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Piergiorgio Pulixi fa parte del collettivo di scrittura Mama Sabot, creato da Massimo Carlotto, di cui è allievo. Insieme allo stesso Carlotto e ai Sabot, ha pubblicato diversi titoli a partire da Perdas de Fogu, per poi continuare con L’albero di microchip, Un amore sporco (nel trittico Donne a perdere) e Padre nostro. Nel 2009 inizia la saga poliziesca di Biagio Mazzeo con il noir Una brutta storia, proseguita con La notte delle pantere e Per sempre.
Younis Tawfik (Mossul, 1957) è un giornalista e scrittore iracheno naturalizzato italiano. In Iraq ha ottenuto nel 1978 il Premio di Poesia Nazionale. Vive in esilio in Italia dal 1979. Nel 1986 ha conseguito la laurea in Lettere all'università di Torino. È noto al pubblico televisivo per alcune partecipazioni a programmi di approfondimento giornalistico, quali L'infedele di Gad Lerner, e altri. Con il suo romanzo d'esordio "La Straniera" ha vinto numerosi premi.
Ilaria Tuti. Appassionata di pittura, nel tempo libero ha fatto l’illustratrice per una piccola casa editrice. Nel 2014 ha pubblicato il thriller Fiori sopra l’inferno. Il secondo romanzo, Ninfa dormiente, è del 2019. Entrambi vedono come protagonisti il commissario Teresa Battaglia. Con Fiore di roccia, e attraverso la voce di Agata Primus, Ilaria Tuti celebra un vero e proprio atto d’amore per le sue montagne, dando vita a una storia profonda e autentica, illuminata dalla sensibilità di un’autrice matura e generosa.
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Self Publishing. In passato è stato il sogno nascosto di ogni autore che, allo stesso tempo, lo considerava un ripiego. Se da un lato poteva essere finalmente la soluzione ai propri sogni artistici, dall'altro aveva il retrogusto di un accomodamento fatto in casa, un piacere derivante da una sorta di onanismo disperato, atto a certificare la proprie capacità senza la necessità di un partner, identificato nella figura di un Editore.
Ego Sum, ovvero l'Ego d'Autore nella sua eterna e complessa contraddizione. Ma quanto conta davvero la personalità dello scrittore nel successo dei suoi testi? E quanto pesa la sua immagine pubblica sul piatto della bilancia che lo porta a scalare il gradimento del pubblico? È davvero possibile scindere autore e testo, senza pregiudicarne irrimediabilmente il successo?
Lupus In Fabula, analisi del protagonista negativo nella scrittura antica e moderna, interpretando le favole di Esopo nel contesto della letteratura. "È questa figura che ha il compito di rendere una trama davvero interessante. Non è la tragedia in sé che tiene attanagliati i lettori davanti al nostro libro, ma l'attesa che si manifesti."
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Marco Corsa

Sono sposato dal 1999 con Fabiana. Ho due bambine, Lavinia e Ludovica. Per la scrittura potrei partire con i soliti cliché: Scrivevo fin da piccolo, sono sempre stato appassionato. Sarebbe vero, ma non sarebbe la verità più tecnica. Come scrittore sono nato a settembre 2019, quando mi sono posto la fatidica domanda: ”ce la posso fare?” o “ci posso provare?” Da allora mi sono chiesto la domanda più interessante:” come devo fare?” o “come mi posso preparare?” La risposta immediata è stata il self, con kindle e draft2digital. Il vero, primo, rapporto con i lettori è stato con wattpad, alcuni mesi dopo. Poi i manoscritti sono diventati diversi, incluse le pubblicazioni in inglese, che parlo avendo lavorato all'ONU. Il vero rapporto con la promozione mia, soprattutto, e delle mie opere è iniziato quasi subito, su Youtube, Facebook, Linkedin, Goodreads, writer's dream eccetera, ma soprattutto si è trattato di rispondere alla domanda: ”chi fa e cosa fa?” e anche: “come si fa?”. Insomma ho fame. Fame di fare, ma anche fame di informazioni. Non ho un genere fisso, ho le storie da raccontare. Talvolta le sogno e, allora, devo scrivere per cercare di rendere il libro bello come il film.

Writer Officina: Qual è stato il momento in cui ti sei accorto di aver sviluppato la passione per la letteratura?

Marco Corsa: Se parliamo di passione per lo scrivere, più che per la letteratura è successo negli anni 70, alle elementari. Ho sempre voluto dare sfogo alla creatività, che fosse scrivere, suonare o programmare computer era accidentale. Leggere era più difficile. La passione per la letteratura, intesa in maniera completa: leggere e scrivere è più recente e il leggere mi resta sempre molto legato all'imparare, a vedere che fanno gli altri più che al piacere di leggere in sé.

Writer Officina: C'è un libro che, dopo averlo letto, ti ha lasciato addosso la voglia di seguire questa strada?

Marco Corsa: Un poco tutti e nessuno in particolare. Un libro che mi ha molto colpito era “La storia infinita” di Michael Ende. Era scritto in una maniera sintetica e particolare. Non stancava. Oggi andrei a vedere chi l'ha tradotto.

Writer Officina: Dopo aver scritto il tuo primo libro, lo hai proposto a un Editore? E con quali risultati?

Marco Corsa: Immediatamente no. Non era la cosa che mi interessava come principale. La priorità era scriverlo. Per la verità parliamo del secondo. Il primo è un testo per il teatro. Il secondo è un romanzo. Più commerciale. Diciamo che anche io stavo per cadere nelle lusinghe di un EAP, ma me ne sono accorto in tempo. Mi è capitato di parlarne con un editore: Alessandro Cuccuru e di mostrargli alcuni capitoli. Mi ha incoraggiato, mi ha voluto leggere, ma mi ha fatto anche capire che di gradini ne ho saliti tanti, ma alcuni mi mancano e me li ha suggeriti. Il risultato? Un discorso da portare avanti.

Writer Officina: Ritieni che pubblicare su Amazon KDP possa essere una buona opportunità per uno scrittore emergente?

Marco Corsa: E' una opportunità che prima non c'era, che è importante. Si arriva subito ad avere una finestra sul mondo, ma per guardare su un bel panorama si deve essere capaci non solo a scrivere, ma anche a promuoversi e a vendere. Tu sei scrittore e venditore. Le piattaforme sono solo dei distributori. Il lavoro è enorme.

Writer Officina: A quale dei tuoi libri sei più affezionato? Puoi raccontarci di cosa tratta?

Marco Corsa: All'ultimo, sempre al più giovane. E' un giallo ambientato nel 1650 -700. Una mammana viene uccisa per avere salvato una ragazza dallo jus primae nocti. La normale giustizia fallisce incastrando un povero diavolo. Indagheranno il marito medico e il capitano della guardia, scoprendo un sordido calderone.

Writer Officina: Quale tecnica usi per scrivere? Prepari uno schema iniziale, prendi appunti, oppure scrivi d'istinto?

Marco Corsa: Per dirla in maniera tecnica uso la terza persona, a monologo riportato, con il tempo principale al passato prossimo e l'imperfetto per le azioni continuative. La mia tecnica è ibrida. Non faccio uno schema, ma ho gran parte della trama presente. Faccio un grosso file con i personaggi, la presentazione, l'ambientazione, le cose che devo ricordare, tutte le ricerche che mi servono e il romanzo nella parte centrale.

Writer Officina: In questo periodo stai scrivendo un nuovo libro? È dello stesso genere di quello che hai già pubblicato, oppure un'idea completamente diversa?

Marco Corsa: Il genere del mio ultimo libro, ”L'omicidio di Sarah Wisemann” è il giallo. E' il prequel del mio secondo romanzo, “La Confraternita della Pistola” ma concettualmente sono diversi. La confraternita ha i cattivi in bella mostra ed è incentrato sui personaggi, mentre l'ultimo è un giallo più classico, dove il colpevole è da scoprire. Nella seconda parte i”buoni” creeranno la confraternita. Quindi alla fine tutta questa bontà non sono.

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