Bologna, 6 aprile 2019
La ven zò, la ven zò, gridò una vecchia signora dai capelli color neve, puntando il dito verso l'alto.
E lei venne giù, volteggiando scomposta. Braccia e gambe annasparono a ghermire l'aria, e i ricordi si frantumarono al suolo in infinite schegge. Paura, dolore, morte.
Allegri, indaffarati, o distratti che fossero, i bravi bolognesi che gremivano la Sala Borsa in quel tiepido sabato di aprile sembravano ignari del dolo...
Elisabetta Mattioli
La Violinista
Giallo Erotico
- Ti consiglio di non provocarmi, potrei anche arrampicarmi fino al soffitto, prendere il lume e buttartelo addosso! - ripeté lei.
- Ah sì? Sei diventata la reincarnazione di Brunilde? - chiese l'uomo e continuò a ridere.
- Sono molto peggio, precisamente rappresento il Dio Thor in terra! - disse lei e, mentre declamava quella frase, gli voltò le spalle, così il dispettoso Angelo scese dal letto e si diresse a passo lesto verso il bagno. ...
Ambra Pellegrini
Oscuri segretiI
Giallo
E vien la notte (Agosto 2012).
Il profumo della terra, appena umida nella notte primaverile, le ricordò le serate passate in cerca di lucciole. Distese le labbra in un sorriso infantile e ingenuo, velato da una lieve inquietudine. Giunta sotto il grande castagno, al limitare della proprietà, si mise seduta per guardare le stelle e assaporare il silenzio.
In lontananza una civetta emise il suo canto e volò tra i merli del maestoso castello, ...
Franco Filiberto
Non sono mai stato qui
Giallo
Il giudice De Nittis è un uomo di grande esperienza, dedito alla sua professione e pacato nel modo di porgere. Alto e longilineo, ha una capigliatura scura leggermente imbiancata sulle tempie e due occhi neri e penetranti che mettono soggezione. Quando l'uomo fu introdotto nell'ufficio dalla sua segretaria, alzò lo sguardo dalla pratica che stava esaminando.
«Prego, signor Boito, si accomodi.»
Attese che il suo interlocutore si fosse seduto e ...
Lucia Spinella
Il dubbio uccide
Giallo
Un caso per Cassandra Bruno Il sole tiepido e dorato si affacciava pigro dalle colline che circondavano il paese. Gialli, arancioni e bruni si mescolavano al verde ancora intenso della vegetazione, creando una tavolozza di colori vibrante e incantevole. Le prime luci del mattino illuminavano i tetti di tegole rosse e le facciate delle case, creando un quadro di quiete e armonia. Dalle finestre aperte si diffondeva il profumo del caffè, mentre i ...
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Dedicato a chi vuole sognare, dedicato
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il mondo con le parole. Dedicato ai
ribelli e ai sognatori, dedicato a chi
non si arrende davanti a un rifiuto
e vuole continuare a dipingere la vita
con mille colori. Questo è il
luogo di tutti, un acro di terra sconsacrata,
dove ognuno può coltivare i propri
sogni, affinché si realizzino
e non abbiano padroni. Questo è
il luogo dei folli che vogliono cambiare
il mondo e ci riescono davvero, questa
è l'ultima speranza di chi vuole
nascere mille volte e non morire mai...