254 Romanzi di [Giallo] .: Writer Officina :.
 
Sabino Napolitano
Il passato non dimentica Giallo Noir
Una storia sbagliata per il commissario Sterlicchio. È una di quelle fredde sere invernali che a Torino si accompagnano a una coltre di nebbia bassa e lattiginosa, che si potrebbe tagliare a fette e sembra fatta apposta per proteggere ogni cosa da sguardi indiscreti. La piazza è avvolta in un innaturale gigantesco batuffolo biancastro che lascia appena intravedere gli eleganti palazzi e gli ampi portici, sotto i quali ancora pare aleggiare l...
Sonia Brioschi
Una panchina per caso Giallo Noir
1° Racconto: Amedeo. Quel bambino aveva qualcosa che la incuriosiva. Emma era seduta su una panchina dei giardinetti di via Benedetto Marcello, a Milano. Accucciato di fianco allo scivolo, suo nipote Stefano si divertiva con un camion che lei gli aveva regalato. Di solito, a quell'ora, subito dopo pranzo, ai giardini non c'era nessuno, ma quel primo pomeriggio arrivarono un vecchio e un bambino. L'uomo si sedette sulla panchina alla sin...
Silvio Nizza
La felicità Giallo
Il paese. - Ma no, è troppo liquida ti dico... - - Ma che dici? È perfetta! - - Ti dico di no! È troppo liquida, Nino. - - Senti, Ciccio, se fosse più solida, dovrei mangiarla con il cucchiaino e non potrei inzupparci la brioscia dentro. - - E tu per forza dentro ce la devi infilare la brioche? Non puoi accompagnare le cucchiate ai morsi? - - Che c'entra? Quando mai s'è visto! La brioscia va inzuppata nella granita,...
Lucia Spinella
Il dubbio uccide Giallo
Un caso per Cassandra Bruno Il sole tiepido e dorato si affacciava pigro dalle colline che circondavano il paese. Gialli, arancioni e bruni si mescolavano al verde ancora intenso della vegetazione, creando una tavolozza di colori vibrante e incantevole. Le prime luci del mattino illuminavano i tetti di tegole rosse e le facciate delle case, creando un quadro di quiete e armonia. Dalle finestre aperte si diffondeva il profumo del caffè, mentre i ...
Gustavo Vitali
Il Signore di Notte Giallo
Il corpo esanime del nobiluomo Nicolo Duodo, settantotto anni, due volte vedovo, famiglia annoverata tra le “Case Nove” nel Libro d'Oro della Serenissima Repubblica di Venezia, giaceva bocconi disteso davanti al lungo tavolo ingombro di carte e disposto in diagonale a chiudere un angolo della stanza. Un braccio piegato sopra il capo, con il palmo della mano rivolto in basso, era rimasto appoggiato malamente al seggiolone in le-gno scuro, rovesci...
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Dedicato a chi vuole sognare, dedicato a chi crede in se stesso e vuole incantare il mondo con le parole. Dedicato ai ribelli e ai sognatori, dedicato a chi non si arrende davanti a un rifiuto e vuole continuare a dipingere la vita con mille colori. Questo è il luogo di tutti, un acro di terra sconsacrata, dove ognuno può coltivare i propri sogni, affinché si realizzino e non abbiano padroni. Questo è il luogo dei folli che vogliono cambiare il mondo e ci riescono davvero, questa è l'ultima speranza di chi vuole nascere mille volte e non morire mai...

Abel Wakaam