Racconti di cui nessuno è il primo e nessuno è l'ultimo.
Qualcuno ha detto - mi sembra d'averla sentita in un film o forse l'ho letta da qualche parte - che la felicità, in fondo, è soltanto l'infelicità che qualche volta decide di fare una capriola.
Ci pensate? La condizione normale di noi uomini è l'infelicità, però succede che un motivo qualsiasi spinga quell'infelicità a ruotare su sé stessa, a fare un salto acrobatico e ... di colpo, ...
Liliana Tuozzo
Dialetti e paesi: la nostra identità
Poesie e Racconti
La “iauza” di Sant'Antonio
Santi Cosma e Damiano
Via Marconi era animata da una banda di ragazzi scalmanati e sempre con le ginocchia sbucciate.
La sera del dodici giugno, in ogni rione del paese si faceva e si fa ancora un enorme falò in onore di Sant'Antonio: la iauza.
Noi ragazzi ci riunivamo sotto la pianta di fico, a casa di Giacomo.
— Ragazzi, manca circa un mese al dodici giugno e dobbiamo darci da fare per raccogliere la legna ...
Margherita Bonfilio
Storie Fantastiche
Racconti
La biblioteca, in penombra, era in fondo al corridoio di una villa signorile adagiata nelle valli senesi. Entrando si sentiva un forte odore di chiuso e di libri antichi. Infatti volgendo lo sguardo alle pareti si potevano scorgere librerie alte fino al soffitto stracolme di libri. Ogni libro, una storia. Le pagine ingiallite raccontavano avvenimenti che si perdevano in epoche lontane e talvolta misteriose.
Vicino alla finestra coperta da una pe...
Luigi Arcari
Escursioni
Racconti
La mosca.
La mosca, colpita in pieno, sembrò prendere vita e cominciare ad annaspare, agitarsi e ingigantirsi, fino ad acquisire proprio le sembianze e le movenze di Melchiorre Riccobono, il capo del capo del suo capo, depositario ultimo dei destini di quasi duecento dipendenti, tra i quali lui, Liborio Cavallaro, non era certamente l'ultimo arrivato, potendo contare su un'anzianità aziendale di diciotto anni e sette mesi. Quella mattina il dott...
Micaela Caputo
Inizio da qui
Racconti
Era notte fonda e grossi e soffici fiocchi di neve scendevano dal cielo, volteggiando e ammantando ogni cosa con il loro candore. Un'anziana signora si aggirava tra le vie deserte di Domodossola, una piccola cittadina del nord Italia, lasciando piccole impronte dietro di sé.
Era diretta all'ospedale, l'ultima tappa prima di portare a termine la sua missione.
Quando varcò la soglia del reparto di pediatria, le infermiere di turno le sorrisero bo...
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Biblioteca di Writer Officina
Dedicato a chi vuole sognare, dedicato
a chi crede in se stesso e vuole incantare
il mondo con le parole. Dedicato ai
ribelli e ai sognatori, dedicato a chi
non si arrende davanti a un rifiuto
e vuole continuare a dipingere la vita
con mille colori. Questo è il
luogo di tutti, un acro di terra sconsacrata,
dove ognuno può coltivare i propri
sogni, affinché si realizzino
e non abbiano padroni. Questo è
il luogo dei folli che vogliono cambiare
il mondo e ci riescono davvero, questa
è l'ultima speranza di chi vuole
nascere mille volte e non morire mai...