementari, leggendo libri introspettivi e per nulla semplici come "Incompreso" di Florence Montgomery, esperienze che da bambina mi hanno aperto la mente e mi hanno mostrato come le parole possano arrivare al cuore e raccontare, nella storia d'altri, anche un po' di te.

Writer Officina: C'è un libro che, dopo averlo letto, ti ha lasciato addosso la voglia di seguire questa strada?

Lara D'amore: La saga di Shannara di Terry Brooks ha acceso nella me adolescente questa passione, ma non ho avuto il coraggio e la costanza di seguire quella acerba fiammella.

Writer Officina: Dopo aver scritto il tuo primo libro, lo hai proposto a un Editore? E con quali risultati?

Lara D'amore: Come ho detto in precedenza, sono una persona discreta e silenziosa che non ha mai creduto più di tanto nelle sue capacità e qualità artistiche. Ho iniziato a scrivere per sfogo, scegliendo di dare in pasto alla rete i miei primi lavori solo da qualche anno a questa parte. Mi sono resa da subito conto che i risultati, seppure piacessero agli utenti dei siti che ho frequentato, non erano ancora all'altezza di una valutazione editoriale. Questa scelta è stata fatta solo due anni fa ed è stata istintiva, in un momento particolarmente buio per me in cui mi sono detta che avrei dovuto dare una svolta alla mia avventura: o pubblicare, o lasciare perdere la scrittura. Scelsi così l'editore dei miei sogni, quello che per serietà e professionalità si sarebbe preso cura del mio libro MxM fantasy e inviai il manoscritto. Tre mesi dopo, la risposta positiva l'ho dovuta rileggere almeno tre volte, prima di realizzare che lo fosse davvero!

Writer Officina: Ritieni che pubblicare su Amazon KDP possa essere una buona opportunità per uno scrittore emergente?

Lara D'amore: Io penso di sì. Amazon dà un'incredibile vetrina per uno scrittore esordiente, purché venga sfruttata con la giusta dovizia e professionalità. Sì, avvalersi della pubblicazione in direttissima tramite il colosso Amazon è una grande opportunità, ma solo se il romanzo è qualitativamente pronto per affacciarsi e confrontarsi con il mercato editoriale. Sì, quindi, ma soltanto dopo un beta reading valido, una correzione di bozza e un editing fatti da una persona del mestiere.

Writer Officina: A quale dei tuoi libri sei più affezionata? Puoi raccontarci di cosa tratta?

Lara D'amore: Senza dubbio alla saga epic fantasy MxM a cui sto lavorando da oltre sei anni, ovvero “Varaldien”. Per me è una vera e propria sfida, un ibrido di genere che ha incontrato molto entusiasmo tra i beta reader raccolti nelle piattaforme online. Il lavoro artistico di cui vado certamente più fiera visti i temi importanti che tratta, di grande attualità.

Writer Officina: Quale tecnica usi per scrivere? Prepari uno schema iniziale, prendi appunti, oppure scrivi d'istinto?

Lara D'amore: Dipende dal tipo di romanzo. Per Varaldien ho preso appunti, ho fatto una prima stesura per poi riscriverla da capo, tenendo per buone le caratterizzazioni dei personaggi. Per altri, tra cui uno che mi vedrà debuttare da self a breve, sono andata per istinto pescando da esperienze di vita.

Writer Officina: In questo periodo stai scrivendo un nuovo libro? È dello stesso genere di quello che hai già pubblicato, oppure un'idea completamente diversa?

Lara D'amore: Al momento sto lavorando al sequel di un MxM, un romance attualmente sotto editing, che di vena fantasy ha l'universo Omegaverse con però un'ambientazione contemporanea. Decisamente tutt'altro stile e tutt'altri obiettivi, ma non per questo un'opera minore.

Writer Officina: Hai detto che la tua saga è un ibrido, un mix di genere MxM e fantasy. Quale dei due prevale?

Lara D'amore: Io credo ci sia un equo spazio per entrambe le anime del mio libro, tant'è che non mi sento di dire che la saga di Varaldien non abbia come target il lettore degli MxM, ma qualunque appassionato di un fantasy epico e introspettivo, o semplicemente di una bella storia un po' fuori dall'ordinario di categoria. Questo è il target a cui mi rivolgo e che mi auguro di raggiungere.

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