469 Romanzi di [narrativa] .: Writer Officina :.
 
Esther Diana
La melodia del Fico d'India Narrativa
Il vento le sbatté contro appena uscì sul ponte. Si strinse nella felpa e si diresse senza indugio al parapetto scrutando l'oscurità. Basse onde, quasi oleose da quanto sembravano dense e calme, si aprivano all'incedere maestoso della nave senza riuscire a schiumare neppure all'infrangersi sulle fiancate. Qualche sporadica luce intermittente, laggiù verso l'orizzonte, cercava di imporsi a quella massa scura, incombente, del tutto uniforme che par...
Donatella Rodighiero
Il mare negli occhi Narrativa
Camminava tranquilla sul pontile lasciando che il vento le spettinasse, non solo i capelli, ma tutta l'anima. E quella mattina era ancor più dispettoso, quasi impetuoso. Camminava lasciandosi la gente che se ne andava alle spalle. Prese posto su una panchina alla fine del molo, restando senza alcuna barriera che la dividesse dal mare, permettendo così al vento salmastro di scompigliarle i riccioli castano dorato. Non seppe quanto tempo passò pr...
Laura Laurenti
Indaco e gli altri colori dell'amore: Racconti Narrativa Contemporanea
Verde. Eravamo diversi come due gocce d'acqua. (“Chakra” di Vasco Brondi, 2017) 10 ottobre 1991, h.10:00 Ho cantato per te ieri notte. Poche ore fa, a dire il vero. Cominciava ad albeggiare e avevamo appena fatto l'amore. Di solito ci addormentiamo l'una tra le braccia dell'altro. Anzi, l'uno tra le braccia dell'altra, perché di notte sono sempre io a crollare per primo. Proprio il contrario di quello che succede di giorno. ...
Giulia De Nisco
Elsa Narrativa Sentimentale
Il giorno del mio compleanno, il venti dicembre, ne avrei compiuti ventitré, ero a Londra. Noah stava lavorando lì negli ultimi giorni, studiava con un vocal coach di fama mondiale che lo aiutava a rimettersi in sesto dopo l'affaticamento del tour estivo e in previsione delle ospitate natalizie, ovviamente ad alcune lezioni portò anche me e il maestro si mise le mani nei capelli, quei pochi che aveva, appena mi sentì cantare. Purtroppo la mia voc...
Andrea Meli
Il nome di Abel Narrativa Contemporanea
Mentre lo seppellivano, piangevano per lui e sussurravano bocca contro orecchio: che disgrazia morire così giovani, in così poco tempo, da luglio a novembre, e intanto pioveva e smetteva senza pace; mentre Adele pensava che davvero suo marito Abel era lì dentro, e davvero stava scendendo sottoterra, e la cosa più dura da digerire era che un attimo prima di andarsene le aveva concesso una lunga carezza sulla guancia, ma ancora una volta chiedendo ...
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Dedicato a chi vuole sognare, dedicato a chi crede in se stesso e vuole incantare il mondo con le parole. Dedicato ai ribelli e ai sognatori, dedicato a chi non si arrende davanti a un rifiuto e vuole continuare a dipingere la vita con mille colori. Questo è il luogo di tutti, un acro di terra sconsacrata, dove ognuno può coltivare i propri sogni, affinché si realizzino e non abbiano padroni. Questo è il luogo dei folli che vogliono cambiare il mondo e ci riescono davvero, questa è l'ultima speranza di chi vuole nascere mille volte e non morire mai...

Abel Wakaam