261 Romanzi di [Giallo] .: Writer Officina :.
 
Lorella Marini
Come la neve non fa rumore Giallo Noir
Bologna, 6 aprile 2019 La ven zò, la ven zò, gridò una vecchia signora dai capelli color neve, puntando il dito verso l'alto. E lei venne giù, volteggiando scomposta. Braccia e gambe annasparono a ghermire l'aria, e i ricordi si frantumarono al suolo in infinite schegge. Paura, dolore, morte. Allegri, indaffarati, o distratti che fossero, i bravi bolognesi che gremivano la Sala Borsa in quel tiepido sabato di aprile sembravano ignari del dolo...
Anna Vascella
Un graffio nell'anima Giallo Storico
Venezia, 1718. Due colpi battuti alla porta della casa del guardiano del faro Pietro Foscari, fecero sobbalzare dal letto i due amanti. "So che siete qui. E' inutile far finta di niente" urlò Crisalide, battendo ancora più forte, avvolta nel suo mantello di lana color scarlatto, che la copriva bene. "Ssst. Stiamo zitti. Andrà via prima o poi" disse Teodoro sdraiato nel letto di Isadora, guardandola. L'incessante bussare alla porta di Crisal...
Antonio Romanazzi
La legge del taglione Giallo
Crimini e delitti nel bolognese. Domenica Agguantò nervosamente il cellulare per la terza volta. Alle prime due, dopo quattro squilli senza risposta, aveva chiuso. Tuuut... tuuut... tuuut... Stava nuovamente per desistere, quando... «Pronto... ma chi è...?». «Cesà, ma se pó sapé ‘ndo cazzo stai? È più du ‘n'ora che te stò a chiamà. Stai ancora a dormì o sei in giro a inseguì ladri de galline pur'oggi?». Silenz...
Sonia Brioschi
Una panchina per caso Giallo Noir
1° Racconto: Amedeo. Quel bambino aveva qualcosa che la incuriosiva. Emma era seduta su una panchina dei giardinetti di via Benedetto Marcello, a Milano. Accucciato di fianco allo scivolo, suo nipote Stefano si divertiva con un camion che lei gli aveva regalato. Di solito, a quell'ora, subito dopo pranzo, ai giardini non c'era nessuno, ma quel primo pomeriggio arrivarono un vecchio e un bambino. L'uomo si sedette sulla panchina alla sin...
Tommaso Carbone
Il cadavere del santuario Giallo
Mentre costeggiava un dirupo, la sua attenzione fu attratta da un corpo in fondo alla scarpata. Sembrava un manichino disarticolato. Si fermò di colpo. Si sporse sul ciglio della strada, guardò con attenzione e si accorse che era il corpo di una donna. Un fremito d'orrore gli corse per tutto il corpo. Si fece coraggio. Scese lungo il declivio. Trovato un varco tra la fitta vegetazione, s'infilò tra i rami degli arbusti e si avvi...
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Dedicato a chi vuole sognare, dedicato a chi crede in se stesso e vuole incantare il mondo con le parole. Dedicato ai ribelli e ai sognatori, dedicato a chi non si arrende davanti a un rifiuto e vuole continuare a dipingere la vita con mille colori. Questo è il luogo di tutti, un acro di terra sconsacrata, dove ognuno può coltivare i propri sogni, affinché si realizzino e non abbiano padroni. Questo è il luogo dei folli che vogliono cambiare il mondo e ci riescono davvero, questa è l'ultima speranza di chi vuole nascere mille volte e non morire mai...

Abel Wakaam